SONDRIO – Studenti in gara per concretizzare il loro talento per gli affari, sviluppando già sui banchi di scuola un’impresa di successo, con una valenza sociale per il territorio nella quale opera e attenta ai temi dello sviluppo sostenibile. Questi i requisiti fondamentali per accedere alla finale nazionale del concorso “Che Impresa ragazzi!” promosso dalla Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (FEduF), costituita dall’ABI, per premiare il miglior Business Plan tra i progetti elaborati dagli studenti siciliani che hanno partecipato al percorso di alternanza scuola-lavoro promosso in collaborazione con la Fondazione Gruppo Credito Valtellinese.
L’iniziativa rientra nell’ambito del Protocollo di collaborazione tra gli Uffici Scolastici Regionali della Lombardia e della Sicilia e la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, sottoscritto lo scorso autunno con l’obiettivo di rispondere alla sfida dell’alfabetizzazione economico finanziaria.
Il percorso “Che Impresa ragazzi!” è un programma didattico per lo sviluppo di competenze trasversali e di orientamento che avvicina gli studenti alle tematiche economiche e finanziarie in ambito sociale e professionale.
Ad avere aderito sono stati l’Istituto De Simoni di Sondrio e l’Istituto Pietro Branchina di Adrano (CT). La durata complessiva del percorso, svolto usualmente in classe, è di 37 ore ma in questi giorni di emergenza sanitaria, in cui siamo tutti invitati a restare a casa, sono stati utilizzati gli strumenti di didattica on line articolando la fruizione con 1 ora di videolezione, 8 ore per 4 moduli in e-learning, 8 ore per due lezioni in plenaria, 20 ore per l’ideazione del progetto e lo sviluppo del business plan. L’obiettivo è quello di avvicinare gli studenti all’esperienza del lavoro imprenditoriale e di aiutarli a valorizzare il loro capitale umano, sviluppare le capacità di analisi, progettazione e lavoro di gruppo attraverso una metodologia di lavoro rigorosa e completa.
