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Sorpreso con cocaina e hashish in tasca, arrestato pusher a Marsala

Sorpreso con cocaina e hashish in tasca, arrestato pusher a Marsala

I militari dell’Arma lo hanno notato aggirarsi in strada tra le auto in sosta e, dopo averlo fermato e identificato, hanno eseguito una perquisizione personale, trovandolo con circa 86 grammi di cocaina e 10 grammi di hashish nascosti nelle tasche

Un giovane pusher di 25 anni è stato arrestato a Marsala, in provincia di Trapani, dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari dell’Arma lo hanno notato aggirarsi in strada tra le auto in sosta e, dopo averlo fermato e identificato, hanno eseguito una perquisizione personale, trovandolo con circa 86 grammi di cocaina e 10 grammi di hashish nascosti nelle tasche.

Droga sequestrata, arrestato il 25enne

La droga è stata sequestrata, mentre per il 25enne è scattato l’arresto. Dopo l’udienza di convalida è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Marsala con contestuale divieto di allontanarsi dalla propria abitazione durante le ore notturne e all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte a settimana.

Armi nascoste, droga e 50.000 euro di luce rubata: arrestata una famiglia a Termini Imerese

Una palazzina su tre livelli trasformata in un deposito di illegalità: armi nascoste tra le mura domestiche, una serra di marijuana e corrente elettrica sottratta alla rete pubblica per 50.000 euro. 

È quanto hanno scoperto i carabinieri della stazione di Misilmeri al termine di una perquisizione che ha portato all’arresto in flagranza di tre persone, una 57enne, il suo convivente di 41 anni e il figlio 27enne della donna. Tutti e tre ritenuti responsabili, in concorso, di furto aggravato, produzione illecita di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi comuni da sparo e munizioni.

Nell’abitazione dell’indagata i militari hanno trovato una serra indoor allestita con cura quasi professionale: alcune piante di marijuana, semi, lampade alogene, fertilizzanti, concimi, teli radianti, terriccio e due bilance di precisione. 

L’intera serra veniva alimentata con corrente rubata. Energia elettrica sottratta illecitamente alla rete pubblica attraverso allacci abusivi mediante i quali venivano alimentate lampade, impianti e attrezzature senza che un solo euro finisse in bolletta. A contribuire all’accertamento del raggiro sono stati anche i tecnici di Enel, intervenuti su richiesta dei militari e determinanti nel ricostruire l’entità complessiva della sottrazione.

Ma non è tutto. Frugando tra le stanze, i carabinieri hanno portato alla luce due fucili, detenuti illegalmente e nascosti sopra un armadio, nonché 266 cartucce calibro 12 a pallini occultate in un magazzino. Tutto quanto rinvenuto nel corso della perquisizione è stato sequestrato.

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