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Trapani, l’aula consiliare intitolata alle vittime di mafia

Vincenza Grimaudo

Trapani, l’aula consiliare intitolata alle vittime di mafia

venerdì 08 Ottobre 2021 - 00:00

Con proprio decreto, il sindaco Tranchida ha intestato il palazzo a 13 illustri personaggi caduti sotto i colpi di Cosa nostra. Un messaggio di libertà e di legalità per tutta la Comunità.

TRAPANI – L’aula consiliare del Comune di Trapani da qualche giorno porta in dite la rappresentanza di nomi pesanti. Tredici illustri personaggi, trapanesi e non, che sono l’emblema della storia della lotta alla mafia. A loro è stata formalmente intitolata questa stanza di rappresentanza istituzionale per essere da esempio di portabandiera della lotta alla mafia nel centro nevralgico delle scelte di governo della città.

L’aula è stata intitolata a: Domenico Spatola, Mario e Pietro Paolo Spatola, familiari del dirigente socialista Giacomo Spatola, presidente della società agricola cooperativa uccisi a Paceco il 16 gennaio 1922; Sebastiano Bonfiglio, sindaco di Monte San Giuliano, ucciso nella cittadina dove era stato eletto il 10 giugno 1922; Giangiacomo Ciaccio Montalto, magistrato della Procura di Trapani ucciso a Valderice il 28 gennaio 1983; Barbara Rizzo Asta, Giuseppe e Salvatore Asta uccisi a Pizzolungo, località di Erice, il 2 aprile 1986 dall’autobomba innescata per l’attentato al giudice Carlo Palermo; Alberto Giacomelli, altro magistrato, presidente di sezione del tribunale di Trapani ucciso a Locogrande, località trapanese, il 14 settembre 1988; Mauro Rostagno, giornalista dell’emittente televisiva Rtc, ucciso a Valderice il 26 settembre 1988; Raffaele Di Mercurio, agente di scorta del magistrato Carlo Palermo, sopravvissuto alla strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985, morto nel 1993; Giuseppe Montalto, poliziotto del corpo di polizia penitenziaria in servizio presso l’Ucciardone, ucciso a Palma in località Trapani il 23 dicembre 1995.

L’intitolazione è avvenuta in sintonia tra il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida e il presidente del consiglio comunale Giuseppe Guaiana, con il parere favorevole della maggioranza dei gruppi consiliari, in armonia con lo statuto comunale ed in coerenza con il programma di governo ed anche col dossier per la candidatura della città di Trapani a “Capitale Italiana della Cultura”. Ad essere stato firmato il decreto con il quale l’aula consiliare di Palazzo Cavarretta è stata specificatamente dedicata a “donne e uomini trapanesi e non vittime di mafia. Ad essere stata apposta una targa in cui vengono riportati i nomi completi di Qr Code per ognuno di essi. L’elenco, comunque non esaustivo ed implementabile, fa riferimento a quanto pubblicato e riportato sul sito internet dell’associazione Libera, corredato da schede personali reperite online.

“Si tratta di un atto profondamente sentito, dovuto e necessario in una città come Trapani, dove la mafia ha ucciso tanti trapanesi e non, causando immani ed incurabili ferite tanto nei familiari e negli amici delle vittime quanto nell’intera cittadinanza e profondamente soffocando la libera impresa e l’economia cittadina – dichiara il sindaco Tranchida -. Con l’intitolazione dell’aula del massimo consesso civico cittadino, rappresentante bipartisan del popolo trapanese, vogliamo che la città di Trapani ricordi a perenne memoria tutte quelle donne e quegli uomini che hanno pagato con la propria vita la voglia di libertà, democrazia e giustizia oltre che a monito e faro culturale per le classi dirigenti e politiche che verranno, e che oggi, con la nostra amministrazione, vogliamo più che mai ribadire e portare avanti nella gestione della cosa pubblica”.

La firma del decreto è avvenuta in concomitanza con la ricorrenza dell’anniversario dell’uccisione di Mauro Rostagno per mano mafiosa: “Uomo – ha aggiunto Tranchida – che a Trapani aveva scelto di rimanere e che si sentiva più trapanese di tutti, dando voce ai diritti negati e contro i poteri organizzati e non solo politici”.

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