Taormina, auto, bici e monopattini: si punta sulla sharing mobility - QdS

Taormina, auto, bici e monopattini: si punta sulla sharing mobility

Massimo Mobilia

Taormina, auto, bici e monopattini: si punta sulla sharing mobility

mercoledì 23 Giugno 2021 - 00:01

Taormina è pronta a seguire l’esempio di altre importanti città italiane e del mondo. L’Asm è al lavoro sulla stesura del bando che dovrebbe prevedere complessivamente 350 mezzi elettrici

TAORMINA (ME) – Seguendo l’esempio di Roma, Milano, Firenze, ma anche della più vicina Palermo e di tante altre località turistiche italiane, Taormina si appresta a diventare una città car sharing.

Nella capitale del turismo siciliano è stata infatti, l’Azienda servizi municipalizzati (Asm) a proporsi per la gestione di questo servizio innovativo ed ecologico che, come sappiamo, mette a disposizione di qualsiasi utente un parco di autovetture elettriche, in determinati spazi prestabiliti di una città, delle quali si può usufruire su prenotazione e a seconda delle proprie necessità dietro pagamento di una quota associativa. Un servizio che non si limita alle sole autovetture, ma che guarda anche al bike sharing, ovvero alla condivisione di biciclette, così come al noleggio di monopattini e di motocicli elettrici, sull’intero territorio di Taormina.

Con questo scopo, la municipalizzata del Comune aveva avviato, nel mese scorso, l’iter per l’individuazione del soggetto interessato a occuparsi del servizio, e che ha portato adesso a raccogliere le proposte di ben sei società del settore, che hanno risposto favorevolmente all’indagine di mercato. Secondo quanto riferito dai vertici aziendali, si tratta della società Illumia di Bologna, della Gestione e Servizi di Roma, della Bird Rides e della Lime Technology di Milano, della Wind Mobility che ha sede a Berlino e Torino e della Timove di Firenze. Si passerà adesso alla redazione del bando di gara e alla presentazione della relativa offerta economica, per la definitiva assegnazione del servizio, che presumibilmente potrà vedere la luce in piena stagione estiva.

L’Asm ha richiesto una dotazione totale di 350 mezzi elettrici, in servizio contemporaneo, suddivisi in cento monopattini, duecento biciclette, venti auto e trenta motocicli, che troveranno posto nei parcheggi Lumbi, Porta Catania e Mazzarò, gestiti dalla stessa municipalizzata.

L’azienda ha voluto avviare questo progetto, d’accordo con l’Amministrazione del sindaco, Mario Bolognari, per incentivare e promuovere la mobilità sostenibile e forme alternative di trasporto, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di traffico veicolare, nonché la qualità ambientale e urbana. Un obiettivo che intende coniugarsi con la ferma volontà di Palazzo dei Giurati di dar seguito a una sempre più marcata pedonalizzazione del centro storico, già in parte avviata con le tanto discusse novità contenute nel recente piano viario. Il senso unico di marcia dal viale San Pancrazio e per l’intera Circonvallazione, con la contestuale creazione della pista pedonale, hanno rappresentato infatti una vera e propria rivoluzione per cittadini e visitatori, ma volta chiaramente a liberare quanto più possibile dallo smog il centro cittadino. In tal senso, l’utilizzo di mezzi elettrici per spostarsi all’interno del paese, può rappresentare un ulteriore passo in avanti verso il cambiamento, anche e soprattutto culturale.

Un riavvicinamento d’intenti tra l’altro, quello tra il Comune e l’Asm, rispetto alle recenti tensioni che si erano create a causa di una pendenza economica, di circa 3,4 milioni di euro, relativa ai servizi espletati dall’azienda dal 2010 in poi, che l’amministrazione non avrebbe saldato. Tensione che aveva portato l’azienda – che si trova in liquidazione ed è guidata dal commissario, Antonio Fiumefreddo – a decidere di sospendere alcuni sevizi, come il trasporto scuolabus, le manutenzioni di acquedotto e illuminazione pubblica e a ridurre le linee di trasporto urbano. Crisi poi rientrata, con l’intervento dell’amministrazione Bolognari, che in questi giorni è a lavoro insieme ai legali di Asm, per confrontarsi sui servizi non pagati e stabilire una somma definitiva che possa compensare questo squilibrio decennale.

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