Anche se in un momento drammatico per la Sicilia, tra i danni provocati dal ciclone Harry e la terribile situazione di Niscemi dopo la rovinosa frana che ha lasciato oltre mille persone senza casa, Catania si prepara alla festa di Sant’Agata 2026 e il QdS seguirà in diretta tutti i momenti più importanti, dai fuochi in piazza Duomo del 3 febbraio al rientro del fercolo della santa patrona del capoluogo etneo nella mattina del 6 febbraio.
Festa di Sant’Agata 2026 in diretta da Catania – LIVE Blog
Si è conclusa la festa di Sant’Agata 2026. I prossimi appuntamenti:
- Ci sarà un’esposizione straordinaria del sacello dentro la Cappella di Sant’Agata (con Cattedrale aperta solo alle scuole) nei giorni del 9, 10 e 11 febbraio.
- Il 12 febbraio ci sarà l’Ottava di Sant’Agata.
Dopo il rientro in Cattedrale e la Santa Messa, è il momento della chiusura del Sacello di Sant’Agata.
Il rientro in Cattedrale di Sant’Agata.
Tra gli applausi dei devoti, Sant’Agata rientra in Cattedrale.
I tradizionali fuochi d’artificio accompagnano il rientro del fercolo di Sant’Agata, giunto in piazza Duomo.
Sant’Agata in via Garibaldi, folla in piazza Duomo in attesa del rientro.
Finito il canto, il monastero omaggia Sant’Agata con un mazzo di fiori bianchi.
In attesa del canto delle clarisse, le autorità religiose parlano chiaro: non si tratta di uno spettacolo, ma di una preghiera per Sant’Agata vergine e martire.
Le monache benedettine sono pronte al canto per omaggiare Sant’Agata.
Anche se in clamoroso ritardo, la salita di Sangiuliano è stata abbastanza veloce ed è andata molto bene. Prossimo momento del giro interno: il canto delle suore clarisse.
Inizia, in ritardo e lentamente, la Salita di Sangiuliano.
Continuano le operazioni di sicurezza prima della salita di Sangiuliano. Monsignor Scionti sul fercolo.
Tutto pronto per la Salita di Sangiuliano. Fedeli in attesa.
(foto di Federico Rosa)
Fercolo vicino ai Minoriti. Massima attenzione in vista della Salita di Sangiuliano che, si ricorda, sarà a passo d’uomo e potrebbe anche essere più lenta in considerazione delle attuali condizioni dell’asfalto.
Sopralluogo effettuato, secondo le ultime notizie la salita di Sangiuliano si dovrebbe fare. Fercolo pronto a ripartire dopo una breve sosta.
Breve momento di sosta in piazza Stesicoro. Presto il collaudo in vista della Salita di Sangiuliano.
Il fercolo si avvicina a piazza Stesicoro.
Dalla via Etnea lo scatto di un altare con fiori, sacchi e immagini per Sant’Agata. Il fercolo continua il suo percorso e si trova vicino all’incrocio con via Giovanni Pacini.
Sant’Agata rientrerà nella mattinata. Al momento il fercolo si trova nei pressi di via Umberto. La prossima tappa è la Salita di Sangiuliano. In corso le dovute valutazioni sulla sicurezza, considerando l’asfalto bagnato a causa della pioggia delle ultime ore. Al momento, però, le condizioni meteo risultano in miglioramento e quindi è probabile che tutto proseguirà in ritardo ma secondo il programma stabilito.
I devoti in attesa della salita di Sangiuliano. Scatto dalla via Etnea.
Il Fercolo di Sant’Agata è ripartito lungo la via Etnea.
Dopo una breve sosta, il Fercolo di Sant’Agata riprenderà il suo giro interno per la salita di San Giuliano. Uno dei momenti più significativi della festa.
Dieci minuti abbondanti di fuochi d’artificio per la Santa, che si sono appena conclusi.
Sono partiti i fuochi del Borgo per Sant’Agata.
Il cordone è lungo via Etnea, tra poco il tanto atteso momento dei fuochi
Sant’Agata sta girando verso via Etnea
Concluso l’omaggio della Chiesa di Sant’Agata al Borgo.
Sant’Agata fa ingresso in piazza Cavour.
Scarico della cera al Maria Ausiliatrice. Seguiranno, in gran ritardo, i fuochi del Borgo.
Un po’ per l’asfalto bagnato, un po’ per sicurezza… I fuochi del Borgo sono molto in ritardo. Inizialmente erano previsti intorno alle 6, mentre adesso – poco prima delle 7 – i fedeli sono ancora in attesa.
Sant’Agata vicina a piazza Cavour. Tutto pronto per i fuochi del Borgo.
Fercolo di Sant’Agata più vicino a via Bertuccio.
Il fercolo procede molto a rilento e si trova ancora poco dopo l’incrocio con via Canfora. Tra i motivi anche l’asfalto bagnato, che invita i portatori e i devoti alla massima sicurezza. Per le Candelore che non hanno ancora effettuato la Salita di Sangiuliano arriva l’ordine di rientrare in piazza Duomo per ragioni di sicurezza. La Candelora dei panettieri è riuscita a fare la Salita.
Piove e, per sicurezza, le Candelore potrebbero non fare la Salita di Sangiuliano e andare direttamente in piazza Duomo.
Sant’Agata ha superato da poco via Monserrato. Massima l’attenzione a causa dell’asfalto bagnato.
Una improvvisa quanto breve pioggia forte non spaventa i devoti, in attesa dei tradizionali fuochi del Borgo.
(foto di Federico Rosa)
Sant’Agata si trova tra via Caronda e via Monserrato. I fuochi del Borgo sono sempre più vicini.
Uno scatto notturno dalla via Etnea
Centinaia i ceri che illuminano il percorso del giro interno di Sant’Agata. Ecco uno scatto.
