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Turismo, in Sicilia raddoppia quello extralberghiero

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Turismo, in Sicilia raddoppia quello extralberghiero

lunedì 04 Novembre 2019 - 07:52
Turismo, in Sicilia raddoppia quello extralberghiero

Vent'anni di successi dell'agriturismo italiano. A Bagheria, la quarta edizione della Bte, la Borsa sull'ospitalità alternativa nell'Isola: agriturismo, campeggi, case vacanze, ville storiche, camere in affitto e "Boat & Breakfast", su barche ormeggiate nei porticcioli

Da vent’anni a questa parte, nei conti dell’agriturismo italiano il segno + non sembra mai mancare. E la conferma arriva con il Rapporto Ismea 2018 rilanciato in occasione della nuova edizione di AgrieTour, Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale (15-16 novembre), organizzato da Arezzo Fiere e Congressi, che si appresta a festeggiare i 18 anni di vita.

Il comparto, dati alla mano e sulla base del report economico dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, registra negli ultimi venti anni una crescita ininterrotta, raggiungendo i 12,7 milioni di presenze (+5,3%) e 3,2 milioni di arrivi (+6,7%). Il fatturato è di 1,36 miliardi di euro (+6,7% sul 2016) e l’offerta può contare su 23.406 aziende attive (+3,3%).

La Toscana, con oltre 889 mila arrivi, e la Provincia Autonoma di Bolzano, con oltre 448 mila, detengono le quote di mercato maggiori, rispettivamente del 27,4% e 13,8% (insieme rappresentano il 41,2% degli arrivi totali). Seguono il Veneto, con 305 mila arrivi (9,4%) e 932 mila presenze (7,3% delle presenze nazionali), e l’Umbria, con oltre 230 mila arrivi e 82 mila presenze (rispettivamente il 7,1% e 6,6% sul totale nazionale). La durata dei soggiorni nel 2017 è di 3,9 giorni. La domanda è soprattutto sostenuta dai turisti stranieri, con incrementi a doppia cifra di ospiti per alcuni Paesi: Brasile (arrivi +37,7% e presenze +41,3%), Russia (+37,5% e +33,1%), Cina (+26,8% e +30,1%), Croazia (+26,2% e +24,2%) e Danimarca (+19,5% e +21,6%).

Il Rapporto dell’Otie sulla Sicilia dell’accoglienza extralberghiera

In Sicilia, secondo le anticipazioni del Rapporto dell’Otie (Osservatorio sul turismo delle economie delle Isole) sull’accoglienza extralberghiera, è stato registrato un incremento del cinquanta per cento degli arrivi e del trenta per cento dei pernottamenti negli ultimi cinque anni soprattutto grazie a turisti stranieri e una crescita esponenziale delle tipologie di accoglienza da 20 a 80.

In questo quadro, particolare importanza riveste la Borsa del turismo extralberghiero di Bagheria (Palermo) ideata da Confesercenti Sicilia e organizzata con l’Assessorato regionale del Turismo e il Comune che prenderà il via giovedì prossimo, sette novembre, per concludersi quattro giorni dopo.

L’assessore Messina, “Accendiamo i riflettori su un mondo variegato”

“Come assessorato al Turismo – ha spiegato l’assessore regionale Manlio Messina – crediamo nell’importanza di valorizzare tutti i segmenti dell’accoglienza. Quello dell’extralberghiero è un settore in continua crescita che va accompagnato sia sotto il profilo della promozione che della formazione”.

“E la Bte – ha aggiunto Messina – rappresenta un momento di incontro, confronto e analisi che serve a rafforzare il brand Sicilia e che rappresenta un unicum nel panorama italiano. Questo perché accende i riflettori su un mondo estremamente variegato, consentendo anche ai piccoli imprenditori di stringere rapporti commerciali internazionali”.

I buyers della Bte e l’identikit del turista extralberghiero

Grazie alle risposte dei 186 “compratori” che hanno chiesto di partecipare alla Borsa (ne sono stati selezionati 21), è stato tracciato un identikit del turista che predilige l’accoglienza extralberghiera: quasi il 77 per cento di coloro i quali hanno compilato il form per partecipare alla Bte ha dichiarato infatti l’interesse della propria clientela prima di tutto all’arte, poi al mare e infine ai tour culturali.

Messina (Assoturismo), “Una crescita esponenziale nelle Isole”
“In questi anni – ha ricordato il presidente nazionale di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina – il turismo extralberghiero è cresciuto in maniera esponenziale in Sicilia come in altri grandi isole europee. La Bte serve a dare visibilità al settore e a chi decide di investirvi e far crescere la propria impresa puntando sulla qualità e sull’offerta di servizi ed esperienze in grado di far cogliere al turista l’unicità e l’identità dei luoghi”.

Proprio in occasione del convegno inaugurale della Borsa, giunta alla sua quarta edizione, il sette novembre dalla Sala Borremans di Palazzo Butera, sarà presentato l’intero rapporto Otie sull’accoglienza extralberghiera.

Ruggeri, “Nelle isole ottanta diverse tipologie d’offerta”

“Il Turismo in Sicilia tra identità e innovazione. Il sistema dell’ospitalità alternativa” è il titolo del convegno. Giovanni Ruggeri, che ha curato il rapporto Otie, ha sottolineato come un aspetto che emerge chiaramente dallo studio sia quello che l’accoglienza extralberghiera “è in grande crescita soprattutto nelle isole, dove si contano ottanta diverse tipologie di offerta”.

La Borsa del turismo extralberghiero si propone dunque di monitorare e promuovere il vasto panorama dell’offerta di ospitalità alternativa in Sicilia, passando in rassegna tutto ciò che non rientra all’interno del settore alberghiero: dagli agriturismo ai campeggi, dalle case vacanze alle ville storiche, dalle camere in affitto al “Boat & Breakfast”, su barche ormeggiate nei porticcioli.

I Cammini siciliani e le vie francigene anche in bici

Tra i momenti più attesi, gli approfondimenti sulle esperienze dei Cammini siciliani (Trasversale sicula, Magna Via Francigena, Palermo Messina per le montagne), da percorrere anche in bicicletta, in collaborazione con la Terre di Mezzo editore, leader nella produzione di guide per camminatori.

La giornata dell’otto novembre, nella Villa Cattolica, sarà dedicata a focus tematici e alle attività della Borsa vera e propria con gli incontri frontali tra titolari delle strutture extralberghiere provenienti da tutta l’Isola e i 21 buyers selezionati, provenienti quest’anno da quattordici diversi Paesi del mondo: Danimarca, Bulgaria, Ungheria, Italia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Paesi Bassi, Giappone, Svizzera, Portogallo, Regno Unito, Canada.

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