Milano, 10 ott. (askanews) – Lo Stockhorn, una delle cime più riconoscibili delle Prealpi bernesi, entra nella proposta di viaggio del Trenino Verde delle Alpi con una nuova formula che unisce il percorso ferroviario alla salita in funivia. L’iniziativa dell’impresa svizzera BLS AG riguarda una montagna di 2.190 metri, affacciata sulla regione del lago di Thun e sulla valle della Simme. Dal 15 settembre 2026 è prevista la vendita di un biglietto integrativo che permette di raggiungere la vetta utilizzando i trasporti pubblici, con partenza anche da Domodossola (Verbano-Cusio-Ossola).
Il viaggio attraversa il Sempione e prosegue nell’Oberland Bernese fino a Spiez, sulla sponda meridionale del lago di Thun. Da qui un treno regionale conduce a Erlenbach im Simmental, paese della valle della Simme. Una breve camminata attraverso l’abitato separa la stazione ferroviaria dalla partenza della funivia dello Stockhorn. L’itinerario riunisce così una traversata alpina, il paesaggio lacustre e la risalita verso le quote più elevate delle montagne bernesi.
Lo Stockhorn si distingue per il profilo delle sue pareti calcaree, particolarmente ripide sul lato settentrionale. La piattaforma panoramica sospesa sopra la parete nord si apre su un vasto orizzonte che comprende il lago di Thun e i rilievi del Giura. Nelle giornate più limpide è possibile distinguere anche la Foresta Nera, oltre il confine tedesco. Sul lato opposto, la montagna presenta un paesaggio diverso, dove ai pendii rocciosi si alternano prati d’altitudine e piccoli laghi.
Tra questi si trova l’Hinterstockensee, poco sotto la cima, in una conca circondata da pascoli e rilievi montuosi. Le sue acque occupano una depressione del versante meridionale, lungo il quale si sviluppano anche alcuni dei sentieri della zona. Il piccolo lago introduce un elemento di quiete in un ambiente che, sul versante rivolto verso Thun, è invece dominato dalla verticalità delle pareti.
La possibilità di raggiungere lo Stockhorn in treno e funivia si lega a una lunga storia di attraversamenti alpini. La galleria ferroviaria del Sempione, inaugurata nel 1906, trasformò i collegamenti tra l’Italia settentrionale e la Svizzera occidentale, affiancandosi alle altre grandi direttrici transalpine. Nel 1913 l’apertura della linea del Lotschberg rese più diretti i rapporti ferroviari tra il Vallese e l’Oberland Bernese. Spiez divenne così uno dei punti di passaggio di un itinerario che ancora oggi collega il versante italiano delle Alpi alle città e alle vallate della Svizzera centrale.

