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Traffico illecito di rifiuti e roghi nel Palermitano: denunce e misure cautelari

Traffico illecito di rifiuti e roghi nel Palermitano: denunce e misure cautelari

L’operazione della guardia costiera tra Bagheria e Casteldaccia ha portato a nove denunce e tre obblighi di dimora

Un vero e proprio sistema organizzato per lo smaltimento illegale di scarti speciali e pericolosi è stato smantellato nel Palermitano. L’operazione, condotta dai militari della Guardia Costiera di Porticello con il supporto della Capitaneria di Porto di Palermo, ha portato alla denuncia di nove persone. Per tre di loro sono scattati i provvedimenti cautelari dell’obbligo di dimora nei comuni di Bagheria e Casteldaccia.

Le indagini e le accuse

L’inchiesta, diretta dal pubblico ministero Umberto Puiatti della Procura della Repubblica di Termini Imerese, ha consentito di fare luce su una serie di condotte illecite legate alla gestione non autorizzata di discariche abusive. Per due dei soggetti coinvolti si ipotizza anche il reato di combustione illecita di rifiuti.

Le attività investigative, andate avanti con appostamenti, pedinamenti anche in orario notturno, monitoraggi tramite GPS e riprese video, hanno permesso di ricostruire la filiera dello smaltimento: dal ritiro e trasporto fino al deposito incontrollato e, in diversi casi, al successivo incendio dei materiali per disfarsene, con conseguenti e gravi danni ambientali.

Il blitz e i sequestri

L’operazione scattata sul campo ha visto l’impiego di circa 50 uomini e 10 mezzi della Guardia Costiera. Nel corso dei controlli sono stati posti sotto sequestro quattro veicoli utilizzati per il trasporto, tre fabbricati e tre terreni agricoli, per una superficie complessiva di circa 5.000 metri quadrati adibita a discarica a cielo aperto.

Elettrodomestici, eternit e materiale tossico

All’interno dei siti individuati dagli investigatori è stato rinvenuto un ingente quantitativo di materiale altamente inquinante: carcasse di veicoli, componenti meccaniche impregnate di olio esausto, lastre in fibra di amianto (eternit), cavi di rame, batterie al piombo, vecchi televisori, frigoriferi e impianti di refrigerazione ancora contenenti gas nocivi.

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