Milano, 22 ott. (askanews) – Tesla ha chiuso il terzo trimestre con ricavi stabili a 28 miliardi di dollari, inferiori alle attese degli analisti, e un utile operativo in calo del 56% a 718 milioni. L’utile netto è diminuito del 43% a 787 milioni. Il gruppo guidato da Elon Musk accelera intanto gli investimenti nella guida autonoma, nella robotica e nell’intelligenza artificiale.
Il titolo Tesla ha perso il 3,3% a circa 373 dollari negli scambi after hours di Wall Street, dopo aver chiuso la seduta regolare in rialzo del 3,4%.
Il margine operativo si è attestato al 2,6%, contro il 5,8% di un anno prima, ma in miglioramento rispetto all’1,4% del secondo trimestre. Tesla ha attribuito il calo della redditività soprattutto all’aumento delle spese per ricerca e sviluppo, IA e compensi azionari.
I ricavi automotive sono diminuiti del 3% a 20,56 miliardi di dollari, mentre quelli del settore energia hanno perso il 16% a 2,88 miliardi. Le consegne sono scese del 2% su base annua a 486.532 veicoli. Il margine lordo automotive, esclusi i crediti regolatori, è tuttavia salito al 18,1%, dal 16,3% del trimestre precedente. Tesla ha inoltre generato un free cash flow positivo per 1,53 miliardi di dollari, contro un dato negativo di 4,5 miliardi previsto dagli analisti.
Durante la conference call Musk ha ribadito l’obiettivo di raggiungere una produzione di circa cinque milioni di veicoli all’anno entro il 2030. Sono in corso investimenti per ampliare la capacità industriale, con richieste di autorizzazione per l’espansione della Gigafactory di Berlino e una nuova fabbrica in Nevada destinata al camion elettrico Semi.
Un capitolo centrale della strategia riguarda Terafab, il progetto di produzione di semiconduttori sviluppato con SpaceX per sostenere la crescita dell’IA e della robotica. Musk ha previsto investimenti “per decine di miliardi di dollari” con un picco della spesa nel 2028, per arrivare a “oltre 100 miliardi entro il 2030”. Gli impianti saranno realizzati in parte da Tesla e in parte da SpaceX.
Tesla punta inoltre ad ampliare la diffusione del sistema di assistenza alla guida Full Self-Driving (Fsd), che richiede la supervisione attiva del conducente. Secondo il gruppo, in Nord America oltre il 75% delle nuove vetture consegnate comprende un abbonamento Fsd, quasi 20 punti percentuali in più rispetto al trimestre precedente. Il sistema sarà esteso progressivamente ad altri mercati, subordinatamente alle autorizzazioni.
Il gruppo punta anche sui robotaxi, dai quali Musk prevede ricavi più significativi nel 2027. Tesla ha già avviato il 3 settembre il servizio con i Cybercab senza conducente ad Austin, in Texas.
Procede intanto lo sviluppo del robot umanoide Optimus, la cui produzione iniziale è stata avviata a Fremont, in California. Musk ha riconosciuto difficoltà tecniche, soprattutto nella realizzazione delle mani, e prevede le prime consegne commerciali verso la fine del 2027. Tesla sta inoltre sviluppando la Optimus Academy, dove tra 10mila e 20mila robot potranno apprendere in self play attraverso l’osservazione reciproca. Musk ha affermato che, nel lungo periodo, “ci saranno più umanoidi che umani”.
Sulla possibile fusione tra Tesla e SpaceX, che alle attuali valutazioni darebbe vita a un gruppo da circa 3.500 miliardi di dollari, Musk non ha aggiunto novità rispetto alla conference call di SpaceX del giorno precedente. Le due società hanno costituito comitati indipendenti per valutare l’operazione, sulla quale non è stato ancora raggiunto un accordo.

