Continua la battaglia dell’Italo Belga contro la Regione Siciliana: la società ha fatto ricorso al Tar contro i bandi dell’assessorato regionale al Territorio per l’assegnazione con concessioni brevi di 13 lotti della spiaggia di Mondello a Palermo, che gestiva fino a poco tempo fa. L’udienza è fissata per il 28 aprile, quando mancherà poco più di un mese all’inizio della stagione estiva.
L’Italo Belga si sente danneggiata
La società Italo Belga si sente danneggiata dal contenzioso aperto con la Regione Siciliana riguardo la decadenza della concessione della spiaggia palermitana che gestiva da più di 100 anni, poiché avrebbe impedito alla società di poter presentare istanza sui bandi brevi.
Tar respinge ricorso Italo Belga sulla concessione di Mondello
Qualche giorno fa il Tar aveva respinto il ricorso presentato dall’Italo Belga sulla concessione. La società aveva ricorso per chiedere la sospensiva contro il decreto di decadenza della concessione della spiaggia della borgata marinara del capoluogo siciliano. Lo ha stabilito la Prima sezione.
Il provvedimento dell’assessore a fine febbraio
Il provvedimento, firmato lo scorso 26 febbraio dall’assessore regionale al Territorio Giusi Savarino, era stato emesso a seguito di presunte gravi violazioni e inadempienze agli obblighi contrattuali.
Inoltre, a metà marzo la Regione ha individuato le aree per la concessione e una nuova ridistribuzione in una zona più piccola rispetto a quella comunque controllata dalla Italo Belga. Il tutto in attesa del giudizio sul merito del ricorso (come richiamato nell’articolo quattro del decreto per l’individuazione).
L’Italo Belga chiedeva la sospensione anche “in ragione dei rilevanti danni economici e reputazionali che ne derivano, a partire dalle ricadute sui lavoratori e sull’organizzazione aziendale”.
La Società ritiene che le motivazioni addotte dalla Regione “risultino non aderenti alla realtà dei fatti e sproporzionate, e saranno puntualmente contestate nelle sedi competenti. Si tratta, peraltro, del primo atto compiuto e direttamente impugnabile formalmente notificato alla società dall’inizio della vicenda, finora discussa prevalentemente fuori dalle sedi competenti”.
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