Milano, 26 apr. (askanews) – Tedeschi ha presentato nei giorni scorsi a Vinitaly il nuovo corso grafico di tre vini simbolo della propria produzione in Valpolicella, i due Valpolicella Superiore “Fabriseria” e “Maternigo”, e il Ripasso “San Rocco”, affidando al restyling delle etichette il compito di accompagnare un racconto più attuale dell’azienda senza interrompere il legame con la sua storia.
“Il rinnovamento dei nostri Valpolicella – ha dichiarato Sabrina Tedeschi, alla guida dell’azienda di Pedemonte insieme con i fratelli Antonietta e Riccardo e il nipote Enrico – nasce proprio da questo equilibrio tra identità e visione, tra radici profonde e capacità di evolvere. Crediamo in una Valpolicella sempre più contemporanea, accessibile e riconoscibile, capace di parlare a un pubblico internazionale senza perdere autenticità”.
L’intervento non ha cambiato l’impianto identitario dei vini ma ne ha riletto l’immagine con un linguaggio visivo più asciutto e contemporaneo, pensato per rafforzarne la riconoscibilità anche sui mercati esteri. Per il “Fabriseria” il segno centrale resta la croce che da sempre distingue questa etichetta e richiama un simbolo presente tra i vigneti. Cambia però l’equilibrio complessivo della composizione, che diventa più pulita, più ariosa, con diagonali più nette e un’impostazione grafica meno legata ai codici classici del passato. Anche “Maternigo” conserva il proprio riferimento territoriale, ma lo affida a una costruzione grafica che mette al centro la Tenuta sull’altopiano di Mezzane e il paesaggio dei suoi vigneti. La texture richiama i suoli calcarei, mentre il disegno suggerisce l’andamento dei sentieri e delle parcelle. Per entrambe queste etichette Tedeschi ha scelto la bottiglia borgognotta, ritenuta più coerente con la finezza e con il profilo dei due cru.
Più evidente il cambiamento per il “San Rocco”, dove scompare il riferimento a “Capitel” e il vino si presenta con un nome più diretto, sostenuto da una grafica costruita sulla conchiglia del santo, trasformata in una composizione dai toni cremisi, magenta, rosa e oro.
Accanto alle nuove etichette, Tedeschi ha presentato a Verona anche la propria visione produttiva, centrata sulla lettura dei diversi terroir della Valpolicella. Il programma è proseguito anche oltre la manifestazione, con due degustazioni organizzate nella sede di Pedemonte il 17 e il 24 aprile, pensate come un percorso tra le diverse espressioni del territorio. Il momento più simbolico è stato però quello del 13 aprile alla Biblioteca Capitolare di Verona, dove Tedeschi ha promosso “Nuovi sguardi sulla Valpolicella”, incontro costruito attorno al dialogo tra eredità storica e visione contemporanea.