Prosegue il percorso verso il Borgo. Sant’Agata vicino all’incrocio tra via Etnea e via Umberto.
Prosegue il giro interno di Sant’Agata. Devoti lungo via Etnea, Candelore già oltre piazza Cavour.
Sant’Agata continua il suo percorso verso il Borgo, anche se manca ancora parecchia strada e si procede abbastanza lentamente ma senza grossi intoppi (al momento pare si trovi intorno al civico 200). Le Candelore precedono la Santa e i devoti percorrono la via Etnea portando sulle spalle i tradizionali ceri votivi.
(Foto di Vittorio Sangiorgi)
Il fercolo si avvicina alla villa Bellini, altra tappa importante del giro interno. Ancora poche ore e i devoti potranno assistere ai celebri fuochi del Borgo.
Candelore in piazza Cavour, davanti al Maria Ausiliatrice. Si trovano dove, tra poche ore, sono attesi i fuochi del Borgo.
(foto di Marcello Giuffrida)
Il fercolo ha superato piazza Stesicoro e procede lentamente lungo via Etnea. Prossima tappa importante: la Villa.
Il fercolo si avvicina a piazza Stesicoro.
Ripresa la processione, fercolo verso piazza Stesicoro.
Sant’Agata ancora all’altezza di via Minoriti. Prosegue il percorso lungo la via Etnea. Prossima tappa importante in piazza Stesicoro.
Sant’Agata all’altezza dei Minoriti.
All’altezza della Prefettura si è concluso il terzo omaggio floreale, quello del sindaco di Catania Enrico Trantino.
(screen dal video pubblicato dal Comune di Catania)
Omaggio floreale anche dal presidente dell’Ars Gaetano Galvagno.
Grande emozione per l’omaggio del Prefetto a Sant’Agata.
Il cordone si dirige verso l’angolo con via Prefettura.
Fercolo vicino ai Quattro Canti. Prosegue il giro interno lungo via Etnea.
Lungo via Etnea, dietro il fercolo della Santa, diversi devoti con i tipici ceri.
Il fercolo continua a passo spedito il suo percorso lungo via Etnea. Al momento si trova vicino all’incrocio con via La Piana, non lontano dalla Collegiata.
Fercolo vicino a piazza Università.
Sant’Agata entra in via Etnea. Si procede abbastanza speditamente.
Inizia lentamente a muoversi verso via Etnea il fercolo di Sant’Agata. Inizia il giro interno.
Finiti i fuochi in piazza Duomo, inizia il giro interno.
I canti dei devoti e le campane in piazza Duomo accompagnano l’uscita di Sant’Agata per il giro interno. I fuochi d’artificio accompagnano il fercolo.
In piazza Duomo suonano le campane: si avvicina l’inizio del giro interno. La Messa in Cattedrale si è appena conclusa.
La Messa in Cattedrale sta per finire. Poi sarà il momento dell’uscita e del giro interno lungo via Etnea.
Si avvicina il momento della seconda uscita di Sant’Agata per il giro interno. Il cordone è già pronto. Ancora in corso la messa in Cattedrale.
Dopo lo stop di ieri, nel corso del pomeriggio è prevista la ripartenza delle Candelore. Si muoveranno da corso Sicilia, dove si sono fermate nella mattina del 4 febbraio, non appena inizierà la processione del fercolo lungo via Etnea.
I video e le foto più belle della fase finale del giro esterno di Sant’Agata, tra il 4 e il 5 febbraio.
Pronti a vivere i momenti più emozionanti del giro interno di Sant’Agata? Il QdS sarà in diretta con aggiornamenti sul percorso del fercolo, informazioni, foto e video fino al rientro in Cattedrale del 6 febbraio.
Uno scatto dal giro esterno di Sant’Agata. Nel pomeriggio sarà il momento del viaggio lungo la via Etnea.
In occasione dei festeggiamenti agatini del 5 febbraio, il Comune di Catania ha pubblicato un’ordinanza con le modifiche alla viabilità. Divieti di transito e di sosta in diverse parti del centro.
Ecco il link al video messaggio del cardinale Grech a Catania in occasione della festa di Sant’Agata 2026.
GUARDA IL VIDEO DEL CARDINALE GRECH
Continua a seguire la festa in diretta su QdS.it.
Finito il Solenne Pontificale in onore di Sant’Agata del 2026.
Tante le autorità che hanno preso parte al Pontificale per Sant’Agata. Tra loro il presidente della Regione Renato Schifani, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e il sindaco di Catania Enrico Trantino.
Libertà, fede e coraggio i temi centrali dell’omelia del Pontificale di Sant’Agata 2026.
LEGGI I DETTAGLI DELL’OMELIA DEL CARDINALE GRECH – CLICCA QUI
Il Solenne Pontificale continua. Con un appello alla solidarietà e alla fede, prosegue la cerimonia religiosa in onore di Sant’Agata.
Nell’omelia del cardinale Grech trova spazio anche una figura importante per la Sicilia, il magistrato antimafia Paolo Borsellino, un “martire contemporaneo siciliano”.
“È bello morire per ciò in cui si crede; chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”, questa la citazione scelta per discutere di libertà, fede nei propri ideali, ostacoli della paura.
Citato anche Don Pino Puglisi, che diceva “Non ho paura delle parole dei violenti, ma del silenzio degli onesti”.
“Ciò di cui l’uomo di oggi ha bisogno non è tanto un discorso religioso, ma l’esperienza di un incontro”. Un richiamo alla vera fede, all’incontro con Dio e Gesù, alla quotidianità vissuta con amore per Cristo e per il prossimo nell’omelia del cardinale Grech.
“La festa della patrona Sant’Agata è motivo di gioia e di orgoglio per la città di Catania. Qui Sant’Agata è “di casa”. Essere catanesi significa anche sentirsi legati a lei. Proprio per questo legame così forte, è importante fermarci a riflettere: come può ispirarci ‘Santuzza’ oggi?”. Così inizia l’omelia del cardinale Grech durante il Sommo Pontificale. Il tema principale? La libertà, base della “vera umanità”, un valore importante ma che spesso viene frainteso e “malinteso”.
