Trapani, l'ex Provincia porta il Provveditorato in tribunale - QdS

Trapani, l’ex Provincia porta il Provveditorato in tribunale

Vito Manca

Trapani, l’ex Provincia porta il Provveditorato in tribunale

mercoledì 12 Agosto 2020

L’ex Mobilificio Cantù è nel piano delle alienazioni ma ospita l’Ufficio scolastico provinciale. Il Libero Consorzio di Tp alle prese con la razionalizzazione degli edifici scolastici

TRAPANI – Se fosse una questione privata sarebbe pressappoco così. “Te ne devi andare, perché una parte di quel che mi appartiene la devo utilizzare”. Risposta: “Non me ne vado, perché c’ho messo anche del mio”.

È invece una questione pubblica. Prettamente pubblica. Ed è finita in tribunale. C’è ancora tempo per rimediare ma è un vero e proprio conto alla rovescia. I fatti: l’ex Provincia è proprietaria di un immobile, l’ex Mobilificio Cantù. In periferia. Alto quattro piani. Grande, una scommessa persa. Quella di realizzare una cittadella degli uffici fuori dal centro storico di Trapani. Vecchia storia, ormai superata. Il punto è un altro. Due piani dell’immobile sono occupati dalla sezione provinciale dell’Ufficio Scolastico regionale. Più conosciuto come Provveditorato.

I suoi dipendenti stanno in “trenta postazioni lavorative”, si legge nel decreto dell’ex Provincia che avvia il contenzioso. Lo scorso 17 luglio è arrivato il disco verde al ricorso pendente al Tribunale civile del capoluogo. Ma c’è ancora un termine ultimo di scadenza per evitare lo scontro: se il Provveditorato lascia entro il 17 agosto la questione si risolve. La fretta del Libero Consorzio Comunale è motivata. Ha bisogno di due dei quattro piani per trasferirvi una parte dei suoi dipendenti. Perché ha firmato un contratto di compravendita con una società, la “Ge.Ca srl” e quel contratto deve essere definitivo entro il 31 agosto. è una permuta.

Il Libero Consorzio è impegnato nel piano di razionalizzazione degli edifici scolastici ed ha trovato un accordo con la società. Il Consorzio acquista, perché è a “caccia” di nuovi siti scolastici e dà in permuta alcuni suoi immobili alla “Ge.Ca”. Ma ha anche la necessità di dare una sede ai dipendenti che dovranno lasciare gli uffici che fanno parte della permuta. Da qui la soluzione di utilizzare due piani del Palazzo di Via Castellammare, precisamente, il terzo ed il quarto, per ospitarli.

La corrispondenza tra Consorzio e Provveditorato è datata, perché ci sono tracce fin dal mese di dicembre del 2017. Troppi spazi inutilizzati. Con l’ex Provincia che ha sempre meno risorse a disposizione e la necessità di razionalizzare spese ed appunto spazi. Il ricorso nasce dalle risposte della controparte che, nella decreto vengono definite e considerate “pretestuose” e con “richieste di addebiti ed oneri di lavoro in carico al Libero Consorzio Comunale”.

L’ex Provincia è pronta ad andare fino in fondo. E c’è poi il piano di alienazioni, approvato, che inserisce il Palazzo nella lista dei 15 da vendere prima possibile, per poco più di 5 milioni di euro.

Tag:

Articoli correlati

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001
Change privacy settings
Quotidiano di Sicilia usufruisce dei contributi di cui al D.lgs n. 70/2017