Svolta per i lavori di messa in sicurezza del centro abitato di Petralia Soprana - QdS

Svolta per i lavori di messa in sicurezza del centro abitato di Petralia Soprana

redazione

Svolta per i lavori di messa in sicurezza del centro abitato di Petralia Soprana

martedì 21 Gennaio 2020 - 13:51
Svolta per i lavori di messa in sicurezza del centro abitato di Petralia Soprana

I lavori incompiuti per la costruzione della panoramica con Madonnuzza hanno messo a rischio il versante Sud-Ovest del paese madonita

Un’incompiuta che ha il sapore della doppia beffa. Si tratta della panoramica Petralia Soprana-Madonnuzza, i cui lavori si protrassero dal 1987 al 1991 per poi interrompersi bruscamente a causa del fallimento dell’impresa che li stava eseguendo.

Da allora gli scavi rimasti senza seguito, oltre a negare al Comune del palermitano che ricade nel Parco delle Madonie una strada che avrebbe dovuto avere un forte impatto sotto il profilo turistico oltre che funzionale, innescarono una serie di fenomeni erosivi sia alla base che a monte del pendio, proprio in corrispondenza di un movimento franoso.

Pioggia e neve hanno negli anni letteralmente sgretolato il versante Sud-Ovest del paese fino a mettere a rischio la stabilità di diverse abitazioni e, più in generale, dell’intero costone roccioso su cui sorge anche la monumentale chiesa della Madonna del Loreto, di grande pregio architettonico.

A raccogliere l’allarme è stato l’Ufficio contro il Dissesto idrogeologico guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e diretto da Maurizio Croce, che ha già finanziato e messo in gara la progettazione di un primo intervento di consolidamento. Le domande potranno essere presentate fino al 3 marzo.

Sarà necessario ripristinare l’originaria pendenza dell’estradosso del pendio, lungo l’intero costone, e impedire così l’insorgere di smottamenti e di scivolamenti dei terreni verso valle. I plinti di fondazione dei piloni del viadotto, attualmente esposti all’azione disgregatrice del ghiaccio, dovranno essere interrati. Tutte le opere da realizzare serviranno ad arrestare definitivamente quelle spinte del suolo che, in caso contrario, potrebbero alla lunga produrre effetti devastanti.

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