Roma, 22 ott. (askanews) – L’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo insieme al Teatro della Cometa, annuncia la prima rappresentazione in Italia di “50 Minutes”, spettacolo della regista Tine Milz, borsista a Villa Massimo nel 2026, in programma il 23, 24 e 25 ottobre 2026.
La messinscena segna un doppio debutto: “50 Minutes” arriva per la prima volta in Italia e, con esso, anche le opere di Tine Milz vengono presentate per la prima volta al pubblico italiano. Per questa occasione, la regista e il team artistico hanno riadattato appositamente per lo spettacolo a Roma, una nuova versione pensata per questo debutto.
“Villa Massimo è onorata di sostenere la prima italiana al Teatro della Cometa di uno spettacolo nato dall’incontro e dall’ispirazione maturati durante il primo soggiorno della regista Tine Milz a Roma, nel 2024, e che ha debuttato a Zurigo nel 2025. Nel 2026, la regista è tornata a Villa Massimo come borsista di breve periodo”, ha sottolineato Julia Draganovic, direttrice di Villa Massimo.
Il testo di “50 Minutes” è di Deborah Levy, una delle voci più autorevoli della letteratura britannica contemporanea. Autrice di sette romanzi, tra cui Swimming Home, Hot Milk e August Blue, è stata candidata tre volte al Booker Prize. La sua trilogia autobiografica, composta da Things I Don’t Want to Know, The Cost of Living e Real Estate, ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali.
In “50 Minutes” una conversazione tra un coniglio e un professore diventa il punto di partenza per indagare la psiche del panico contemporaneo. Che cosa significa vivere in un mondo che sembra andare a fuoco? Da dove cominciare quando le ansie si moltiplicano? E che cosa possiamo fare di tutto ciò che proviamo?
Furioso ed erotico, politico e surreale, poetico e disperato, ironico e attraversato da un’ostinata speranza, 50 Minutes – The War War, Jaw Jaw, Bunny Play porta sulla scena un nuovo testo di Deborah Levy, scritto per il Theater Neumarkt. Un’opera che usa l’assurdo e l’immaginazione per interrogare le paure del presente e cercare, dentro il disordine, una possibile forma di relazione.
Tine Milz, nata nel 1989 a Prien am Chiemsee, è regista, drammaturga, autrice e curatrice. Ha studiato scienze politiche, economia politica e letteratura a Monaco e a Venezia. Presso l’Università delle Arti di Zurigo ha conseguito un master in drammaturgia e arti performative e ha frequentato tre semestri del corso di Belle Arti. Dal 2019 al 2025 è stata co-direttrice artistica del Theater Neumarkt di Zurigo. Attualmente è co-curatrice dell’International Forest Festival di Salonicco. Il suo lavoro si muove tra performance, letteratura e forme discorsive, intrecciando la pratica artistica con la teoria e la sfera pubblica. Ha dato vita ai festival Fleshy Interface e United in Grief. Come regista lavora, tra gli altri, con Deborah Levy, Therese Willstedt, Gosia Wdowik, Satoko Ichihara, Teresa Vittucci, Sophia Brous, Senthuran Varatharjah e Fabian Saul. I suoi lavori sono stati invitati, tra l’altro, alle Wiener Festwochen, all’Impulse, allo SPIELART München e al Theaterspektakel Zürich. Insegna all’ETH di Zurigo e alla ZHdK. Attualmente sta lavorando alla scrittura di un libro con e su Silvia Federici e alla stesura di un romanzo. Sta frequentando un programma di formazione executive presso la Harvard Kennedy School con Marshall Ganz, dedicato al Public Narrative, alla leadership e all’organizzazione.

