Milano, 2 nov. (askanews) – Stellantis perde terreno nel mercato italiano dell’auto a ottobre. Il gruppo, Leapmotor inclusa, ha immatricolato 31.865 vetture, il 5,5% in meno di un anno fa, in un mercato cresciuto del 4,8% a 131.921 unità secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La quota scende dal 26,8% al 24,2%, secondo elaborazioni Stellantis su dati Dataforce.
Il marchio cinese distribuito dal gruppo, che ha quintuplicato i volumi a 1.600 targhe, attenua il dato. Senza Leapmotor, i marchi storici di Stellantis scendono a 30.265 immatricolazioni, in calo del 9,5%, con una quota del 23% dal 26,6%.
Fiat resta il primo marchio del mercato, con circa 12.500 immatricolazioni e il 9,5% di quota. Cresce del 5,4%, ma è il passo più lento dell’anno dopo mesi di rialzi a doppia cifra.
A frenare è stata la Pandina. Stellantis ha comunicato oggi che la carenza di un componente per la centralina del motore N3 Gse ha rallentato la produzione a Pomigliano e quella della 500 a Mirafiori: secondo il gruppo, nel mese sono andate perse diverse migliaia di vendite, e le difficoltà potrebbero proseguire a novembre e dicembre. Il freno si vede nei numeri: la Pandina, prima tra le vetture a benzina, è scesa a circa 7.200 immatricolazioni dalle oltre 10mila di settembre, ed è in calo del 4% anche su base annua. Di segno opposto la Grande Panda, in crescita del 28% a 2.300 unità.
Il calo del gruppo, però, non viene da Fiat, che resta in crescita. A pesare sono gli altri marchi: Peugeot e Citroen perdono circa il 12%, Opel il 31%, Alfa Romeo il 37% e Lancia oltre il 40%. In positivo, oltre a Fiat, solo Leapmotor e Abarth. Sui principali marchi Stellantis le auto-immatricolazioni pesano circa il 23% delle targhe del mese, contro una media di mercato del 15%.
Nei dieci mesi il bilancio resta positivo, con 411.825 vetture, +12,1%, e una quota del 29,4% dal 28,4%. Senza Leapmotor, però, la crescita si ferma al 4,7%, sotto quella del mercato (+8,3%), e la quota scende al 27,2% dal 28,2%.

