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Sui mercati all’ingrosso albicocche in calo del 18,9% in un anno

Sui mercati all’ingrosso albicocche in calo del 18,9% in un anno

Il caldo inizia a incidere sulla qualità di qualche prodotto

Roma, 6 lug. (askanews) – I mercati all’ingrosso ortofrutticoli nazionali, nonostante le temperature estreme e i temporali violenti che si alternano in questi giorni su tutta la penisola, reggono bene, anche se il caldo inizia a incidere su qualche prodotto. Sono i dati del bollettino settimanale de La Borsa della Spesa di BMTI e Italmercati. Nel comparto frutticolo, la produzione delle angurie procede a gonfie vele: la produzione laziale è ormai a pieno ritmo e i prezzi all’ingrosso stanno calando, con quotazioni tra 0,50 e 0,80 euro/kg per il prodotto comune, fino a 1,00-1,20 euro/kg per le zone vocate della Lombardia. La varietà senza semi è stabile a 1,30-1,40 euro/kg, mentre l’anguria baby a 0,80 euro/kg. Le albicocche entrano nel vivo della campagna con la Pellecchiella, la varietà più ricercata tra 1,80 e 2,00 euro/kg, -3% sulla settimana scorsa e -18,9% rispetto ad un anno fa. Le altre varietà di stagione, tra cui Faralia, Portici, Orange Ruby, tra 1,60 e 2 euro/kg.

Le ciliegie si avviano alla conclusione della campagna con l’introduzione della varietà di montagna, con prezzi all’ingrosso che partono da 2,50 euro/kg per i calibri minori, fino ad arrivare a 4,50 euro/kg per i calibri più grandi; intorno ai 5,00 euro/kg, invece, le ciliegie del Trentino. Le susine sono in produzione con le varietà rosse tra 1 e 1,50 euro/kg. Continua l’alta richiesta di meloni retati, con prezzi all’ingrosso tra 0,70 e 1,50 euro/kg a seconda della pezzatura; il melone liscio, invece, scende tra 1,70 e 1,80 euro/kg. Tra gli ortaggi, i cetrioli tengono bene nonostante il caldo, con domanda alta e prezzi stabili intorno a 0,80 euro/kg.

I pomodori beneficiano dell’ingresso delle produzioni laziali e campane e calano ulteriormente. In particolare, il ciliegino all’ingrosso si trova intorno a 1,80 euro/kg mentre il Piccadilly tra 1,30 e 1,50 euro/kg. Rientrano sul mercato i pomodori verdi, in particolare il tondo liscio verde è disponibile all’ingrosso intorno a 1,20 euro/kg, il costoluto verde è, invece, in calo tra 1,30 e 1,60 euro/kg. Le zucchine mostrano i primi segni di stress da caldo con malformazioni e qualità variabile. Il prezzo all’ingrosso oscilla tra 0,80 e 1,00 euro/kg. E’ iniziata la produzione estiva dei finocchi del Fucino che mostrano prezzi all’ingrosso convenienti e in calo del 4,5%, tra 0,80 e 1,00 euro/kg. I fagiolini raccolti a mano sui 3,50 euro/kg, mentre i piatti verdi tra 2 e 2,50 euro/kg.

Per quanto riguarda il settore ittico, il gambero rosa di pezzatura grande tra i 7 e gli 8 euro/kg quello di pezzatura minore dai 2 ai 3 euro/kg. Convenienti anche i prezzi all’ingrosso delle alacce, a 2 euro/kg. La vongola lupino, invece, si attesta sui 5,50 euro/kg, con punte a 9 euro/kg per le pezzature più grandi e minimi di 4-4,50 euro/kg per quelle più piccoli. Stabili i prezzi delle telline intorno ai 7,20 euro/kg. L’orata allevata italiana nella pezzatura minore si trova a 12-13 euro/kg mentre quella grande a 13-14 euro/kg. Le cozze italiane tra 2,50 e 3,50 euro/kg.

Per le carni si conferma la fase ribassista per il prezzo all’ingrosso del quarto anteriore di vitellone, su livelli inferiori a quelli dell’anno precedente tra 6,14 e 6,24 euro/kg. Per il petto di pollo e la fesa di tacchino la richiesta è rallentata dalle temperature elevate. Per il petto di pollo da 7,70 a 8,10 €/kg per il tacchino tra 9,30 e 9,70 €/kg.