A Catania un “doppio vulcano”, l’Etna e la folla di devoti a Sant’Agata. Inizia il discorso del cardinale Grech. “Non possiamo e non dobbiamo dimenticare i fratelli che hanno subìto il ciclone Harry e la frana di Niscemi”, tra le prime parole del cardinale una preghiera per la terra martoriata dagli eventi estremi.
Durante il Solenne Pontificale, come in altri momenti della festa di Sant’Agata del 2026, un pensiero è andato alle terre siciliane devastate dal ciclone Harry e alla popolazione della “città sorella” di Niscemi.
Sua Eminenza il cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei vescovi, reciterà l’Omelia durante il Solenne Pontificale.
I vescovi pronti per il Solenne Pontificale 2026.
Inizia il Pontificale del 5 febbraio 2026.
Ieri rossi per ricordare il martirio e il sacrificio per la fede, oggi bianchi per simboleggiare la purezza. Cambia il colore dei fiori di Sant’Agata.
Il canto d’ingresso precede il Pontificale delle 10.15.
Diffuso l’elenco dei vescovi concelebranti al Solenne Pontificale di Sant’Agata 2026.
Sant’Agata in Cattedrale, si prega prima del Pontificale del 5 febbraio.
Una preghiera per i cittadini, per chi ha perso tutto con il ciclone Harry e la frana di Niscemi, per i giovani e i fragili. Poco dopo le 10 inizierà il Pontificale.
Sant’Agata è rientrata in Cattedrale. Poco dopo le 10 inizierà il Pontificale. Nel pomeriggio il giro interno.
Iniziato lo spostamento del busto reliquiario della Santa in Cattedrale. Fuochi d’artificio in piazza Duomo.
Il fercolo è arrivato in piazza Duomo, tra gli applausi dei devoti.
Fercolo in via Cardinale Dusmet, il rientro si avvicina.
Il fercolo procede spedito verso la Cattedrale, è vicino a via Cardinale Dusmet. Arrivo previsto intorno alle 8.
Rientro ancora abbastanza lontano, ma i devoti attendono già il fercolo davanti alla Cattedrale.
Meravigliosi, come sempre, i fuochi del Fortino. Il fercolo è arrivato in piazza Risorgimento poco dopo le 2.15 e ha raggiunto piazza Palestro circa due ore dopo.
Per gran parte della notte, Sant’Agata percorrerà la lunga e storica via Plebiscito. Prima la zona nord e poi, dopo il passaggio da piazza Risorgimento, via Palermo e la celebre piazza Palestro (dove sono attesi gli spettacolari fuochi del Fortino), la zona sud. Dopo il fercolo farà rientro in Cattedrale, in tempo per il Pontificale del 5. Nel pomeriggio del 5 febbraio, poi, sarà il momento del giro interno lungo via Etnea.
La Santa è in via Plebiscito. Fuochi sotto la pioggia in onore della Patrona di Catania nei pressi della sede AMTS. L’acqua, però, non ferma l’entusiasmo dei devoti.
Ad accompagnare e “infastidire” i devoti lungo via Plebiscito una leggera pioggia. Si spera che non vi sia un peggioramento prima degli attesi fuochi del Fortino.
Il fercolo di Sant’Agata percorre la via Plebiscito, non lontano dall’ex ospedale Vittorio Emanuele. Trascorrerà la notte fuori e rientrerà prima del Pontificale della mattina del 5 febbraio. Tra i momenti più suggestivi i tradizionali fuochi del Fortino.
Sant’Agata 2026, emozionante la Salita dei Cappuccini.
Salta la sosta del fercolo nella chiesa di Sant’Agata La Vetere e la processione prosegue lungo via Plebiscito.
Fercolo in sosta davanti alla Chiesa di Sant’Agata al Carcere.
Finita la prima parte della Salita dei Cappuccini, molto lenta ma ben riuscita. Sosta davanti ai luoghi del martirio di Sant’Agata. Si procede alla fase di ridiscesa dei cordoni.
Inizia la Salita dei Cappuccini del 2026, a passo lento per motivi di sicurezza e per la presenza di molta gente nei pressi del cordone.
Le maniglie si muovono, si avvicina il momento della Salita dei Cappuccini.
Si chiude un discorso alla città denso di significato, di appelli alla fede e alla nonviolenza. Un momento di preghiera guidato da Monsignor Renna precede l’attesa Salita dei Cappuccini.
“Agli adulti, che siete per lo più quelli che questa sera siete nel cordone, pregate e seguite il fercolo. Anche a voi che seguite le candelore e che forse ieri avete ironizzato e scommesso perché due candelore hanno ostacolato il normale decorso della processione: ho letto alcuni post che inneggiavano a queste cose, e devo dedurre che a qualcuno di voi di sant’Agata non interessa nulla, vi piace fare solo gare, corse, scommesse”. Un riferimento alla falsa devozione di alcuni che si presentano alla festa di Sant’Agata senza essere motivati da vera fede nel discorso di Monsignor Renna.
