Il profondo degrado sociale in cui si trova il quartiere Zen di Palermo, definito dal consigliere comunale Ottavio Zacco “ingestibile senza la presenza costante dello Stato”, è testimoniato dagli ultimi fatti di criminalità. La chiesa di San Filippo Neri è la vittima principale di questi episodi violenti. Per ben due volte nei giorni scorsi è stata raggiunta da spari di ignoti.
Per il giorno dell’Epifania, martedì 6 gennaio, l’arcivescovo di Palermo monsignor Corrado Lorefice terrà messa nella chiesa di padre Giovanni Giannalia. Assieme a lui sarà presente anche il presidente della commissione antimafia all’Ars Antonello Cracolici.
Varchi: “Più Stato allo Zen. Le istanze del quartiere a Roma”
A dare manforte alle dichiarazioni di Zacco è la deputata di Fratelli d’Italia Carolina Varchi, che si è recata oggi alla chiesa di San Filippo Neri insieme con alcuni cittadini del quartiere ed esponenti delle istituzioni locali, proprio nel luogo che qualcuno “ha crivellato di colpi”.
“Ho voluto ascoltare il parroco – spiega Varchi –, i residenti, i più giovani e le associazioni che operano quotidianamente sul territorio.
Sicurezza, legalità, servizi, diritti. Questo è ciò che chiedono e che mi impegnerò a rappresentare a Roma. Continueranno le operazioni “alto impatto” degli ultimi mesi e saranno accompagnate da altre iniziative su più versanti. Lo Zen non può essere ostaggio di alcuni criminali, lo Stato dimostrerà di essere più forte”. Lo scrive sui social il parlamentare di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi, che ieri si è recata sul posto insieme a Brigida Alaimo, assessore al Comune di Palermo, Tiziana d’Alessandro consigliere comunale, Vanessa Costantino consigliere città metropolitana”.
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