C’erano diversi italiani sabato pomeriggio nella piazza del Mercato Principale di Cracovia, in Polonia dove un uomo, a bordo di un’auto in corsa, ha sparato sulla folla uccidendo sei persone.
Turista bolognese: “Salvo per un minuto”
Tra i turisti italiani, c’era anche Umberto Orsini. L’uomo, 38 anni, era in vacanza con amici a Cracovia e sui social ha raccontato quei terribili istanti: “Eravamo fermi davanti a Zara quando ho detto ai miei amici: ‘Ragazzi, dai, andiamo a prenderci un caffè all’Hard Rock’. Un minuto dopo, proprio dove eravamo noi è iniziata una sparatoria”, ha raccontato sui social l’uomo.
Pochi istanti dopo la sparatoria. “Solo successivamente – prosegue -, abbiamo scoperto che un uomo, a bordo di un’auto e armato di un fucile di tipo militare, stava attraversando il centro sparando indiscriminatamente sulla folla. Ci siamo rifugiati nel locale tra le grida, salendo ai piani alti dall’uscita d’emergenza. Quando siamo riusciti a uscire, abbiamo visto la vetrina di Zara in mille pezzi e una persona a terra, esattamente nel punto in cui ci trovavamo pochi istanti prima”.
L’uomo ed i suoi amici salvi per un minuto: “È stato in quel momento – dice Orsini – che mi sono venute le lacrime agli occhi. Bastava un minuto. Un minuto soltanto. Sono ancora sotto shock, ma immensamente grato di essermi sentito come protetto da qualcosa che mi ha guidato ad allontanarci”.
Orsini conclude pensando a “quelle persone che hanno perso la vita” e con una riflessione su “quanto sia sottile il confine tra esserci ancora e non esserci più, perché non c’è bisogno di aspettare un altro domani per dare valore alla vita che abbiamo oggi”.
Liceali italiani salvi
Al momento degli spari erano presenti nella Piazza del Mercato Principale anche 34 studenti del liceo ‘Ugo Foscolo’ di Albano Laziale. Tutti i membri del gruppo stanno bene, nessuno è dovuto ricorrere a cure mediche. “Confermo che erano presenti nell’area della Piazza del Mercato anche 34 studenti e 3 accompagnatori di un liceo di Albano Laziale: l’ambasciatore ha chiesto alla console onoraria e al direttore dell’Istituto di cultura di recarsi sul posto. I due funzionari hanno aiutato il gruppo prima a riunirsi e poi a rifugiarsi in un luogo sicuro. Hanno perso il volo che era previsto” per sabato sera “ma rientreranno in Italia” domenica, chiarisce il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Le indagini e chi è l’attentatore
A sparare, probabilmente con un AK47, è stato un ragazzo di 24 anni polacco. Sei i morti, quattro donne e due uomini, e sedici feriti alcuni in gravi condizioni (ci sono anche due poliziotti).
Le indagini dovranno chiarire il quadro della doppia strage. L’uomo armato che sabato ha ucciso quattro donne e due uomini a Cracovia sarebbe stato influenzato dall’ideologia di estrema destra. “Tutto lascia pensare che l’autore della sparatoria fosse influenzato dall’ideologia di estrema destra. Le prime analisi indicano una propensione per l’ultranazionalismo, ma ciò verrà verificato. Anche questo aspetto sarà oggetto di indagine”, dice il ministro dell’Interno polacco, Marcin Kierwiński. Smentite le ipotesi relative alla presenza di un complice: il 24enne ha agito da solo, utilizzando – a quanto pare – l’arma regolarmente detenuta dal padre. “La polizia ha esploso i primi colpi contro l’aggressore tre minuti dopo la segnalazione dell’evento”, sottolinea il ministro.
L’autore della sparatoria non è mai stato un membro delle forze armate, puntualizza il ministro della Difesa polacco, Władysław Kosiniak-Kamysz, sgombrando il campo da ipotesi legate alla mimetica indossata dal soggetto e dall’arsenale rinvenuto in auto.
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