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Strage di Monreale, fondamentale la testimonianza di un amico dei killer

Strage di Monreale, fondamentale la testimonianza di un amico dei killer
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Le parole di un testimone si sono rivelate importanti per le indagini

Nella ricostruzione e nell’individuazione dei killer della strage di Monreale costata lo scorso aprile la vita a tre ragazzi è stata fondamentale la testimonianza di un amico dei componenti del gruppo dello Zen. Una settimana dopo il triplice omicidio il testimone decise di parlare ai carabinieri rivelando tasselli e dettagli decisivi.

I Carabinieri della Compagnia di Monreale mettono davanti agli occhi del testimone un album con 32 fotografie che dopo aver osservato per bene le foto indica le persone presenti quella tragica notte di aprile nel comune palermitano: “Lui lo riconosco. Non so il suo nome, ma era il passeggero di Salvatore Calvaruso, arrivato a Monreale in sella a uno scooter Sh nero. Lui è Samuel Acquisto: guidava la Bmw Gs nera. Dietro di lui c’era un ragazzo che non avevo mai visto prima”.

“Lui è G.R – continua -. Era lì quella notte e guidava lo scooter Sh verde. Lui invece è V., fratello di Samuel Acquisto. Non era con noi a Monreale, l’ho incontrato più tardi, quando siamo andati in centro, all’Olivella”. “Lui è Michele Acquisto – prosegue -. Siamo andati insieme a Monreale, era il mio passeggero. Lui ha partecipato alla rissa”. Poi un altro volto che in seguito i carabinieri identificheranno in Mattias Conti: “Lui lo riconosco, ma non so il nome. Quella sera l’ho incontrato per la prima volta. Era presente a Monreale la notte del 27 aprile. Ricordo che era il passeggero della moto di grossa cilindrata guidata da Samuel Acquisto, cugino di Michele”. Una testimonianza importante che ha permesso agli investigatori di ricostruire i vari momenti di quella terribile notte.

La corsa di vittime e carnefici riprese da una telecamera

sono stati ripresi dalle telecamere di un esercizio commerciale di corso Calatafimi alta a Palermo dove sono inquadrati tre scooter. Da una parte le vittime dall’altra gli autori. In uno di questi scooter c’è Massimo Pirozzo accompagnato da M.A. all’ospedale Ingrassia. Una corsa contro il tempo: “Masì non mollare! Non mollare Masì… stiamo arrivando”, dice l’amico a una delle tre vittime della terribile notte tra il 26 e il 27 aprile, mentre si trovano in sella a uno scooter preso al volo subito dopo la sparatoria. Sono le 1.33, due minuti dopo la fine del massacro. Quando il ventiseienne arriva in ospedale è troppo tardi.

Strage di Monreale, “Faccilla ghiccare a primo i tutti”

Nel frattempo la stessa telecamera riprende poco dopo il passaggio di uno scooter bianco, in sella ci sono due ragazzi di Borgo Nuovo: tra loro M.A. cugino di uno dei giovani arrestati, Samuel Acquisto. M.A. è indagato in un filone parallelo alla strage di Monreale: sarebbe stato lui ad accendere la miccia che ha scatenato la rissa. Subito dopo passa una moto Bmw Gs nera, nero dove a bordo ci sono Salvatore Acquisto come conducente, Salvatore Calvaruso, Mattias Conti e un quarto ragazzo identificato come M.D.F. cugino di Calvaruso. I primi tre dovranno rispondere del reato di strage.

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