Una militare di appena 23 anni ha perso la vita dopo un improvviso malore accusato al termine di un servizio di vigilanza. La tragedia ha colpito Noemi Saetta, soldatessa dell’Esercito italiano in forza all’8° Reggimento “Lancieri di Montebello” di Roma, impegnata nella sorveglianza delle prove scritte del concorso in magistratura. La Procura ha disposto gli accertamenti medico-legali per chiarire le cause del decesso. La giovane, originaria di Velletri, si era sentita poco bene durante il turno, ma le sue condizioni si sono aggravate improvvisamente mentre stava rientrando in caserma.
Il malore durante il rientro in caserma
Secondo quanto ricostruito finora, Noemi Saetta aveva prestato servizio al Palafiera di Fiumicino, sede delle prove del concorso per la magistratura ordinaria. Nel corso dell’attività aveva accusato un lieve malessere che, inizialmente, non aveva fatto pensare a una situazione grave. Terminato il servizio, la militare è salita su un autobus dell’Esercito diretto verso la caserma, ma durante il tragitto, lungo il Grande Raccordo Anulare, le sue condizioni sono precipitate. La ventitreenne ha perso conoscenza e i colleghi, insieme al personale sanitario militare presente sul mezzo, hanno iniziato immediatamente le manovre di rianimazione, chiedendo l’intervento dei soccorsi.
Il decesso e l’autopsia
Trasferita in codice rosso all’Aurelia Hospital di Roma, Noemi Saetta è deceduta prima di raggiungere l’ospedale. Per i medici non è stato possibile fare altro che constatarne il decesso. Per fare piena luce sulle cause della morte, la Procura competente ha disposto l’autopsia, che dovrà stabilire con precisione cosa abbia provocato il malore fatale.
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