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Riqualificazione dello stadio Barbera, il Palermo presenta la documentazione alla Regione. Si punta a Euro 2032

Riqualificazione dello stadio Barbera, il Palermo presenta la documentazione alla Regione. Si punta a Euro 2032
Il progetto del nuovo Renzo Barbera. Foto Palermo Fc

Nuovo importante passo verso il futuro dell’impianto di viale del Fante. Il club rosanero mostra la sua visione in cinque punti che vogliono trasformare la struttura e renderla al passo con i tempi e le sfide future

Nuovo capitolo per la riqualificazione dello stadio Renzo Barbera. Il Palermo Fc ha infatti presentato alla Regione siciliana la documentazione necessaria. Il club conferma l’impegno anche non solo finanziario preannunciato in attesa di veder dare concretezza agli apporti che anche lo Stato e la Regione Siciliana hanno anticipato di voler dare.

Tra i punti focali la volontà di rendere lo stadio integrato con la città e la sua comunità, rendere il tifoso al centro dell’esperienza, valorizzare la storia e l’identità territoriale, offrire al capoluogo siciliano l’impianto che merita e che sia sostenibile a livello urbano. Infine, anche una “nuova” casa per il club con un’area adibita a quartier generale.

Insomma, un passo verso Euro 2032 che vede Palermo in lizza per ospitare alcune partite della kermesse continentale che l’Italia assieme alla Turchia ospiterà. Sarà una vera e propria rivoluzione rispetto all’impianto attuale che ricordiamo è stato ristrutturato in modo capillare l’ultima volta in vista dei Mondiali del 1990. In quell’occasione il capoluogo, lo ricordiamo, ospitò alcune partite del Gruppo F: Paesi Bassi-Egitto, Irlanda-Egitto e Irlanda-Paesi Bassi.

La visione del Barbera e i cinque principi fondamentali

In attesa che si apra la conferenza decisoria e che gli enti e i soggetti preposti esprimano le proprie valutazioni, il Club rosanero intende condividere con la città, i tifosi e tutti gli stakeholder la propria visione del Barbera del futuro, sviluppata con lo studio di architettura Populous: non semplicemente un impianto sportivo rinnovato, ma una nuova infrastruttura urbana, sostenibile, moderna e aperta. Capace di dare a Palermo una dimensione sempre più internazionale.

Da questa visione nascono cinque principi fondamentali che guidano l’idea del nuovo Barbera. Cinque punti più uno: la casa del Palermo che sorgerà accanto allo stadio.

Uno stadio integrato con la città e la sua comunità

Il nuovo Barbera non sarà un’infrastruttura isolata ma un luogo connesso alla città e aperto alla comunità, capace di attivare un processo di rigenerazione urbana per il quartiere e per Palermo. La visione è quella di superare le barriere fisiche e simboliche tra la strada e lo stadio, creando nuovi spazi di socialità fruibili ogni giorno, tutto l’anno, nuove opportunità e servizi per famiglie, cittadini, tifosi e comunità locali. Una nuova area viva della città, un punto di riferimento capace di generare socialità, intrattenimento, lavoro e una relazione completamente rinnovata tra lo stadio e il contesto urbano.

Il tifoso al centro dell’esperienza

La visione del nuovo Barbera è costruita attorno all’esperienza del tifoso. Copertura totale, spalti più vicini al campo e senza barriere, panchine integrate nella tribuna a contatto con la gente, nuove aree fan e hospitality a stretto contatto con la squadra, nuovi spazi per persone con disabilità, più aree food & beverage in tutti i settori e nuovi ambienti al servizio di eventi speciali.

Ogni elemento del progetto è pensato per migliorare la qualità del tempo vissuto allo stadio. Il nuovo Barbera dovrà garantire più sicurezza, visibilità, accessibilità, comfort e coinvolgimento per tutti gli spettatori.

Sarà un luogo pensato per chi lo vive ogni settimana: tifosi, famiglie, bambini, comunità rosanero e nuove generazioni. Uno spazio capace di valorizzare la passione di Palermo, rendendo l’esperienza dello stadio più vicina, più emozionante e più inclusiva. Insomma, lo stadio come vera e propria casa del tifoso e non solo come “arena” per vedere la partita.

