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Terremoto nel Tirreno, continua lo sciame sismico: nuove scosse nella notte

Terremoto nel Tirreno, continua lo sciame sismico: nuove scosse nella notte
Sismografo, immagine di repertorio da Imagoeconomica

Ancora movimenti tra Ustica e le Isole Eolie. Dalla mezza notte registrati cinque nuovi eventi di magnitudo superiore a 2. A 30 ore dalla scossa principale di 5.5 di venerdì oltre 150 scosse

Prosegue lo sciame sismico nel Tirreno Meridionale, tra il tratto di mare che comprende Ustica e le isole Eolie. Anche oggi, domenica 25 ottobre, i sismografi dell’Ingv – l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – hanno registrato nuove scosse.

Da venerdì, ossia dal 23 ottobre, giorno in cui si è verificato la scossa più forte con un magnitudo di 5.5 della scala Richter avvertito a Palermo e in numerose città e località della Sicilia l’ampia zona è in attività. E si sono registrate oltre 150 terremoti di più lieve entità.

Giusto ricordare come il terremoto di magnitudo Mw 5.5 è il più forte che abbia colpito questa area dopo il terremoto di magnitudo Mw 5.7 avvenuto il 28 maggio 1980 a sud dell’isola di Alicudi.

Cinque scosse superiori a magnitudo 2 rivelate dalla mezzanotte

Secondo i dati pubblicati sul sito ufficiale dell’Ingv, aggiornati alle 7.30 circa di questa mattina, dalla mezzanotte sono stati rilevati cinque terremoti di magnitudo superiore a 2.

La prima scossa è stata registrata alle 00.49, con magnitudo locale ML 2.6. Un secondo evento, di magnitudo 2.2, è stato rilevato alle 2.42, seguito da una scossa di magnitudo 2.5 alle 3.25. La terra ha continuato a tremare alle 6.08, quando gli strumenti hanno registrato un terremoto di magnitudo 2.6, e alle 6.35, con un’altra scossa di magnitudo 2.4.

Gli eventi sono stati localizzati nel Tirreno meridionale, con profondità ipocentrali stimate intorno ai 10 chilometri.

Lo sciame sismico continua

La sequenza prosegue dunque senza interruzioni significative, sebbene le magnitudo rilevate nelle ultime ore risultino sensibilmente inferiori rispetto a quella dell’evento principale.

Anche nella serata di sabato 24 ottobre erano state registrate numerose scosse, tra cui quelle delle 22.37, di magnitudo 2.8, e delle 23.37, di magnitudo 2.7. Secondo i ricercatori, l’area è caratterizzata da una sismicità frequente, legata alla complessa dinamica tettonica del Tirreno meridionale.

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