Taormina, trasporti, rivoluzione a servizio del turismo - QdS

Taormina, trasporti, rivoluzione a servizio del turismo

Massimo Mobilia

Taormina, trasporti, rivoluzione a servizio del turismo

mercoledì 13 Gennaio 2021 - 00:01
Taormina, trasporti, rivoluzione a servizio del turismo

Il completamento del raddoppio tra Messina e Catania vede il comprensorio taorminese al centro del progetto. Confermata la costruzione di due nuove stazioni nella Perla dello Ionio

MESSINA – “Sarà l’opera del secolo per il territorio taorminese”. Si è espresso in questi termini il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, nei confronti del progetto di completamento del raddoppio ferroviario tra Messina e Catanina, nel quale la Perla dello Ionio gioca un ruolo di assoluta protagonista. A termine di una videoconferenza tra il primo cittadino, i progettisti e il dirigente tecnico di Rfi, Salvatore Leocata, è arrivata infatti la definitiva conferma della realizzazione di due nuove stazioni ferroviarie nella capitale del turismo siciliano, totalmente a carico dello Stato.

Abbandonata la vecchia linea che costeggia il mare, la nuova stazione centrale sorgerà direttamente sul monte Tauro per collegarsi in un attimo al centro storico, situata a circa sessanta metri di profondità dall’attuale zona di sosta denominata Madonnina. Punto strategico perché, attraverso un sistema di ascensori e tapis roulant, consentirà ai viaggiatori l’accesso pedonale al sovrastante parcheggio Lumbi, ovvero il principale ingresso Nord di Taormina. La seconda stazione nascerà, invece, in contrada Fiasconara nella frazione di Trappitello, studiata per sostituire l’attuale stazione Alcantara e servire l’intera e popolosa vallata. C’è la definitiva certezza, quindi, di aver ottenuto un tratto di ferrovia totalmente nuovo, che partirà dalla stazione di Letojanni, per raggiungere i due nuovi scali taorminesi attraverso un complicato sistema di viadotti e gallerie, e riallacciarsi infine al doppio binario già esistente nella stazione di Fiumefreddo.

Dei 2 miliardi e 300 milioni di euro che serviranno per coprire i 42 chilometri tra Messina-Giampilieri e Fiumefreddo, ben 950 milioni riguardano, infatti, soltanto la parte compresa tra Letojanni e la cittadina del catanese. Decisamente la parte più importante e strategica se si pensa che, una volta portati a termine i lavori, nei prossimi dieci anni, Taormina si troverà al centro di un sistema integrato di trasporti avveniristico che la collegherà direttamente all’aeroporto di Catania Fontanarossa, in poco più di mezz’ora. Un’assoluta comodità per tutti i turisti, non solo quelli provenienti via aerea, ma anche per quelli che giungeranno via mare nei porti di Messina e Catania. Insomma, tutto quello che serve per moltiplicare le potenzialità turistiche di Taormina.

I lotti di cantiere sono già stati messi a bando e le assegnazioni dovrebbero avvenire entro la fine di gennaio, data in cui l’Amministrazione taorminese si è data nuovamente appuntamento con i vertici di Rfi. Rimangano difatti aperte le discussioni sulle cosiddette opere compensative. Taormina, lo ricordiamo, ha chiesto che anche il parcheggio Lumbi possa ottenere un collegamento diretto col centro storico tramite ascensori, in modo da accorciare ancora di più la strada ai viaggiatori che arriveranno in stazione. È stata chiesta, inoltre, la realizzazione di una circonvallazione a Trappitello, per dirottare i mezzi di lavoro durante l’apertura dei cantieri, ma che serva per alleggerire anche in futuro il traffico sulla Statale 185. Invocata, infine, la riconversione dell’attuale stazione di Taormina-Giardini – edificio di grande pregio in stile liberty – in una sorta di metro ferrovia locale a servizio di pendolari e turisti, da collegarsi alla vecchia linea che costeggia l’Alcantara fino a Randazzo, da integrare fino alla linea della Circumetnea. Opere che non potranno essere realizzate totalmente a carico di Rfi, perché riguardano anche la Regione e gli Enti locali. È atteso, infatti, un ulteriore confronto con il Comitato tecnico della Regione siciliana. Ma una volta ottenute le autorizzazioni, sono state assicurate le risorse necessarie da destinare ai Comuni interessati per gestire il completamento di queste opere, secondarie ma non meno importanti.

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