“Accogliamo con favore la posizione del presidente di Area Nicola Dell’Acqua sull’opportunità del passaggio alla tariffa zonale in Sicilia“. A dichiararlo è il presidente di Confimi Industria Sicilia Antonello Mineo. Sul tavolo richiesto da renato Schifani per approfondire modi e tempi per l’avvio della tariffa zonale nella nostra regione dice: “Lo appoggiamo”. L’associazione rappresenta le piccole e medie imprese dell’Isola.
Il costo dell’energia in Sicilia
“La Sicilia in questi anni si è guadagnata la possibilità di tariffe energetiche competitive. A oggi la potenza fotovoltaica cumulativa installata nell’Isola è di circa 3,7 GWp con un numero di circa 145.600 impianti, il 31% della potenza totale installata”, afferma Mineo. “Da anni l’Italia sconta un costo dell’energia tra il 50 e il 60% in più rispetto agli altri paesi europei, differenziale competitivo per le imprese italiane che ovviamente fa partire già molto svantaggiati i nostri prodotti sul mercato globale”. Per il presidente di Confimi Sicilia “questo differenziale è ancora più sentito dalle imprese del mezzogiorno”
Mineo: “Rilevante il passaggio al prezzo zonale”
“Per la Sicilia quindi il passaggio dal prezzo unico nazionale (Pun) al prezzo zonale è particolarmente rilevante perché l’isola ha caratteristiche del sistema elettrico molto diverse dal resto d’Italia”, ha sottolineato Mineo. C’è una “elevata produzione da fonti rinnovabili, limitata interconnessione con la Penisola e frequenti congestioni della rete. Con un prezzo unico nazionale queste differenze erano in parte nascoste”. Il prezzo zonale renderebbe queste differenze “direttamente visibili nel costo dell’energia”. I vantaggi immediati per le aziende siciliane sarebbero tanti: “Prezzi più aderenti alla realtà locale, maggiore incentivo agli investimenti, benefici per chi consuma in modo flessibile, maggiore trasparenza del mercato”, ha concluso.
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