Un fermo e due arresti nei confronti di tre giovani tunisini ritenuti responsabili rispettivamente di concorso nella detenzione di sostanze stupefacenti e possesso di armi clandestine e spaccio e detenzione illecita di droga. La Procura della repubblica di Ragusa, dopo le indagini condotte dai carabinieri, ha così emesso un decreto di fermo nei confronti di un 23enne C.O. con i militari che hanno arrestato in flagrante altri due connazionali di 24 e 27 anni.
L’attività rientra in un più ampio piano di contrasto allo spaccio nel centro cittadino.
L’operazione dei carabinieri
Nel corso delle perquisizioni delegate dall’autorità giudiziaria, i militari hanno tratto in arresto in flagranza altri due tunisini, di 24 e 27 anni, per spaccio e detenzione illecita di droga. L’operazione ha visto l’impiego di due dispositivi distinti: il primo per il fermo del principale indagato, domiciliato a Gela, il secondo per le perquisizioni negli alloggi a lui riconducibili.
I carabinieri, dopo un lungo servizio di osservazione a distanza, hanno documentato numerose cessioni di hashish e cocaina. Durante il controllo dell’appartamento, gli occupanti si sono barricati all’interno, costringendo gli agenti ad abbattere porte e tentare di bloccare la fuga attraverso un abbaino.
Ritrovati quasi 200 grammi di droga, armi e 2mila euro
All’interno dell’abitazione e addosso ai due arrestati sono stati rinvenuti quasi due etti di sostanze stupefacenti, per un valore stimato di oltre 6.000 euro, circa 2.000 euro in contanti, un’ascia, due tirapugni, coltelli, bilancini di precisione, materiale da confezionamento, un lampeggiante simile a quello delle forze dell’ordine, una ricetrasmittente e un drone con relativo comando.
I due arrestati sono stati posti agli arresti domiciliari presso l’abitazione del loro connazionale, mentre C.O. è stato trasferito nel carcere di Caltagirone.
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