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Tonnare: chiude quella di Favignana, bufera sulla Lega Nord

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Tonnare: chiude quella di Favignana, bufera sulla Lega Nord

domenica 02 Giugno 2019 - 11:46
Tonnare: chiude quella di Favignana, bufera sulla Lega Nord

Un autentico pasticcio quello sulle quote da parte del sottosegretario Manzato e del ministro Centinaio. Critiche da Pd e M5s. Il governatore Musumeci, "Subito un tavolo tecnico a Roma"

“Chi ha attaccato il mio provvedimento ha detto che a Favignana erano state assegnate o promesse più di quaranta tonnellate. Questo è semplicemente falso. Quella cifra è inventata: dove l’hanno letta? Se qualcuno gliel’ha garantita ha commesso un abuso”.

Perde la calma il sottosegretario leghista Franco Manzato sulla questione delle quote tonno che ha portato alla chiusura della Tonnara di Favignana. E gli fa eco il ministro – anche lui della Lega Nord – delle Politiche agricole alimentari Gian Marco Centinaio che, come al solito su Twitter, senza dunque il contraddittorio con i giornalisti, ha scritto: “Su Favignana sono disponibile a parlare ovunque e con chiunque ma partendo da dati oggettivi e non falsità”.

Nonostante il risultato delle Europee, insomma, sembra essere una grande distanza tra il governo a trazione leghista e i territori del Sud Italia.

“Contavamo di ottenere – ha sottolineato infatti l’imprenditore trapanese Nino Castiglione, che in due anni ha investito settecentomila euro nella struttura delle Egadi – cento tonnellate o, nella peggiore delle ipotesi, settanta. Invece la quota assegnata dal ministero è di sole quattordici tonnellate. Non voglio fare polemica, dico solo che se questo è il metodo della politica per sviluppare il Mezzogiorno possiamo chiudere bottega”.

E visto che il progetto così è diventato finanziariamente insostenibile ha annunciato “con grande dispiacere e profonda amarezza” che la struttura “sta chiudendo i battenti con la “sospensione dell’attività”.

“Non ci sto!” è stata la ferma reazione del presidente della Regione siciliana Nello Musumeci.

“Ho già chiesto – ha detto il Governatore – al ministro Centinaio di fissare un Tavolo tecnico a Roma per riesaminare il decreto di assegnazione delle quote tonno”.

Il deputato del Pd Carmelo Miceli ha parlato di “decreto killer'”, chiedendo anche lui al “ministro Centinaio di tornare indietro” e interrogandosi sul “silenzio del ministro Di Maio”.

La vicenda di Favignana, una delle più floride tonnare dell’Isola – fino ai primi decenni del secolo scorso l’industria del tonno era la più florida della Sicilia con oltre cento tonnare disseminate lungo la costa e un comparto, indotto compreso, che era il maggiore della regione – era stata sollevata con un duro attacco alla Lega Nord e al sottosegretario Franco Manzato da parte del coordinatore regionale di Forza Italia Gianfranco Miccichè.

L’ultima mattanza favignanese risale al 2007, ma da qualche tempo Nino Castiglione, discendente da una storica famiglia di tonnaroti, aveva programmato di “calare” l’enorme trappola di reti che cattura questi “re del mare” quando dall’Oceano tornano nel Mediterraneo per riprodursi, proprio quest’anno.

Adesso è stato costretto a desistere – la stagione della mattanza comincia di solito nei primi di maggio – e a chiudere, mandando a casa i quaranta tonnaroti.

“Un imprenditore – ha detto, amaramente – che investe centinaia di migliaia di euro ha piena consapevolezza dei rischi che corre, ma può sopportare quelli imprenditoriali non quelli di una politica incapace di sostenere chi decide di creare sviluppo e salvaguardare le tradizioni di un territorio”.

“Io non appartengo a nessuno – ha sottolineato – sono qui e attendo un ripensamento della ripartizione delle quote. Il danno economico è già compiuto. Per quest’anno chiudiamo i battenti, non si possono buttar via centinaia di migliaia di euro in assenza di certezze”.

Una difesa d’ufficio delle scelte della Lega Nord è stata tentata dalla neo eurodeputata eletta in Sicilia, Francesca Donato, secondo la quale “il provvedimento del sottosegretario Manzato consegna a quella tonnara quote di pesca che altrimenti non avrebbe avuto affatto, peraltro suscettibili di incremento tramite cessione delle quote sarde, in virtù di un recente provvedimento dello stesso sottosegretario”.

Ma la Donato è stata subito smentita dal sottosegretario per i rapporti con il Parlamento, Vincenzo Santangelo, del M5s, il quale ha dichiarato che “il decreto del sottosegretario alle politiche agricole Manzato non consente effettivamente alla tonnara di piazzarsi nuovamente sul mercato”.

Per questo ha annunciato che, dalla prossima settimana, si attiverà affinché “torni ad essere il fiore all’occhiello nella pesca del tonno rosso nel Mediterraneo”.

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