Roma, 4 giu. (askanews) – “In questo momento vorrei solo smettere di giocare a tennis”. È una Aryna Sabalenka profondamente scossa quella che si presenta in conferenza stampa dopo l’eliminazione nei quarti di finale del Roland Garros, arrivata al termine di una clamorosa rimonta subita contro Diana Shnaider.
La numero 1 del mondo aveva la partita in pugno: dopo aver vinto il primo set, nel secondo era avanti 5-3 e aveva servito per chiudere l’incontro. Da quel momento però il match è cambiato radicalmente, con Sabalenka che ha perso dieci game consecutivi, lasciando strada alla rimonta dell’avversaria e dicendo addio al sogno Parigi.
“Ho avuto opportunità importanti per chiudere la partita nel secondo set. Le ho sprecate e lei ha iniziato a giocare con grande determinazione. Mentalmente non sono più riuscita a riprendermi dopo quel parziale. Credo di essere caduta in un buco nero molto profondo e non sono riuscita a uscirne”, ha spiegato la bielorussa, aggiungendo: “Non ricordo nemmeno l’ultima volta che mi è capitato di perdere dieci game di fila”.
Nell’analisi del ko, Sabalenka ha individuato soprattutto un aspetto mentale. “Forse penso troppo a non sbagliare. Inizio a rimuginare, divento troppo emotiva e perdo il controllo. Commetto errori semplici e dall’altra parte l’avversaria prende fiducia”. E ancora: “Sono stufa di perdere partite perché mi lascio sopraffare dalle emozioni. Devo capire cosa succede nella mia testa in quei momenti”.
Nel finale della conferenza, però, emerge anche un accenno di reazione. “Ciò che non ci uccide ci rende più forti, no? Prima o poi troverò una soluzione e tornerò più forte”. Poi, con un sorriso amaro, aggiunge: “Avete presente quelle stanze dove si entra per distruggere tutto? Probabilmente passerò l’intera giornata di domani lì dentro a spaccare qualsiasi cosa. Magari funzionerà. Magari no”.