Parole dure di Monsignor Renna contro i mali che, purtroppo, affliggono Catania, la Sicilia, la società contemporanea. “Cosa è l’inferno in una città? È quello che può creare la nostra superficialità e il nostro egoismo quando fanno del male agli altri e gli rendono la vita impossibile. Non ci dobbiamo sentire umiliati se all’inaugurazione dell’anno giudiziario apprendiamo che nella nostra provincia è molto alto il numero dei minorenni e dei giovani che sono protagonisti della devianza minorile. Sempre più ci sono persone disperate perché i loro figli sono caduti nelle tossicodipendenze e hanno tolto la pace alle famiglie. Sappiamo che è una catena, perché la malavita organizzata vive di spaccio, e molta gente lo alimenta rimanendo invischiata in questa ragnatela. Alcuni giorni fa, il mio confratello di Palermo monsignor Lorefice, lamentava lo stesso triste fenomeno per quanto riguardava i ragazzi e i giovani. Non voglio guastarvi la festa, ma prendete sul serio quelle parole scritte nell’anfiteatro, perché sant’Agata aiuti tante persone a rialzarsi verso Cristo: che sincerità avremmo se domani, a luci spente, non avremo pensato a portarci la speranza nella vita di tutti i giorni? A Catania c’è tanta gente di buona volontà che fa il suo dovere, tanto volontariato, tante persone che si prendono cura degli altri, delle loro famiglie, in silenzio”, queste le sue parole.
“Cosa ci fa cadere, per cui abbiamo sempre bisogno di essere rialzati? Certamente sono le situazioni che turbano la nostra pace e la nostra sicurezza, e non dipendono da noi come è stato nei secoli passati per i terremoti, le eruzioni dell’Etna e recentemente per il ciclone Harry. Sono fenomeni naturali che solo quando sono prevedibili, possono farci evitare il peggio. Siamo particolarmente vicini a coloro che hanno visto le loro attività lavorative spazzate via dal ciclone a Catania e sulla costa jonica, e agli abitanti di Niscemi, che stanno guardando al futuro cercando anche nella fede un supplemento di speranza, per rimanere su quella collina e ricostruire in sicurezza parte della loro città. La chiamiamo resilienza, ma non dimentichiamo che essa ha bisogno di motivazioni e di solidarietà: sant’Agata ha sostenuto Catania con l’esempio di un martirio che è stato tutto il contrario della rassegnazione, e ci insegna a riporre in Dio la nostra speranza. Occorre saper aspettare e fidarsi di lui e nel frattempo non rimanere inoperosi”. Questo il riferimento di Monsignor Renna ai disastri del ciclone Harry e della frana di Niscemi.
“Catania si è sempre rialzata e lo farà anche questa volta”, è il messaggio di speranza e fede lanciato alla città prima della Salita dei Cappuccini.
Iniziato il discorso alla città di Monsignor Renna. Seguirà la Salita dei Cappuccini.
Fercolo in piazza Stesicoro, atteso il discorso alla città di Monsignor Renna.
Il fercolo sta per affacciarsi su piazza Stesicoro. Atteso il discorso di Monsignor Renna. Per la Salita dei Cappuccini, potrebbe volerci ancora un’ora circa (secondo le previsioni).
Sant’Agata ancora in piazza Carlo Alberto. Leggero ritardo sulla tabella di marcia rispetto allo scorso anno.
(Aggiornamento di Vittorio Sangiorgi, foto di Federico Rosa)
Uno scatto dei fuochi in onore di Sant’Agata in piazza Carlo Alberto.
Il fercolo arriva in piazza Carlo Alberto, accolto dai tradizionali fuochi.
(Foto di Federico Rosa)
Le maniglie del fercolo sono in piazza Carlo Alberto. A breve la Santa arriverà in piazza Stesicoro.
Sant’Agata vicina a piazza Carlo Alberto. Attesa per il discorso di monsignor Renna e la Salita dei Cappuccini.
In corso le manovre per portare il fercolo verso la fiera. Nel frattempo, piazza Stesicoro attende l’arrivo di Sant’Agata e la spettacolare salita dei Cappuccini.
(Aggiornamento e foto di Federico Rosa)
Sant’Agata continua a viaggiare lungo via Umberto. Il fercolo si trova nei pressi di via Musumeci, prima della traversa che porta alla storica fiera di Catania.
Il fercolo si trova lungo via Umberto, angolo via Crispi.
(Aggiornamento di Federico Rosa)
Il fercolo procede, lento ma comunque senza stop e intoppi significativi, lungo via Umberto.
Il fercolo di Sant’Agata è arrivato pochi istanti fa in piazza Iolanda.
Il fercolo si avvicina a piazza Principessa Iolanda.
Sant’Agata lungo viale della Libertà, nei pressi di via D’Amico. Prosegue il percorso del fercolo verso piazza Iolanda e via Umberto.
Continua il percorso del fercolo lungo viale Libertà.
Dopo la stazione, il fercolo inizia il suo percorso lungo viale Libertà. Prossima tappa importante: piazza Iolanda.
A causa delle condizioni meteo instabili, le Candelore non continueranno la processione oggi. Ripartiranno domani.
(Aggiornamento di Federico Rosa)
Il fercolo di Sant’Agata si avvicina alla stazione di Catania. Le Candelore – dopo un giro “breve” e lo stop in corso Sicilia per le condizioni meteo – rimangono al momento ferme. Prosegue regolarmente, invece, il cammino della Santa.
Il fercolo di Catania prosegue il suo giro lungo via VI aprile, in direzione stazione.
Il CUS Catania comunica in una nota che giovedì 5 febbraio 2026, in occasione della festività della Patrona Sant’Agata, tutti gli impianti del Centro universitario sportivo etneo (la Cittadella Universitaria, il PalaArcidacono e il Polo nautico remiero al Porto di Catania), saranno chiusi. Orari e modalità regolari, invece, venerdì 6 febbraio.
Scambio cera e applausi per la Santa in piazza dei Martiri.
Il fercolo di Sant’Agata si avvicina a piazza dei Martiri.
Fercolo in piazza Cutelli, a breve si dirigerà verso piazza dei Martiri. Il giro esterno di Sant’Agata procede al momento regolarmente. Il tempo è in miglioramento. Nessun aggiornamento, al momento, sulle Candelore.
Aggiornamento di Federico Rosa
Per motivi di sicurezza, in vista di possibile pioggia forte, le Candelore sono temporaneamente ferme. Cosa succede? Le ultime notizie e un video nell’articolo a cura di Federico Rosa.
