La stagione della dichiarazione dei redditi è ufficialmente aperta e per chi presenta il modello 730 (principalmente pensionati e lavoratori dipendenti) è il momento delle varie domande sulle spese sanitarie e non detraibili, sui rimborsi previsti e sui documenti da produrre. Il QdS offre in questo articolo una panoramica completa per aiutare i lettori a orientarsi in vista della presentazione della dichiarazione.
Dichiarazione dei redditi modello 730, le spese sanitarie detraibili
Nella dichiarazione dei redditi le spese sanitarie danno diritto alla detrazione Irpef al 19% per la parte che eccede la franchigia di 129,11 euro. Per le spese sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, la detrazione spetta per l’importo del ticket pagato.
Secondo quanto riporta sul sito ufficiale l’Agenzia delle Entrate, è possibile detrarre le spese relative a:
- prestazioni rese da un medico generico, incluse quelle per il rilascio di certificati medici per usi sportivi, per la patente e per visite e cure di medicina omeopatica;
- acquisto di medicinali (anche omeopatici) da banco e con ricetta medica;
- prestazioni specialistiche di natura sanitaria (occorre che sia specificato nella fattura). Rientrano anche, senza necessità di prescrizione medica, le spese per:
- psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche;
- biologi, compresi i biologi nutrizionisti;
- figure professionali elencate nel decreto del Ministero della sanità 29 marzo 2001 (fisioterapista, dietista, infermiere, ostetrico/a, assistente sanitario, tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, tecnico audiometrista, tecnico di laboratorio biomedico, tecnico sanitario di radiologia medica, tecnico di neurofisiopatologia, ortopedico, audioprotesista, tecnico della fisiopatologia cardiovascolare, igienista dentale, podologo, logopedista, ortottista, assistente di oftalmologia, terapista della neuro e della psicomotricità, tecnico di riabilitazione psichiatrica, terapista occupazione, educatore professionale);
- ambulatori specialistici per la disassuefazione dal fumo di tabacco (inserito con parere Ministero della Salute del 20 ottobre 2016).
- analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie;
- prestazioni chirurgiche;
- ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici;
- trapianto di organi;
- cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno);
- acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (rientrano le protesi sanitarie e dispositivi medici di uso comune quali lenti a contatto, materiali per dentiere, lenti, ausili per persone con disabilità e dispositivi medico-diagnostici in vitro come contenitori per campioni di urina/feci, test di gravidanza o di ovulazione e test per autodiagnosi mediche);
- spese di assistenza specifica:
- assistenza infermieristica e riabilitativa;
- prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale;
- prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
- prestazioni rese da educatori professionali;
- prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.
- Covid: si possono detrarre somme spese per l’acquisto di mascherine chirurgiche” e di quelle “Ffp2 e Ffp3” con regolare marcatura CE, per l’esecuzione di tamponi e di test (come prestazioni sanitarie diagnostiche) ma non quelle per l’acquisto di tamponi rapidi di autodiagnosi.
Non si possono detrarre nel modello 730 spese non puramente sanitarie o con fini meramente estetici.
Come funziona la detrazione e i documenti da presentare
Per essere detraibile o deducibile, la spesa dell’acquisto dei medicinali deve essere certificata da una fattura o dal cosiddetto “scontrino parlante”, cioè un documento che indichi la natura, la qualità e la quantità del prodotto e il codice fiscale dell’acquirente. Idem per il ticket, per il quale non serve più la copia della ricetta medica, e per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali. Per i farmaci acquistati online o a distanza, l’indicazione è la stessa. Per quelli acquistati all’estero, serve un documento che possa provare natura, qualità e quantità del prodotto e si può riportare a mano sul documento il codice fiscale del destinatario. I documenti giustificativi per le spese legate a patologie esenti, invece, possono essere intestati indifferentemente al contribuente con la patologia o al familiare che le ha sostenute.
I dispositivi medici sono detraibili anche se non acquistati in farmacia, ma riportando nella documentazione il marchio CE e tutti i dati necessari a identificarli come spesa sanitaria.
Spese non detraibili
L’Agenzia delle Entrate specifica che non rientrano tra le spese sanitarie detraibili nel modello 730 / nella dichiarazione dei redditi:
- conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale a uso “autologo”, cioè per future esigenze personali;
- circoncisione rituale non finalizzata alla soluzione di patologie cliniche e spese per il test del DNA;
- prestazioni rese dagli osteopati;
- prestazioni rese dai pedagogisti;
- prestazioni di massofisioterapia effettuate da soggetti aventi diplomi conseguiti dopo il 17 marzo 1999, non iscritti, entro il 30 giugno 2020, negli elenchi speciali a esaurimento istituiti presso gli ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, anche in presenza di prescrizione medica;
- trattamenti di haloterapia o “Grotte di sale”;
- acquisto e realizzazione di una piscina, anche se utilizzata per scopi terapeutici (idrokinesiterapia);
- frequenza di corsi in palestra, anche su prescrizione medica.
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