Rispetto per la storia e l’identità territoriale

I quasi cento anni di storia della struttura, inaugurata nel 1932, e dell’ambiente circostante hanno contribuito a plasmare la memoria collettiva di generazioni di palermitani.

Questo patrimonio storico, culturale e identitario rappresenta il punto di partenza del progetto. La riqualificazione del Barbera nasce dal rispetto del rapporto tra l’impianto e il suo contesto, del valore del Parco della Favorita e della vista su Monte Pellegrino, parte integrante dell’identità paesaggistica dell’area.

Uno stadio moderno, che coniuga accoglienza e viste panoramiche spettacolari, ma sempre in modo coerente con la storia del luogo e con il patrimonio urbano e naturale in cui si inserisce.

Lo stadio che “Palermo merita”

Il nuovo Barbera sarà un polo multifunzionale, un’infrastruttura capace di ospitare calcio di alto livello, a partire da Euro 2032, competizioni Uefa, partite internazionali, grandi concerti, eventi culturali e spettacoli su larga scala.

Non solo una casa moderna per il Palermo Fc, ma una piattaforma in grado di attrarre eventi nazionali e internazionali, generando ricadute positive per la città e per il territorio.

“La quinta città italiana – si legge nella nota del Palermo Fc – merita uno stadio all’altezza della sua dimensione, della sua identità e della sua ambizione: un motore di sviluppo, un nuovo elemento di competitività urbana e un’infrastruttura capace di rafforzare l’attrattività e il posizionamento di Palermo nel panorama nazionale e internazionale”.

Una nuova idea di sostenibilità urbana

Il nuovo Barbera sarà un’infrastruttura pensata per il futuro: sostenibile, efficiente, accessibile e multifunzionale. Uno stadio capace di ridurre il proprio impatto ambientale, ottimizzare l’utilizzo delle risorse e migliorare la propria efficienza complessiva.

Il progetto prevede soluzioni fotovoltaiche, sistemi ad alte prestazioni, tecnologie orientate alla riduzione dei consumi e il recupero e riutilizzo dell’acqua piovana, con l’obiettivo di avvicinare progressivamente lo stadio a un modello di autosostenibilità energetica.

Oltre a un parcheggio alberato con pavimentazione drenante, il progetto incentiverà forme di mobilità leggera e a minore impatto ambientale, favorendo mezzi elettrici, biciclette, percorsi pedonali, trasporto pubblico e micromobilità.

La casa del Palermo accanto allo stadio

Accanto allo stadio, spazio anche per una struttura completamente nuova, che sarà la “casa” del Palermo: un quartier generale moderno, con museo, uffici, reception e funzioni dedicate a tifosi, ospiti.

Il percorso amministrativo seguirà i tempi, le valutazioni e le procedure previste dagli enti competenti. Il Palermo Fc continuerà a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte con senso di responsabilità, trasparenza e rispetto del processo, per tener viva la candidatura della Città a sede ospitante le competizioni di Uefa Euro 2032, oltre che, ovviamente, per dotare il Club e la squadra di uno stadio e di spazi degni delle ambizioni che tutti vogliamo veder soddisfatte e che richiedono competenza ed investimenti.

La visione del Club è chiara: “non solo un nuovo stadio, ma un nuovo luogo per Palermo. Un’infrastruttura capace di custodire la memoria, accogliere il presente e costruire il futuro. Il Palermo c’è, grazie anche al supporto concreto delle istituzioni locali e nazionali, ognuno pronto a fare la propria parte per un’opera destinata a cambiare per sempre il futuro della città”.

Ammodernamento dello stadio, ad aprile la giunta comunale ha approvato la delibera per il pubblico interesse

La giunta comunale, ricordiamo, ha approvato lo scorso 24 aprile, su proposta del sindaco Roberto Lagalla e degli assessori al Patrimonio e allo Sport, Brigida Alaimo e Alessandro Anello, la delibera che dichiara il “pubblico interesse del progetto di ammodernamento dell’impianto sportivo”.

La dichiarazione di pubblico interesse rappresenta un passaggio fondamentale nell’iter amministrativo: consente di riconoscere ufficialmente la rilevanza strategica dell’intervento per la città e la collettività e apre la strada alle successive fasi procedurali. In particolare, a questa delibera seguirà l’avvio della conferenza decisoria, sede in cui verranno definiti nel dettaglio gli aspetti progettuali e la relativa copertura finanziaria.

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