Milano, 30 apr. (askanews) – Stellantis chiude il primo trimestre 2026 con ricavi netti in crescita del 6% a 38,1 miliardi di euro, consegne consolidate in aumento del 12% a 1,36 milioni di veicoli e un utile operativo rettificato, Aoi, di 960 milioni, quasi triplicato rispetto ai 327 milioni di un anno prima. Il margine Aoi è salito al 2,5%, dallo 0,9% del primo trimestre 2025, grazie alle performance negli Stati Uniti, mentre in Europa la reddittività è risultata in calo, poco sopra il pareggio. L’utile netto è stato di 400 milioni di euro.
Il miglioramento è stato trainato soprattutto dal Nord America, dove le consegne sono aumentate del 17% a 379mila unità, sostenute dal Ram 1500 Hemi V-8, dal Jeep Grand Wagoneer aggiornato e dal nuovo Jeep Cherokee. I ricavi dell’area sono cresciuti dell’11% a 16,1 miliardi di euro, grazie a maggiori volumi, mix più favorevole e pricing netto positivo, pur in presenza di effetti cambi negativi. Il Nord America è tornato in utile operativo rettificato per 263 milioni, rispetto alla perdita di 542 milioni del primo trimestre 2025, con margine Aoi all’1,6% dal -3,7%.
In Europa allargata le consegne sono salite del 12% a 637mila unità, spinte dai maggiori volumi di Citroën C3 e C3 Aircross, Opel/Vauxhall Frontera, Fiat Grande Panda e dai modelli Leapmotor, in particolare la T03. I ricavi sono però cresciuti solo dell’1% a 14,4 miliardi, perché l’aumento dei volumi è stato in larga parte compensato da pricing netto negativo e da un mix sfavorevole. L’Aoi dell’area è sceso a 8 milioni, dai 292 milioni di un anno prima, con margine allo 0,1% rispetto al 2,1% del primo trimestre 2025.
Nel resto del gruppo, Medio Oriente e Africa ha mantenuto margini a doppia cifra, con Aoi di 282 milioni e margine dell’11,8%, mentre il Sud America ha registrato un Aoi di 393 milioni e un margine del 10,8%. L’Asia Pacifico resta in perdita, con Aoi negativo per 30 milioni e margine al -6,9%, nonostante il progresso dei volumi, in particolare in India.
Stellantis ha intanto ridotto da 1,6 a 1,3 miliardi di euro la stima dell’impatto dei dazi Usa per il 2026, dopo un effetto positivo di circa 400 milioni legato ai rimborsi attesi in seguito alla bocciatura delle misure da parte della Corte Suprema. L’impatto dei dazi è stato neutrale nel trimestre, anche se il gruppo, come gli altri costruttori che ne hanno fatto richiesta, non ha ancora ricevuto i rimborsi.
Il gruppo ha confermato la guidance finanziaria per il 2026: ricavi netti attesi in aumento a una cifra percentuale media, “mid-single digit”, margine Aoi a una cifra percentuale bassa, “low-single digit”, e flusso di cassa industriale in miglioramento anno su anno, includendo circa 2 miliardi di pagamenti legati agli oneri straordinari del reset operativo contabilizzati nel secondo semestre 2025. Stellantis prevede inoltre un ritorno a un flusso di cassa industriale positivo nel 2027.
“I primi tre mesi del 2026 riflettono i risultati delle azioni intraprese per riportare Stellantis su un percorso di crescita sostenibile e profittevole”, ha dichiarato il ceo Antonio Filosa. I prodotti lanciati nel 2025, ha aggiunto, “sono stati accolti con favore” e i 10 nuovi veicoli previsti nel 2026 dovrebbero consolidare lo slancio. “La nostra priorità è chiara: mettere i clienti al centro”, ha detto Filosa, rinviando all’Investor Day del 21 maggio ad Auburn Hills per ulteriori dettagli.