CLICCA QUI PER GLI AGGIORNAMENTI
Il fercolo raggiunge l’altezza di piazza Cutelli.
Aggiornamento di Federico Rosa
A causa della pioggia prevista nelle prossime ore, le Candelore vengono spostate e messe in sicurezza temporaneamente sotto i portici di corso Sicilia. In base ai cambiamenti meteo, si valuteranno le prossime tappe.
Aggiornamento e foto di Federico Rosa
Nonostante sia in vigore l’allerta gialla in provincia di Catania, i fedeli di Sant’Agata non temono la pioggia. E, in aggiunta, fortunatamente la pioggia rimane leggera.
Fercolo vicino a via Calì.
Mentre sta per iniziare una nuova Messa in Cattedrale, il fercolo continua il suo giro esterno e attraversa la zona degli “Archi della Marina” lungo via Cardinale Dusmet, vicino all’incrocio di via Calì.
Dopo la Messa dell’Aurora, i fedeli si preparano alle prossime messe in Cattedrale, previste per le ore 9.30 e le ore 11.
Dopo l’omelia di mons. Scionti, la Messa dell’Aurora si conclude e inizia il giro esterno.
Ecco il programma completo del percorso della Santa:
– Via Cardinale Dusmet
– Via Calì
– Via Vittorio Emanuele II
– Piazza dei Martiri
– Via VI Aprile
– Piazza Papa Giovanni XXIII (stazione)
– Viale della Libertà
– Piazza Iolanda
– Via Umberto
– Via Grotte Bianche
– Piazza Carlo Alberto
– Via San Gaetano alla Grotta
– Piazza Stesicoro
– Via Cappuccini
– Piazza San Domenico
– Via Santa Maddalena
– Via Plebiscito (nord)
– Via Vittorio Emanuele II
– Piazza Risorgimento
– Via Aurora
– Via Palermo
– Piazza Palestro
– Via Garibaldi
– Via Plebiscito (sud)
– Via Cristoforo Colombo
– Via Cardinale Dusmet
– Piazza Duomo
“Lasciamo che Sant’Agata, nel cammino, parli al nostro cuore, bisognoso di conforto e di ritrovata speranza: lasciamola parlare!”, questa una piccola parte del discorso di mons. Scionti prima del giro esterno.
Tutto pronto per il giro esterno: il fercolo ormai in fase di ultimazione davanti la Cattedrale.
Una preghiera speciale, durante la Messa dell’Aurora, per chi ha perso tutto dopo il ciclone Harry e alla popolazione di Niscemi, colpita da una rovinosa frana.
“Avi du occhi ca parini du stiddi!”, con queste parole Monsignor Renna conclude l’omelia.
Monsignor Renna ricorda l’orrore della violenza, ma anche della guerra. “sant’Agata ci invita a dare dignità ai corpi degli esseri umani, a non trattarli da merce, a saperli guardare nell’ottica del rispetto e dell’amore. Ma c’è una violenza più grande che si avventa contro le persone, ed è quella della guerra e quelle delle armi che anche a Catania molti posseggono in maniera illecita: quelle tenaglie, quei ferri incandescenti che hanno torturato Agata, sono simili alle armi che oggi vediamo usare nei confronti di intere popolazioni, sono come gli armamenti che tornano a riempire gli arsenali e preparare stoltamente la pace con la guerra”.
Dall’omelia di Monsignor Renna: “Ma cos’è il corpo di una martire? È il corpo di una donna che aveva un motivo per lasciarsi uccidere. Don Pino Puglisi è stato ucciso perché era un prete antimafia, o piuttosto un prete che, vivendo fino in fondo la sua missione, dava fastidio ai mafiosi, così che essi lo hanno fatto sopprimere? È stato ucciso come i giudici Falcone e Borsellino, come Pippo Fava e Serafino Famà, uomini che stimiamo e la cui memoria onoriamo. Ma veneriamo come santi solo Pino Puglisi e Rosario Livatino, perché – già ai tempi di sant’Agostino era necessario fare questa distinzione – lo stesso vescovo di Ippona affermava in un suo discorso: «La causa, non la pena, fa i martiri di Cristo». Ogni anno il giorno 31 gennaio celebriamo una Santa Messa per tutte le donne vittime di violenza e con le associazioni che si prendono cura di loro, perché teniamo alla dignità della donna, esecriamo il femminicidio; ma la causa della morte di Agata è stata la fede in Cristo, la pena è stata quella che ogni donna vittima di violenza subisce. Care donne che soffrite così nel vostro cuore e nel vostro corpo, sentite Agata santa sorella nelle vostre sofferenze, ella vi sostenga però con la sua fede e faccia sì che la vostra vita affettiva sia sempre guidata da quella fortezza d’animo che lei stessa ha avuto”.
Monsignor Renna sottolinea il suo “no” al femminicidio e a ogni forma distorta di quello che viene presentato come amore ma amore non è.
Inizia l’omelia dell’Arcivescovo di Catania, Monsignor Luigi Renna.
La seconda lettura della Messa dell’Aurora è dal Vangelo secondo Giovanni.
“2In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà”.
Iniziata la Messa dell’Aurora. Lettura dal secondo Libro dei Maccabei.
L’atteso momento è arrivato. Inizia puntuale la Messa dell’Aurora, che precede il giro esterno di Sant’Agata.
Prima della Messa, il ricordo e la preghiera per tre categorie di fedeli:
- i catanesi sparsi nel mondo;
- ammalati e anziani, persone che stanno vivendo una difficile prova in questo momento;
- i carcerati, affinché riescano a “uscire dal carcere” del male di cui sono stati prigionieri e cominciare un nuovo cammino.
Segue un minuto di silenzio, affinché i fedeli possano affidare le loro preghiere a Sant’Agata.
