Dopo la procura, anche la Regione vuole vederci chiaro su ciò che sta accadendo – e non da ora, se si considera che la storia burocratica è iniziata già diversi anni fa – a Catania, nella zona di via Palazzotto, poco distante dal Tondo Gioeni, dove in un terreno che in origine sarebbe stato vincolato alla realizzazione di strutture pubbliche era in procinto di ospitare l’ennesimo supermercato della città.
Quella tra Catania e la grande distribuzione organizzata sembra quasi un amore che non conosce confini né limiti. L’assenza di uno strumento di pianificazione delle attività commerciali ha negli anni prestato il fianco al rilascio di numerose concessioni per la realizzazione di attività di vendita di media grandezza.
La storia di via Palazzotto, però, con il passare del tempo si è arricchita di aspetti controversi, l’ultimo dei quali è arrivato a fine luglio con la polizia che è arrivata in cantiere per mettere i sigilli e dare seguito a un sequestro preventivo dell’area disposto dalla procura.
È invece delle scorse ore la decisione dell’assessorato al Territorio di inviare un ispettore a Palazzo degli Elefanti, per ricostruire l’iter che ha portato al rilascio della concessione edilizia alla Lidl.
Il decreto
Il provvedimento è firmato dal dirigente generale del dipartimento Urbanistica Giuseppe Battaglia. Nelle premesse si fa riferimento a un’interrogazione parlamentare che a giugno era stata presentata dalla deputata del Pd Ersilia Saverino.
“Da alcune settimane sono in corso, in via Palazzotto, a pochi metri dal Tondo Gioeni nel Comune di Catania, lavori finalizzati alla realizzazione di una nuova struttura commerciale della grande distribuzione – si legge nell’atto depositato dall’esponente dem – L’intervento sarebbe stato autorizzato dall’amministrazione comunale sulla base di pareri espressi dagli uffici competenti e dallo Sportello unico per le attività produttive, senza il previo ricorso a una specifica variante urbanistica approvata dal Consiglio comunale. L’area interessata dall’intervento – proseguiva Saverino – risulterebbe classificata dal vigente Piano regolatore generale del Comune di Catania, risalente al 1969, come zona destinata a servizi pubblici e scolastici”.
La deputata catanese, inoltre, rimarcava come il cantiere abbia “suscitato una significativa mobilitazione di cittadini, associazioni e forze politiche, alimentando dubbi sulla conformità urbanistica dell’intervento, sulla correttezza del procedimento autorizzativo e sulla compatibilità della destinazione commerciale con le originarie previsioni pianificatorie dell’area”.
Preso atto della segnalazione, il governo Schifani a luglio ha dato mandato di attivare un intervento ispettivo.
“Ricorrono i presupposti per l’attivazione dell’intervento ispettivo, stante la complessità della fattispecie in argomento – scrive il dirigente generale del dipartimento Urbanistica della Regione – al fine di acquisire presso il Comune di Catania ogni utile elemento, unitamente a copia dei relativi atti e provvedimenti, necessari per una verifica approfondita da parte dell’ispettore incaricato, in ordine a quanto segnalato dall’onorevole Saverino nella interrogazione e alla relativa conformità delle opere in fase di realizzazione allo strumento urbanistico e normative vigenti”.
Tre mesi o più
Sarà l’architetto Roberto Brocato, funzionario del dipartimento regionale, a occuparsi dell’ispezione al Comune di Catania. Spetterà a lui acquisire tutti i documenti utili a redigere una relazione.
“L’incarico ispettivo conferito con il presente decreto non potrà eccedere il termine di 90 giorni, decorrenti dalla data di notifica del provvedimento di nomina. In casi di particolare complessità, e previa relazione intermedia, il termine potrà essere oggetto di proroga per un tempo non superiore a 90 giorni”, viene specificato.
Il precedente
Il progetto di Lidl non è il primo tentativo di realizzare un supermercato nell’area di via Palazzotto. Già nel 2013, infatti, a farsi avanti era stata Penny Market. L’iter, tuttavia, era stato stoppato nel 2016 dall’allora vertice dell’area Urbanistica di Palazzo degli Elefanti – diverso dall’attuale – e la bontà di quella decisione era stata poi confermata dalla giustizia amministrativa nei due gradi di giudizio.
La storia così sembrava essersi conclusa con il pronunciamento del Cga nel 2018. Così però non è stato. Sei anni dopo, nel 2024, il Comune ha dato l’ok a Lidl, superando apparentemente quanto stabilito anche dai tribunali amministrativi. Da lì è ripartita una polemica che ha coinvolto diverse parti della politica cittadina e della società civile. Con tanto di esposti in procura.
Sulla scorta di questi ultimi, si è arrivati al sequestro preventivo del mese scorso. Adesso a muoversi è anche la Regione.
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