Taormina: Skal la nuova parola d’ordine contro il fenomeno destagionalizzazione - QdS

Taormina: Skal la nuova parola d’ordine contro il fenomeno destagionalizzazione

Mobilia Massimo

Taormina: Skal la nuova parola d’ordine contro il fenomeno destagionalizzazione

mercoledì 24 Aprile 2019 - 00:00
Taormina: Skal la nuova parola d’ordine contro il fenomeno destagionalizzazione

TAORMINA (ME) – “Nel turismo siamo i numeri uno in Sicilia”, aveva dichiarato qualche settimana fa il sindaco Mario Bolognari. E difatti anche il pieno di visitatori durante le festività pasquali e in questi giorni del super ponte, tra 25 aprile e primo maggio, continuano a confermarlo. D’altronde lo si era già intuito nel corso della passata stagione che il 2018, ovvero “l’anno dopo il G7”, avrebbe battuto il record di presenze: stando ai primi dati presentati dall’assessorato regionale al Turismo, la Perla dello Ionio ha rappresentato ancora una volta la punta di diamante dell’Isola, accogliendo oltre il 50% di visitatori di tutta la provincia di Messina e circa il 10% dell’intera Sicilia.

In attesa dei dati ufficiali dell’Osservatorio turistico (causa i ritardi di comunicazione di diverse strutture ricettive), Taormina ha superato infatti, e di gran lunga, il milione di presenze – nel 2017 erano stati 1,066 milioni – contribuendo in maniera decisiva ai 3 milioni e mezzo di turisti arrivati nel messinese e ponendo così la provincia peloritana al primo posto, con il 23% del totale regionale.

Il 2018 è stato un anno positivo per l’intera Sicilia, che ha fatto registrare un aumento del 3% rispetto all’anno precedente, sfiorando i 15 milioni di presenze, trainate dal mercato straniero che è tornato a superare, anche se di poco, quello italiano, e grazie al “fenomeno” delle attività extra alberghiere in crescita di quasi il 9%. Dati regionali che di riflesso si riscontrano anche a Taormina dove, nonostante i grandi investimenti nel settore del lusso – l’ultimo arrivato con l’acquisto di due alberghi è stato il gruppo Lvmh – ha visto crescere in maniera esponenziale il numero di B&b e case vacanze, anch’essi indirizzati verso un mercato medio alto, con appartamenti cosiddetti “luxury” che si sono posizionati sul mercato con prezzi di albergo a quattro o cinque stelle. Insomma, una concorrenza nuova e per certi versi spietata, che però attira molto il nuovo turista che sceglie di passare le vacanze a Taormina e che, nella maggior parte dei casi è straniero, di età compresa tra i 30 e i 50 anni, viaggia in coppia o in famiglia, e prenota utilizzando i canali del web.

Il fenomeno delle attività extra alberghiere è finito, infatti, sotto la lente d’ingrandimento dell’Amministrazione comunale, considerando anche le sollecitazioni di Federalberghi, affinché venga in un certo senso “regolamentato” dal punto di vista della tassazione almeno al pari delle altre attività ricettive.

Il problema principale del turismo a Taormina rimane però sempre lo stesso: il calo delle presenze nei mesi invernali. La cosiddetta “destagionalizzazione” è entrata anche nell’agenda del governo regionale, che ha messo a punto un Programma triennale di sviluppo turistico che vede la Perla protagonista con il Teatro Antico che, nel nuovo regolamento per l’assegnazione degli eventi, verrà gestito su base appunto triennale. Taormina necessita però anche di location al coperto. Per questo non è più rimandabile l’affidamento in gestione del Palacongressi, con un bando che il Comune non è riuscito ancora a mettere in piedi, nonostante i militari dell’Aeronautica (che hanno curato i lavori in occasione del G7) lo abbiano consegnato già da oltre un anno.

A favore della destagionalizzazione, Taormina si sta attivando inoltre per promuovere in città lo Skal international, l’organizzazione professionale di leaders nel turismo, che abbraccia tutti i 32 settori dell’industria, per promuovere i flussi turistici a livello globale. Il sindaco della Perla ha già incontrato, a tal proposito, Mario Bevacqua – presidente emerito di Uftaa – per formare un club locale, in collaborazione con la sede di Roma, con l’obiettivo di combattere ancor più il cosiddetto “turismo mordi e fuggi”, rafforzarlo nei mesi che vanno da novembre a marzo, e potenziando i mercati storici del Nord Europa ultimamente in calo. Gli addetti ai lavori stimano che lo Skal potrebbe portare 300 mila presenze in più.

Massimo Mobilia
Twitter: @MassimoMobilia

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