L’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, ha chiesto di vietare la vendita di alcol nelle prime ore del mattino negli aeroporti, Secondo la compagnia, infatti, il vettore sarebbe spesso costretto a deviare quasi un volo al giorno a causa del comportamento di passeggeri ubriachi. Per evitare problemi disciplinari, il manager ha inoltre proposto di limitare a due il numero di bevande alcoliche acquistabili dai passeggeri.
L’appello dell’Ad di Ryanair
“Non capisco perchè nei bar degli aeroporti si servano birre alle cinque o sei del mattino”, ha dichiarato O’Leary al Times. Secondo il manager, in caso di ritardi e attese in aeroporto, molti bar e locali continuano a servire alcol ai passeggeri, scaricando poi il problema sulle compagnie aeree. Ryanair aveva già annunciato lo scorso anno una multa da 500 euro per i “passeggeri problematici” il cui comportamento comporti lo sbarco dall’aereo. O’Leary ha più volte denunciato episodi legati all’abuso di alcol e droga a bordo dei voli.
L’obiettivo è anche limitare a due le bevande alcoliche acquistabili negli aeroporti
Nel 2024 l’amministratore delegato aveva indicato le tratte tra il Regno Unito e località come Ibiza tra le più colpite dal problema. Secondo il Ceo, dieci anni fa Ryanair registrava circa un ‘dirottamento’ di volo a settimana per problemi disciplinari, mentre oggi il numero sarebbe vicino a uno al giorno. Il manager ha inoltre proposto di limitare a due le bevande alcoliche acquistabili dai passeggeri negli aeroporti, utilizzando la carta d’imbarco come sistema di controllo. Ryanair opera in 36 Paesi e ha l’obiettivo di raggiungere 300 milioni di passeggeri entro il 2034, a fronte dei 200 milioni trasportati nell’esercizio 2024-2025.
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