Prima della Messa dell’Aurora, si ricorda che è possibile confessarsi e ricevere la grazia dell’indulgenza plenaria entro 8 giorni da oggi. I fedeli recitano l’Atto di dolore.
I fedeli cantano il loro omaggio a Sant’Agata. Tutto pronto per la Messa dell’Aurora.
Uno scatto del nostro Daniele D’Alessandro. In foto il busto di Sant’Agata, pronto a tornare tra i fedeli.
Aperto il Sacello, il busto reliquiario di Sant’Agata è pronto a tornare tra i devoti. Inizia un momento di preghiera e riflessione.
Si avvicina il momento più bello della giornata, il primo incontro di Sant’Agata con i fedeli. Si cantano gli inni agatini in cattedrale.
Uno scatto dalla Cattedrale di Catania, fedeli pronti per la Messa dell’Aurora.
Inizia il Santo Rosario, si avvicina il momento della Messa dell’Aurora.
Guarda foto e video dei fuochi del 3. Di Daniele D’Alessandro.
Morricone protagonista dell’omaggio della seconda parte del concerto tradizionale del 3 febbraio. L’esibizione del flautista Andrea Griminelli incanta il pubblico in piazza Duomo e celebra i 100 anni di Confindustria Catania.
Parte la seconda parte del concerto in onore di Sant’Agata. Prima, però, un omaggio a Franco Battiato e a Pippo Baudo, recentemente scomparso. Lo spettacolo riparte con l’esibizione de “La Cura” di Battiato.
“Sira O Tri”, meraviglioso lo spettacolo pirotecnico in onore di Sant’Agata. Uno scatto di Daniele D’Alessandro per il QdS.
Si conclude la prima parte del concerto in onore di Sant’Agata. Catania è pronta per i fuochi.
“Sira O Tri”, ci siamo. Una foto in attesa dell’inizio dei giochi pirotecnici (autore: Daniele D’Alessandro).
Dalle 19.30, in attesa dei tradizionali fuochi della sera del 3 febbraio, è in corso il tradizionale concerto dei ragazzi del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania con l’Orchestra giovanile, diretti dal maestro Giuseppe Romeo, e i bambini del Coro delle Voci Bianche insieme con il Coro Lirico Siciliano, diretti dal maestro Francesco Costa, soprano Valentina Boi, tenore Alberto Munafò, e con la partecipazione straordinaria del flautista di fama internazionale Andrea Griminelli. Si cantano gli “Inni Agatini” in onore della Patrona.
Manca sempre meno ai fuochi della “Sira o Tri”: centinaia di catanesi attendono i botti assiepati nella zona degli Archi della Marina.
La diretta della festa di Sant’Agata 2026 del QdS continua. In serata seguiremo – con il nostro Daniele D’Alessandro da piazza Duomo a Catania – i tradizionali fuochi del 3 febbraio e vi racconteremo uno dei momenti più belli e suggestivi dei festeggiamenti agatini con foto e video.
Una nota del Comune di Catania ribadisce alcune norme per garantire la massima sicurezza durante le celebrazioni della festa in onore di Sant’Agata. “Per salvaguardare la sicurezza e l’incolumità pubblica, l’Amministrazione Comunale chiede la collaborazione dei cittadini con alcune precauzioni. In particolare si raccomanda di non sovraccaricare i balconi degli edifici lungo il percorso del fercolo con le reliquie della Santa Patrona, di preferire l’utilizzo per gli spostamenti dei mezzi pubblici e di collaborare con gli operatori sanitari e dell’assistenza in caso di emergenza“, si legge nel messaggio rivolto ai cittadini e ai turisti.
“Con partecipazione e non poca devozione, il 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐀𝐦𝐭𝐬, 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐕𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨, ha partecipato alla Processione dell’Offerta della Cera alla Santa Patrona di Catania insieme a una rappresentanza formata da dirigenti, funzionari e dipendenti”. Così si legge in una nota dell’Amts sui social, con un video messaggio dedicato alla città in festa.
“A Sant’Agata chiederei solo tanta tranquillità e pace per tutti i cittadini di Catania e non solo, dato le cose che sono successe e stanno succedendo”, commenta Vittorio.
La Protezione civile ha diramato l’allerta meteo gialla in Sicilia: è possibile che vi sia maltempo, quindi, nella giornata del 4 febbraio, giorno della Messa dell’Aurora e della prima uscita della Santa per il giro esterno. Nello specifico, si prevedono possibili venti di burrasca e mareggiate lungo le coste.
Sant’Agata 2026, che tempo farà per la Festa? Le previsioni meteo a Catania
Per la prima volta il Centro Universitario Sportivo di Catania (CUS) – la polisportiva più longeva del capoluogo etneo – partecipa, con autorizzazione accreditata, alla processione per l’offerta della Cera di Sant’Agata.
Una presenza fortemente voluta del presidente del Centro Universitario Sportivo etneo Massimo Oliveri e sostenuto dall’intero Consiglio direttivo.
“Rappresentare la parte sportiva della città, con il CUS che è la società polisportiva più antica di Catania,
è stato un onore per me e per la delegazione presente – ha detto il presidente del Centro Universitario Etneo, Massimo Oliveri. Avere visto il Gonfalone del CUS Catania alla tradizionale processione dalla Chiesa di Sant’Agata alla Fornace fino alla Cattedrale, tra le autorità istituzionali locali, nell’anno del Giubileo Agatino che celebra i 900 anni dalla traslazione delle reliquie di Sant’Agata da Costantinopoli, è stato molto emozionante. Una presenza che evidenzia ancor più il profondo legame instaurato con la città e i catanesi”.
La delegazione cusina è formata dal presidente Massimo Oliveri, dai consiglieri Lorenzo D’Arrigo e Stella Di Stefano (rispettivamente vicepresidente vicario e vicepresidente), e dagli atleti iscritti all’Università di Catania, Francesco Bruno (Dipartimento di Giurisprudenza), Mattia Marsiglia (Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, Sezione di Scienze della Terra), e Sofia Torrisi (Dipartimento di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche), alcuni componenti dell’amministrazione e diversi soci, e ha offerto due ceste di candele votive.
