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SpaceX pronta al debutto sul Nasdaq: Ipo da 75 mld, record mondiale

SpaceX pronta al debutto sul Nasdaq: Ipo da 75 mld, record mondiale

Valutazione fino a 2.000 miliardi. Musk mantiene 82% voti, Cina esclusa

Milano, 6 giu. (askanews) – SpaceX si prepara a debuttare al Nasdaq il 12 giugno con quella che si configura come la più grande offerta pubblica iniziale della storia: 75 miliardi di dollari di raccolta, che salgono a 86,2 miliardi nell’ipotesi di esercizio integrale dell’opzione greenshoe. Il precedente record mondiale apparteneva a Saudi Aramco, che nel 2019 aveva raccolto 29,4 miliardi. Il prezzo è fissato a 135 dollari per azione, per un totale di 555,6 milioni di azioni di classe A. Il ticker sarà Spcx.

La domanda ha già superato i 150 miliardi di dollari, il doppio dell’offerta, secondo fonti citate da Reuters. La valutazione della società è compresa tra 1.750 e 2.000 miliardi di dollari, un altro record assoluto. La conferma ufficiale del prezzo è attesa per l’11 giugno, il debutto il giorno successivo.

L’architettura societaria è concepita per mantenere il controllo nelle mani del fondatore: Elon Musk conserverà l’82,4% dei diritti di voto attraverso le azioni di classe B, ognuna dotata di dieci voti contro il singolo voto delle azioni destinate al mercato. Il flottante si attesterà attorno al 4,3% del capitale complessivo. L’operazione è gestita da un consorzio di 23 banche, con Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America, Citigroup e Jp Morgan nel ruolo di capofila.

Il momento centrale del roadshow è stato l’evento organizzato da Jp Morgan a New York, con circa 3.500 clienti collegati e streaming in 90 sedi negli Stati Uniti. Musk intervenuto in collegamento video ed è stato intervistato dal ceo della banca Usa, Jamie Dimon. Ad attirare gli investitori sono le previsioni sulla crescita nell’intelligenza artificiale. Secondo Goldman Sachs i ricavi AI di SpaceX potrebbero crescere da 3,2 miliardi stimati per il 2025 a 322 miliardi entro il 2030. I fondi raccolti con l’Ipo saranno destinati alla ricerca e sviluppo, alle infrastrutture AI e al potenziamento della costellazione Starlink.

Fondata da Elon Musk nel 2002, SpaceX è la principale società privata nel settore spaziale e comprende il business dei lanci con il razzo Falcon 9 e il vettore pesante Starship, la costellazione satellitare Starlink per la connettività globale e un’unità crescente dedicata all’intelligenza artificiale. La società si presenta agli investitori con oltre 650 lanci completati, più di 9.600 satelliti in orbita e 10,3 milioni di abbonati Starlink in 164 paesi al 31 marzo.

Sul fronte dei conti, SpaceX ha registrato nel 2025 ricavi per 18,7 miliardi e adjusted Ebitda per 6,6 miliardi, trainati principalmente da Starlink, con una perdita netta di 4,94 miliardi. Nel primo trimestre 2026 la perdita è stata di 4,28 miliardi, portando il deficit accumulato oltre 41 miliardi. Morningstar stima il valore della società a 780 miliardi, circa la metà della forchetta di valutazione indicata dall’azienda.

S&P Dow Jones Indices ha escluso un ingresso rapido nell’S&P 500: SpaceX non soddisfa diversi requisiti e non sarebbe eleggibile prima del giugno 2027. Le banche collocatrici hanno inoltre ricevuto istruzioni di non accettare ordini da investitori in Cina e Hong Kong, per vincoli legati alle esportazioni di tecnologie dual-use.