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Super El Niño, oltre 270 milioni di persone a rischio fame entro il 2027: la drammatica previsione

Super El Niño, oltre 270 milioni di persone a rischio fame entro il 2027: la drammatica previsione
Meteo, Imagoeconomica

Come spiegano gli esperti, il fenomeno potrebbe raggiungere il suo incredibile apice nella fine del 2026, per poi continuare a gravare in maniera drastica fino al 2027.

Il Super El Niño, ormai tanto celebre quanto preoccupante, potrebbe comportare fino a 274 milioni di persone a rischio fame nel mondo entro il 2027. Uno scenario sicuramente estremo, ma concreto secondo le stime del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, che spiega come l’evento più famoso dal punto di vista climatico potrebbe contribuire a portare circa 50 milioni persone in condizioni di povertà, fame e sofferenza.

All’interno di questo quadro, ci sarebbe dunque un aumento importante della insicurezza alimentare, una condizione che può naturalmente precedere situazioni più difficili, come il rischio fame. Secondo questa stima, il fenomeno potrebbe raggiungere il suo incredibile apice nella fine del 2026, per poi continuare a gravare in maniera drastica fino al 2027.

Le aree più colpite dagli effetti del Super El Nino: attenzione ad America centrale, Caraibi e Africa

La situazione dei Paesi che oggi dispongono già di scarse risorse per affrontare shock climatici ed economici, è ovviamente la più osservata e si prevede tra le più delicate da gestire. In particolare, vengono citati luoghi come America centrale e meridionale, Caraibi e Africa meridionale. Tuttavia, conteggiate anche alcune aree dell’Asia meridionale e sudorientale che, a causa del Super El Nino, potrebbero risentire a livello economico, della riduzione delle precipitazioni.

Cos’è il fenomeno e cosa attendersi secondo gli esperti: le previsioni

Ma cos’è il Super El Niño? Un fenomeno climatico estremo, che come spiegano gli esperti del settore riguarda il riscaldamento delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico tropicale, tra gli altri. Un fenomeno che si presenta a intervalli di alcuni anni, che sfocia in conseguenze forti. Tra loro, parliamo naturalmente di povertà nei raccolti, siccità e incendi a larga diffusione nel tempo.

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