Trapani, acqua con il contagocce, le campagne sono a rischio - QdS

Trapani, acqua con il contagocce, le campagne sono a rischio

Vincenza Grimaudo

Trapani, acqua con il contagocce, le campagne sono a rischio

venerdì 17 Giugno 2022 - 09:09

L’allarme dei sindacati che chiedono un incontro al prefetto. Dito puntato contro la Regione: “Non attiva per tempo le misure idonee per contrastare l’emergenza”

TRAPANI – Prima lo svuotamento della diga Trinità a Castelvetrano mentre ancora non è partito a regime il sistema di distribuzione idrica per le campagne. I sindacati adesso cominciano seriamente a preoccuparsi per la tenuta del settore con un’estate oramai avviata ma senza una soddisfacente programmazione della risorse idriche da destinare all’agricoltura.

Sindacati, rischi per la campagna irrigua 2022

Ecco perché Cgil, Cisl, Uil, Flai Cgil, Fai Cisl, Uila, Cia e Confagricoltura Trapani parlano di rischi per la campagna irrigua 2022 nell’intera provincia e puntano il dito contro la Regione accusata di “gravi inadempienze”. Le sigle chiedono un incontro al prefetto di Trapani per potere anzitutto esporre i loro dubbi e le paure rispetto alla stagione calda che si sta profilando dove l’assenza di una distribuzione idrica sufficiente potrebbe mettere a rischio numerose coltivazioni del territorio.

“Si tratta – si legge nella lettera inviata in prefettura a firma dai segretari generali Cgil, Cisl, Uil, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil Trapani rispettivamente Liria Canzoneri, Leonardo La Piana e Tommaso Macaddino, Giovanni Di Dia, Franco Nuccio e Roberto Giacalone e dai rappresentanti di Cia Occidentale Camillo Pugliesi e Confagricoltura Trapani Francesca Simonte – di una questione di vitale importanza per la tenuta economica e sociale del tessuto agricolo trapanese e in particolare degli operatori presenti nelle aree irrigate dalla diga Trinità, nel castelvetranese, oggi a serio rischio desertificazione”.

La questione principale resta quella dello svuotamento quasi per intero della diga Trinità per cui in realtà il governo regionale aveva tentato di opporsi. Lo svuotamento è una pratica che viene ripetuta ogni anno e che viene effettuata per ragioni di sicurezza ma che è di esclusiva competenza di scelte a livello nazionale.

La diga Trinità svuotata a seguito di una nota da parte del ministero dell’Agricoltura

“A quindici giorni dalla campagna irrigua degli agricoltori siciliani – ha commentato l’assessore regionale all’Acqua ed Energia, Daniela Baglieri – siamo stati costretti per ragioni di sicurezza ad aprire le paratie della diga Trinità di Castelvetrano a seguito di una nota perentoria da parte del ministero dell’Agricoltura. Il dipartimento regionale Acqua e Rifiuti attraverso una nota inviata il 24 maggio al ministero e alla prefettura di Trapani evidenzia come questa scelta dettata da Roma non tiene conto delle necessità economiche e produttive del comprensorio. A stretto giro convocherò un tavolo con il Consorzio di bonifica di Trapani per cercare di risolvere ogni difficoltà sul territorio”.

Intanto nella nota alla prefettura da parte delle organizzazioni di categoria si segnala, poi, come “a soli pochi giorni dall’apertura della campagna irrigua, l’invaso Trinità è già stato svuotato di oltre due terzi della sua capienza, con il conseguente evidente rischio di insufficiente irrigazione per migliaia di ettari di vigneti e altre colture dell’agro mazarese, campobellese e castelvetranese”.

“Oggi come ogni anno – rilanciano le sigle assistiamo al ripetersi dell’emergenza idrica, con crescenti danni economici per il territorio e quindi, purtroppo, siamo costretti a evidenziare le gravi inadempienze da parte degli enti preposti, come l’assessorato dell’Energia della Regione Sicilia e il dipartimento acque e rifiuti, che non attivano per tempo azioni o misure correttive per scongiurare la crisi idrica. Ci auguriamo – concludono – che la prefettura di Trapani possa promuovere un incontro con i soggetti istituzionali coinvolti per scongiurare l’emergenza”.

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