Con la sfilata della carrozza del Senato e l’offerta del cero andate in archivio, si avvicina uno dei momenti più attesi della festa di Sant’Agata 2026: in serata, infatti, verranno sparati i pirotecnici fuochi, ammirabili da Piazza Duomo e dal Porto in particolare, che anticiperanno la Messa dell’Aurora e l’inizio del giro esterno della Santa Patrona di Catania. Secondo quanto raccolto dal Quotidiano di Sicilia, lo spettacolo dei fuochi da “Sira o Tri” dovrebbe avere iniziato tra le 20.15 e le 20.30: si raccomanda di arrivare con congruo anticipo in centro città per arrivare puntuali all’inizio dello spettacolo.
Il Comune di Catania ha pubblicato le prime immagini delle celebrazioni agatine. Eccone alcune (fonte Facebook).



Di seguito il link per accedere alla video intervista del sindaco Enrico Trantino al QdS in occasione della sfilata della Carrozza del Senato.
A Catania il primo momento devozionale della festa di Sant’Agata 2026, la tradizionale offerta della cera. Ecco alcuni scatti, di Daniele D’Alessandro.







La Carrozza del Senato sfila lungo via Etnea.
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VIDEO | Sant’Agata in diretta, inizia la festa e sfila la Carrozza del Senato
La Carrozza del Senato è partita alle 12 in punto e a passo spedito procede lungo via Etnea.
Al QdS il sindaco di Catania Enrico Trantino ha spiegato il progetto “Un gesto per Catania”, che porta tre giovani a salire sulla Carrozza del Senato al posto del primo cittadino e degli amministratori. “A me interessa che i giovani colgano l’importanza e il significato di un ruolo che un giorno potrebbero avere e che si interessino di più dei processi partecipativi e siano più attenti al sociale e alla politica”.
In occasione del suo intervento, Trantino ricorda quel che di bello c’è nella festa di Sant’Agata – i “volti della gente”, la cittadinanza che si riunisce – ma anche ciò che non va nella città e che rimane al centro dell’attenzione dell’Amministrazione.
GUARDA QUI L’INTERVISTA VIDEO COMPLETA (a cura di Daniele D’Alessandro)
Tutto pronto per la Carrozza del Senato. Cittadini in attesa.
L’uscita della Carrozza del Senato rappresenta il momento iniziale della Festa di Sant’Agata e avviene, di norma, la mattina del tre febbraio. La Carrozza percorre da piazza Duomo a piazza Stesicoro. La tradizione della sfilata nasce nel XVIII secolo e rappresenta un momento di unione cittadina, un momento in cui le istituzioni incontrano la popolazione. Da qualche anno, per volere dell’Amministrazione Trantino, a salire sulla Carrozza non sono le istituzioni ma i ragazzi, simbolo della cittadinanza attiva e del lavoro per il futuro della città.
La città si prepara all’offerta della cera. Le Candelore sono pronte in piazza Duomo.
Uno dei primi momenti della festa di Sant’Agata consiste nell’offerta della cera. Si tratta di un momento molto sentito dai cittadini, un gesto di devozione per ringraziare la patrona di aver salvato la città di Catania da numerose calamità naturali con ceri e candele. Quest’anno, dato il recente disastro provocato dal maltempo, questo evento acquisisce un valore ancora più simbolico per i devoti.
Le candelore in giro per la città di Catania, tra musica e applausi della popolazione. Sapevi che il 2 febbraio è il “giorno della Candelora”? Ecco un articolo del QdS per conoscere questa ricorrenza molto particolare, soprattutto per i catanesi.
“Un gesto per Catania“. Questo il titolo del progetto che porterà tre giovani studenti catanesi – due alunne e un alunno – a salire sulla Carrozza del Senato nella mattinata del 3 febbraio, al posto di sindaco e amministratori.
Non è la prima volta che a salire sulla Carrozza sono i ragazzi. Anche quest’anno, l’Amministrazione etnea ha voluto mettere al centro le nuove generazioni, guardando ai giovani che si mostrano come “esempio di cittadinanza attiva e amore per la città“. Valori sempre sentiti, ma in particolare nei giorni della festa di Sant’Agata e in un momento così delicato dopo la devastazione creata dal ciclone Harry.
- Ore 7.30; 10
Sante Messe nella Cappella di Sant’Agata - Ore 12
Processione per l’offerta della cera dalla Chiesa di Sant’Agata la Fornace alla Basilica Cattedrale - In serata
Concerto e fuochi della “Sera del Tre”
Si respira già un’atmosfera di festa a Catania, che oggi si prepara ai primi eventi legati ai festeggiamenti agatini. In programma l’offerta della cera e la sfilata della Carrozza del Senato.
Il programma della Festa di Sant’Agata 2026
Anche se già da fine gennaio inizia il cammino dei devoti con momenti liturgici e celebrazioni legate ai festeggiamenti agatini, la festa di Sant’Agata entra nel vivo il 3 febbraio. Di seguito il programma della festa giorno per giorno.
3 febbraio 2026
- Ore 12: Processione per l’offerta della cera e sfilata della Carrozza del Senato;
- Sera, dalle 19/20: Fuochi della “Sira ‘O Tri”, il concerto e i giochi pirotecnici tradizionali in piazza Duomo dedicati alla Santa.
4 febbraio 2026
- Ore 6: Messa dell’Aurora;
- Ore 7-notte: dopo le riflessioni di Monsignor Barbaro Scionti in piazza Duomo, inizia ufficialmente giro esterno di Sant’Agata (tappe in basso). Tra i momenti più emozionanti della giornata (e della nottata, prima del rientro in Cattedrale): i fuochi in piazza dei Martiri, la salita dei Cappuccini, la celebrazione dei Primi Vespri della solennità di Sant’Agata e il passaggio della santa lungo via Plebiscito e al “Fortino” (Piazza Palestro) e Porta Uzeda.
