Strage alla festa di Halloween in Sud Corea: ministro dell'Interno chiede scusa e capo della polizia ammette le sue responsabilità - QdS

Strage alla festa di Halloween in Sud Corea: ministro dell’Interno chiede scusa e capo della polizia ammette le sue responsabilità

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Strage alla festa di Halloween in Sud Corea: ministro dell’Interno chiede scusa e capo della polizia ammette le sue responsabilità

Redazione  |
martedì 01 Novembre 2022 - 13:57

Il ministro dell'Interno sudcoreano, Lee Sang Min, si è scusato per la strage di Halloween sabato sera a Seul che ha causato la morte di 156 persone a Itaewon

Il ministro dell’Interno sudcoreano, Lee Sang Min, si è scusato per la strage di Halloween sabato sera a Seul che ha causato la morte di 156 persone a Itaewon, un quartiere della movida della capitale sudcoreana. “Porgo le mie scuse per il fatto che questo incidente sia avvenuto nonostante lo Stato abbia una responsabilità illimitata per la sicurezza della popolazione”, ha detto Lee durante una seduta in Parlamento in cui ha chinato il capo in segno di rispetto verso le vittime e le loro famiglie.

Il lavoro della polizia è stato messo in discussione, nella misura in cui non c’era alcun tipo di controllo nel quartiere di Itaewon, dove le strade erano gremite. Lee ha promesso di lavorare per evitare che simili tragedie si ripetano, secondo l’agenzia di stampa Yonhap.

Il capo della polizia della Corea del Sud ha ammesso le responsabilità, affermando che la risposta degli agenti all’emergenza è stata “inadeguata”. Si tratta del primo riconoscimento da parte dei funzionari che non hanno fatto abbastanza per impedirlo. La prima telefonata di emergenza alla polizia di Itaewon, distretto di Seul, è stata fatta alle 18 e 34 ora locale, diverse ore prima che la tragedia di Halloween si compisse. Ma già in quei momenti si capiva che la situazione, nella strada principale della capitale sudcoreana, si sta facendo pericolosa. E’ quanto emerge dalle indagini sulla calca letale che ha portato alla morte di centinaia di persone.

“Quel vicolo è davvero pericoloso in questo momento, le persone vanno su e giù e se continua così verranno schiacciate. Ce l’ho fatta a malapena a uscire, ma è troppo affollato. Penso che dovreste controllare”, ha detto la prima persona che ha chiamato la polizia quel pomeriggio. La prima di almeno dieci telefonate di emergenza. Ma nonostante gli appelli, gli abitanti riferiscono che la presenza della polizia era del tutto inadeguata.

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