Nuovo passo in vanti per rendere lo stadio Renzo Barbera moderno, efficiente e all’altezza delle ambizioni della città di Palermo. È stato approvato, infatti, l’emendamento (a prima firma del capogruppo di Fratelli d’Italia Giuseppe Milazzo) per la riqualificazione dell’impianto di viale del Fante.
Lo fa sapere l’amministrazione comunale. Il piano è stato inserito nel Dup (il Documento unico di programmazione del Comune), strumento fondamentale per il bilancio di previsione dell’ente.
Questo permetterà di procedere speditamente alla nuova convenzione e alla successiva approvazione del progetto finalizzato al rilancio dello stadio Renzo Barbera, accelerando così il percorso amministrativo necessario alla concreta attuazione degli interventi previsti.
Milazzo: “Il Renzo Barbera è simbolo della nostra identità cittadina”
“Lavoriamo con determinazione – dichiara Giuseppe Milazzo, capogruppo di FdI – affinché Palermo possa disporre di infrastrutture adeguate alla propria storia e al proprio prestigio. Il Renzo Barbera è un simbolo della nostra identità cittadina e investire nella sua riqualificazione significa investire nel futuro della città, nello sport e nei giovani”.
L’Amministrazione continuerà a operare in sinergia con tutte le istituzioni coinvolte, nella convinzione che il rilancio dello stadio rappresenti una priorità strategica non soltanto per la tifoseria rosanero, ma per l’intera comunità.
Il progetto per il restyling al vaglio della Commissione tecnica specialistica
Intanto, nei giorni scorsi, il Palermo Football Club – società che fa capo al City Group, proprietario anche del Manchester City – ha depositato ufficialmente i documenti relativi all’operazione di restyling dello stadio Renzo Barbera.
L’istanza porta la firma dell’amministratore delegato Giovanni Gardini ed è stata inviata alla Commissione tecnica specialistica della Regione per la verifica di assoggettabilità alla Via. Di fatto si tratta di uno screening per stabilire se gli interventi di riqualificazione proposti dalla società per lo stadio dovranno essere sottoposti alla valutazione d’impatto ambientale.
Dal Renzo Barbera a luogo di aggregazione
Un po’ come accaduto in altre parti d’Italia, la scommessa del City Group è quella di trasformare il Renzo Barbera da struttura funzionale esclusivamente nei giorni delle partite a luogo di aggregazione, strizzando chiaramente un occhio alle operazioni di marketing e merchandising che si accompagnano ormai allo sport in tutti i luoghi in cui quest’ultimo è al centro di importanti investimenti. La questione stadi, e in particolar modo la loro inadeguatezza, è un tema di cui in Italia si parla da molti anni. C’è chi, in maniera un po’ avventata, lega a esso parte delle cause a monte degli insuccessi delle squadre italiane, a partire dalla nazionale, fresca dell’ennesima mancata qualificazione ai mondiali.
Il progetto del Palermo Football Club è stato presentato come un lavoro “capace di generare benefici sociali, ambientali ed economici per il quartiere e per l’intera città”, il tutto senza passare da un nuovo consumo di suolo. “L’intervento rafforza le connessioni urbane e ambientali, creando una soglia attiva tra città e natura, e promuove salute, benessere e inclusione, contribuendo a superare la frammentazione attuale del quartiere”, si legge.
Da 36mila a 38.200 posti, tutti coperti
Venendo al dettaglio delle trasformazioni a cui la società punta, si può dire che si tratterà di un mix di opere di recupero e altre di nuova fattura. In termini numerici la capienza passerebbe dagli attuali 36 mila posti a 38.200.
“La volontà è quella di sostituire la percezione frammentata dell’impianto esistente, risultato dei tanti interventi e stratificazioni succedutesi negli anni, con una nuova figura unitaria, una composizione chiara e riconoscibile”, viene spiegato. A questo risultato si arriverà tramite la demolizione e la ricostruzione del primo anello, mentre quelli superiori verranno recuperati insieme alla struttura in acciaio che li sostiene.
Il progetto interessa anche la copertura. Quella esistente, che protegge soltanto la tribuna Ovest, verrà demolita e rifatta. “La nuova copertura continua genera uno spazio esterno ampio e protetto, con aree porticate che ospitano percorsi, funzioni commerciali e di accoglienza, contribuendo anche alle prestazioni ambientali attraverso l’integrazione di sistemi per energia solare e gestione delle acque meteoriche”.
Fan zone, food & beverage e spazi retail
Attenzione poi agli spazi esterni al campo da gioco. “La strategia di attivazione degli spazi aperti è finalizzata a rendere l’area fruibile oltre gli eventi sportivi, attraverso l’inserimento di funzioni temporanee e permanenti quali aree food & beverage, fan zones, spazi retail e market. Tali dispositivi contribuiscono a prolungare il tempo di permanenza degli utenti e a distribuire i flussi nell’arco della giornata, migliorando l’esperienza complessiva e l’integrazione con il tessuto urbano. Nel complesso – concludono il team di progettisti coordinato dalla società Populous – lo stadio diventa una nuova centralità urbana, capace di connettere città, paesaggio e comunità”.
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