Milano, 27 mag. (askanews) – Moncalisse ha inaugurato a Seregnano di Civezzano (Trento) la nuova Cantina progettata dall’architetto altoatesino David Stuflesser insieme con Nadia Moroder, segnando un passaggio decisivo per la crescita della giovane realtà spumantistica. La struttura, costruita nel cuore del territorio del Trentodoc, unisce funzioni produttive, accoglienza e spazi dedicati all’enoturismo, con visite guidate, degustazioni, masterclass e un nuovo bistrot.
L’edificio si presenta come un corpo bianco tra i vigneti ma la parte più rilevante del progetto si sviluppa nel sottosuolo. Qui trovano posto gli ambienti di lavorazione e affinamento, inseriti in una struttura interrata pensata per sfruttare la temperatura naturale del terreno, attorno ai 13 gradi, così da garantire condizioni costanti ai lunghi affinamenti del Metodo Classico. Anche la vinificazione segue questa logica, perché avviene interamente per gravità, scelta che punta a trattare le uve con maggiore delicatezza.
L’intervento architettonico nasce da un dialogo stretto con il paesaggio: le forme circolari richiamano le linee della collina, i muretti a secco e le antiche “Coppelle”, incisioni rupestri dell’età del Bronzo e del Ferro rinvenute tra i filari. Da questa impostazione deriva anche il logo di Moncalisse, costruito sulla pianta dell’edificio vista dall’alto, dove la “M” coincide con il doppio segno che richiama l’unione delle sorelle Julia e Karoline Walch, fondatrici nel 2016 dell’azienda.
All’interno, la barricaia raggiunge gli 11 metri di altezza e diventa il fulcro scenico della nuova Cantina. Il progetto insiste sul contrasto tra la dimensione nascosta, legata alla produzione, e quella emergente, destinata all’accoglienza del pubblico. “Abbiamo cercato di trasformare l’elemento primordiale dell’architettura, il muro – ha spiegato Stuflesser – in un elemento del paesaggio, facendolo fluttuare fino a farlo diventare un edificio”. La scelta dei materiali rafforza il rapporto con il luogo. Il bianco dell’involucro esterno richiama le rocce calcaree stratificate della zona e, nelle intenzioni del progetto, anche la luminosità delle bollicine. Le superfici in calcestruzzo rosso-marrone con inserti di porfido bocciardato rimandano invece al terreno. Da questa parte ipogea il percorso di visita risale poi verso una terrazza panoramica esposta a sud, destinata a diventare uno degli spazi centrali dell’ospitalità.
L’apertura della nuova sede amplia in modo netto il profilo enoturistico di Moncalisse. La Tenuta propone un’esperienza costruita attorno all’architettura, al terroir e alla produzione, con l’obiettivo di accompagnare il visitatore dentro l’intera filiera del vino. “Nasce un vero luogo d’esperienza dove poter toccare con mano la filiera del vino a partire dalla terra” hanno affermato Julia e Karoline Walch, spiegando che la struttura è pensata come spazio aperto a visite e degustazioni abbinate alle specialità locali.
La nuova Cantina sorge a 600 metri di altitudine, alle pendici del Monte Calisio, a Nord-Est di Trento. In quest’area Moncalisse coltiva 12 ettari di vigneti d’altura, favoriti da un microclima alpino fresco e ventilato adatto soprattutto a Chardonnay e Pinot Nero. Al centro della proprietà c’è una parcella di un ettaro con vecchie vigne di Chardonnay, indicata dall’azienda come il nucleo più rappresentativo del patrimonio viticolo.

