Si aggrava il bilancio nella sparatoria di ieri pomeriggio nel quartiere Cep di Palermo: i feriti a colpi di pistola salgono a tre.
Dopo i due uomini feriti che si sono presentati in due diversi ospedali, una terza persona si è presentata al pronto soccorso del Policlinico con ferite d’arma da fuoco. Le indagini sono in corso.
La sparatoria di ieri pomeriggio
L’allarme è scattato ieri pomeriggio in via Pietro Dell’Aquila, teatro di una sparatoria che ha visto coinvolti due persone. Si tratta di Saverio e Giovanni Zinna, di 52 e 32 anni, rispettivamente zio e nipote.
I due feriti si sono successivamente presentati ai pronto soccorso di due ospedali diversi, uno all’Ingrassia, l’altro al Cervello, per ricevere le necessarie cure mediche a causa delle lesioni da arma da fuoco riportate.
Raggiunti da colpi d’arma da fuoco agli arti inferiori, uno alle gambe e l’altro in più parti del corpo, i due uomini sono ricoverati in codice rosso nei rispettivi ospedali in cui sono giunti.
I due feriti sono noti alle forze dell’ordine: sarebbero stati indagati ricettazione e riciclaggio di auto rubate, detenzione di armi clandestine e truffa alle assicurazioni in una delle tante indagini sugli “spaccaossa” che organizzavano finti incidenti automobilistici per truffare le compagnie di assicurazione.
Le ipotesi degli inquirenti
Secondo le prime ricostruzioni e le ipotesi al vaglio delle forze dell’ordine, l’agguato potrebbe essere stato il culmine di un acceso diverbio avvenuto poco prima nella stessa zona. Gli investigatori si sono recati sul posto per effettuare i rilievi, raccogliere testimonianze e ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e il movente che ha portato al ferimento.
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