5 febbraio 2026
- Ore 10.15: Solenne Pontificale;
- Ore 17: Dopo la Santa Messa in Cattedrale, inizia il giro interno, che porta Sant’Agata lungo via Etnea. Tra i momenti più emozionanti i fuochi al Borgo e la salita di Sangiuliano prima del rientro definitivo e la fine della festa.
6 febbraio 2026
- Rientro in Cattedrale, in mattinata.
Le celebrazioni di Sant’Agata 2026, però, non finiscono il 6 febbraio. Giovedì 12 febbraio, infatti, sarà il momento dell’Ottava, con un calendario intenso tra Messe solenni, venerazione delle reliquie nella cappella di Sant’Agata e l’ultima processione del busto intorno a piazza Duomo.
Misure di sicurezza e cambiamenti alla viabilità
Come ogni anno, è stato definito il Piano di gestione dell’emergenza per i giorni della Festa di Sant’Agata 2026. Si prevede una capienza massima di 3.000 persone per la Messa dell’Aurora del 4 febbraio e 2.500 per il Solenne Pontificale del 5 febbraio. Le autorità competenti garantiscono pieno accesso alle persone con disabilità. Smentite, inoltre, tutte le voci su presunti ticket a pagamento: l’ingresso agli eventi in Cattedrale rimane libero e gratuito. Di seguito un articolo di approfondimento del QdS sull’argomento.
Nelle vie interessate dal passaggio del fercolo si prevedono chiusure e variazioni.
Agata Ticket 2026, per andare alla festa con i mezzi pubblici
Dall’1 al 6 febbraio 2026, chi intende partecipare alla festa di Sant’Agata e raggiungere i luoghi delle celebrazioni con i mezzi pubblici avrà a disposizione l’Agata Ticket. Si tratta di un carnet di 20 biglietti, non nominativo (e quindi condivisibile), al prezzo agevolato di 5 euro per favorire gli spostamenti in città nei giorni dei festeggiamenti agatini. Previsti anche orari speciali per consentire ai cittadini di partecipare ai momenti più belli delle celebrazioni, anche in serata.
Anche gli autobus AMTS saranno operativi nei giorni della festa di Sant’Agata 2026, ma in alcuni casi con variazioni di percorso e/o orario per rispettare le normative relative alla variabilità. I calendari completi e aggiornati sono disponibili sul sito ufficiale. Il Comune di Catania, inoltre, ha disposto la chiusura del capolinea di Piazza Borsa nei giorni 3, 4, 5 e 6 (mattina) febbraio 2026 (e fino a cessate esigenze). Le circolari 702, 726 e 744 faranno quindi capolinea a Piazza Santa Maria di Gesù.
C’è anche la possibilità di partecipare alla festa di Sant’Agata viaggiando in taxi, usufruendo della tariffa agevolata a 10 euro per i primi giorni di febbraio 2026.
Sant’Agata 2026, le tappe del giro esterno e del giro interno
Quante volte esce Sant’Agata?
Sant’Agata “esce” tradizionalmente due volte: il 4 febbraio per il giro esterno dopo la Messa dell’Aurora e il 5 febbraio per il giro interno. Nel giorno dell’Ottava, le reliquie fanno il giro di Piazza Duomo. Oltre alla festa di Sant’Agata di febbraio, infine, esiste la festa di Sant’Agata d’agosto: in quel giorno, i fedeli possono “abbracciare” – seppur solo in Cattedrale e in piazza Duomo – la Patrona.
Giro esterno Sant’Agata, le tappe
- piazza Duomo
- via Cardinale Dusmet
- via Calì
- piazza Cutelli
- via Vittorio Emanuele II
- piazza dei Martiri
- via VI Aprile
- piazza Papa Giovanni XXIII (stazione)
- viale della Libertà
- piazza Iolanda
- via Umberto
- via Grotte Bianche
- piazza Carlo Alberto
- via San Gaetano alla Grotta
- piazza Stesicoro
- via Cappuccini
- piazza San Domenico
- via Santa Maddalena
- via Plebiscito (nord)
- via Vittorio Emanuele II
- piazza Risorgimento
- via Aurora
- via Palermo
- piazza Palestro
- via Garibaldi
- via Plebiscito (sud)
- via Cristoforo Colombo
- via Cardinale Dusmet
- piazza Duomo
Giro interno Sant’Agata, le tappe (5 febbraio)
- via Etnea
- piazza Stesicoro
- via Caronda
- via Bertuccio
- piazza Cavour
- via Etnea
- piazza Stesicoro
- via Antonino di Sangiuliano
- via Crociferi
- via Santa Maria della Lettera
- piazza Mazzini
- via Garibaldi
- piazza Duomo
Sant’Agata 2026, dalla storia a come seguire la diretta
Seguire la diretta della Festa di Sant’Agata 2026 è semplicissimo, anche grazie agli strumenti online e offline che offrono le immagini dei momenti più belli. Oltre che su QdS.it, tutti gli aggiornamenti sono costantemente disponibili in diretta televisiva – con diverse emittenti locali che dedicano spazio a Sant’Agata, alla storia della patrona di Catania e alle figure principali della festa – e sui social. Tante le pagine social dedicate alla Santa patrona di Catania che seguono ogni momento dei festeggiamenti. Per quanto riguarda le funzioni religiose, l’Arcidiocesi di Catania rende disponibili online le dirette delle principali celebrazioni agatine.
In basso un articolo con la storia di Sant’Agata e i simboli della festa, per chi volesse scoprire di più su una delle celebrazioni religiose più conosciute al mondo.
Immagine di copertina:
199341G, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
