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Spaccio tra le vie di Cefalù, smascherato il trucco dei venditori di palloncini: sei misure cautelari

Spaccio tra le vie di Cefalù, smascherato il trucco dei venditori di palloncini: sei misure cautelari
Smantellata organizzazione dedita allo spaccio di droga a Cefalù – Foto Carabinieri Palermo

Tra i soggetti individuati dagli investigatori figurerebbero anche persone provenienti dal quartiere ZEN di Palermo, che avrebbero raggiunto periodicamente Cefalù presentandosi come venditori di palloncini

Una rete di spaccio nel cuore di Cefalù, decine di cessioni di droga e un sistema che, secondo gli investigatori, avrebbe sfruttato anche la copertura della vendita ambulante di palloncini per aggirare i controlli. Si è conclusa con l’esecuzione di sei misure cautelari l’indagine dei Carabinieri della Compagnia di Cefalù, che ha fatto luce su una presunta attività di spaccio di cocaina, crack e hashish concentrata soprattutto nelle vie del centro storico. Per due degli indagati sono scattati gli arresti domiciliari, mentre per gli altri quattro il Gip del Tribunale di Termini Imerese Gregorio Balsamo ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, l’obbligo di dimora e la permanenza domiciliare nelle ore notturne. I provvedimenti sono stati emessi al culmine di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Termini Imerese, guidata dal procuratore Angelo Vittorio Cavallo, e diretta sul campo dal sostituto procuratore Manfredi Lanza. Al centro dell’indagine, un presunto circuito di vendita di sostanze stupefacenti che avrebbe coinvolto più persone e interessato diverse zone del centro cittadino.

Beccati falsi venditori di palloncini

Tra i soggetti individuati dagli investigatori figurerebbero anche persone provenienti dal quartiere ZEN di Palermo, che avrebbero raggiunto periodicamente Cefalù presentandosi come venditori di palloncini. Dietro questa attività, secondo l’ipotesi accusatoria, si sarebbero nascoste anche le cessioni di droga. Un meccanismo che avrebbe consentito di muoversi tra le strade della città riducendo il rischio di attirare l’attenzione delle forze dell’ordine. Ma i movimenti dei presunti spacciatori sono finiti sotto la lente dei Carabinieri. Intercettazioni telefoniche, pedinamenti, servizi di osservazione, telecamere e sequestri di sostanze stupefacenti hanno permesso di documentare numerosi episodi. A completare il quadro investigativo sono arrivate anche le dichiarazioni di diversi acquirenti, che avrebbero fornito ulteriori elementi di riscontro. Determinanti anche sei arresti in flagranza eseguiti tra febbraio e settembre 2026. In uno di questi interventi, uno degli attuali indagati era stato trovato in possesso di diverse dosi di cocaina e hashish.

Fondamentali anche le segnalazioni dei cittadini

L’attività investigativa sarebbe partita anche dalle segnalazioni dei cittadini, che hanno contribuito a portare all’attenzione dei militari alcune situazioni sospette. Un contributo importante per accendere i riflettori su un fenomeno che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, aveva trovato nel centro storico cefaludese un terreno di particolare interesse. Per tutti gli indagati resta valido il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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