Terremoto all’alba nel territorio di Catania. Secondo quanto riportato dall’Ingv la scossa è stata registrata alle 6.20 di questa mattina con epicentro a sud est di Bronte e circa 10 km dalle altre due città che sorgono ai piedi del vulcano come Adrano e Maletto. Il sisma è stato localizzato con una profondità di 6 km.
Terremoto nella zona dell’Etna
Il terremoto ha quindi interessato la zona dell’Etna, protagonista in questo periodo di attività vulcaniche che spesso hanno creato disagi al trasporto aereo siciliano, in particolare dell’aeroporto Fontanarossa.
Nelle zone tra Paternò e Ragalna la scossa sarebbe stata avvertita in maniera decisa, ma fortunatamente al momento non si registrano danni a persone o cose.
Etna, una risorsa importante per la Sicilia
L’Etna si conferma una risorsa importante per la Sicilia, metà ormai semplice da raggiungere. Negli ultimi anni questa accessibilità, amplificata dall’esplosione dei social network, ha cambiato il modo di vivere il vulcano. Un tempo scalarlo era una conquista che richiedeva giorni di cammino, oggi è una tappa dove recarsi in poche ore.
A raccontare al QdS.it, qualche giorno fa, questa trasformazione è Mirko Messina, guida vulcanologica del progetto “Bùum”, con alle spalle un percorso scientifico come assegnista di ricerca all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e un’esperienza all’ente di monitoraggio delle isole Canarie a Tenerife. “Ho lavorato tre anni all’Ingv occupandomi anche dell’aspetto scientifico relativo all’Etna e allo Stromboli”, racconta. Due vulcani vicini, ma profondamente diversi anche dal punto di vista del sistema turistico.
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