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Terremoto nel Tirreno, oltre 40 scosse. La Protezione civile: “Valutare la sospensione attività nelle strutture più vulnerabili”

Terremoto nel Tirreno, oltre 40 scosse. La Protezione civile: “Valutare la sospensione attività nelle strutture più vulnerabili”
Sismografo, immagine di repertorio da Imagoeconomica

La Regione indica ai sindaci le priorità di controllo per garantire la sicurezza dopo gli eventi tra Palermo e Messina. Occhi puntati sui plessi strategici e sulle aree di accoglienza

La terra continua a tremare nel bacino del Tirreno meridionale, dove dalla scorsa notte sono state rilevate più di 40 scosse di terremoto. Di fronte al prosieguo dello sciame sismico, la Protezione civile della Regione Siciliana ha diffuso una direttiva d’urgenza rivolta alle amministrazioni locali del Palermitano e del Messinese, raccomandando massima cautela e un attento monitoraggio del territorio.

Tra le prescrizioni principali contenute nel documento inviato ai sindaci, la Protezione civile sollecita:

“Controlli sulla sicurezza degli edifici, verifica delle aree di accoglienza e misure precauzionali per le strutture più vulnerabili, oltre a valutare la sospensione temporanea delle attività pubbliche nelle strutture non antisismiche ed a maggior rischio ovvero a maggior vulnerabilità ed esposizione”.

Le scosse registrate e i primi sopralluoghi

L’evento principale si è verificato alle ore 12:19 di oggi, venerdì 23 ottobre, quando i sismografi dell’Ingv hanno localizzato in mare una scossa di magnitudo 5.5. A questo episodio sono seguite numerose repliche di intensità minore, fino al riscontro di un ulteriore evento tellurico di magnitudo 4.6 alle ore 15:55.

I primi monitoraggi eseguiti sul territorio non hanno evidenziato criticità o danni strutturali a persone o cose, fatta eccezione per il distacco accidentale di porzioni di costoni rocciosi ad Alicudi e Filicudi, nell’arcipelago delle Eolie, rientrato senza gravi conseguenze.

Controlli di agibilità: priorità agli edifici pubblici e alle scuole

Ai primi cittadini e ai gestori di strutture sia pubbliche che private è stato richiesto di effettuare verifiche preventive di sicurezza prima dell’accesso agli ambienti. Il piano di controllo stabilisce precisi livelli di priorità: edifici strategici ed ad alto affollamento quali plessi scolastici, ospedali, sedi municipali, caserme, teatri e sale cinematografiche; infrastrutture di rete quali ponti, viadotti e la rete viaria principale; elementi non strutturali: stabilità di elementi come stucchi, lampadari e controsoffitti.

Viene specificato che, laddove si riscontrassero incertezze o criticità, i responsabili dovranno disporre senza esitazione evacuazioni, sgomberi o la sospensione temporanea delle attività.

Piani comunali e coordinamento della rete di soccorso

Oltre alle verifiche sugli immobili, l’autorità regionale invita a collaudare l’accessibilità e l’idoneità delle aree di accoglienza destinate alla popolazione, oltre a verificare l’efficienza dei piani di evacuazione, con un’attenzione specifica verso le scuole. Qualora dovessero manifestarsi nuove scosse di pari o superiore entità, si procederà con l’attivazione dei Centri Operativi Comunali (COC) e l’allertamento delle associazioni di volontariato.

L’evoluzione della situazione è monitorata dal presidente della Regione, Renato Schifani, in costante contatto con il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvatore Cocina. Il dipartimento opera in stretto raccordo con le Prefetture di Palermo e Messina, il Dipartimento nazionale, i sindaci del territorio e l’Ingv. Le amministrazioni locali sono tenute a segnalare qualsiasi anomalia e ad assicurare una costante informazione ai cittadini.

Uiltucs Sicilia: “Siano avviate subito verifiche sui luoghi di lavoro”

Verifiche immediate sulle condizioni di sicurezza degli edifici che ospitano attività commerciali, supermercati, centri commerciali, strutture turistiche e luoghi di lavoro aperti al pubblico. È la richiesta di Uiltucs Sicilia a seguito della sequenza sismica registrata oggi. Il sindacato ha inviato una comunicazione urgente alle aziende, richiamando le responsabilità dei datori di lavoro in materia di sicurezza e chiedendo l’immediata verifica delle strutture, degli impianti, delle vie di fuga e delle procedure di evacuazione, con particolare attenzione alla provincia di Palermo e alle altre aree potenzialmente interessate dagli eventi sismici.

“La salvaguardia dell’incolumità delle lavoratrici, dei lavoratori e dei cittadini deve rappresentare una priorità assoluta. Nessuna esigenza produttiva o commerciale può prevalere sul diritto alla sicurezza”, si legge in una nota firmata dal segretario generale, Ida Saja e del referente salute e sicurezza, Giampiero Principe.

La Uiltucs Sicilia chiede alle aziende di attivare tempestivamente le necessarie verifiche, avvalendosi, quando necessario, di tecnici qualificati, e di coinvolgere i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. “In presenza di criticità o nell’impossibilità di accertare condizioni adeguate di sicurezza, le aziende devono valutare senza indugio la sospensione cautelativa delle attività fino al completamento delle verifiche. L’assenza di danni visibili non rappresenta automaticamente una garanzia di sicurezza”.

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