Città e tutela ambientale, arriva “Salvare Augusta” - QdS

Città e tutela ambientale, arriva “Salvare Augusta”

Luigi Solarino

Città e tutela ambientale, arriva “Salvare Augusta”

mercoledì 01 Giugno 2022 - 09:16

Legambiente Augusta, Natura Sicula, Punta Izzo Possibile e Piano Terra hanno presentato la nuova associazione: tra le prime attività il contributo alla realizzazione del Piano urbanistico generale

AUGUSTA (SR) – Prende il nome di “Salvare Augusta” la nuova associazione informale avente lo scopo di fornire un contributo civico quanto più qualificato all’elaborazione del P.U.G. (Piano Urbanistico Generale) e alla tutela e salvaguardia di tutti i beni ambientali, naturali, storici e monumentali della città.

“Salvare Augusta” richiama espressamente l’analoga “Salvare Palermo” fondata nel 1985 dal celebre architetto, Roberto Calandra, autore del Piano Regolatore di Augusta del 1973.

La nuova associazione è stata presentata nel corso di un incontro pubblico organizzato da Legambiente Augusta, Natura Sicula, Punta Izzo Possibile e Piano Terra. Le suddette associazioni si battono affinché le zone F del territorio megarese, destinate secondo i vigenti Piani Regolatori Calandra e Marcon ad impianti e attrezzature di interesse generale, non vengano cementificate con la costruzione di ristoranti fast-food, supermercati e centri commerciali di grandi dimensioni.

Le associazioni chiedono “L’avvio di una nuova stagione di pianificazione urbanistica del territorio, che coinvolga istituzioni comunali, associazioni e cittadini per ri-disegnare insieme una moderna città ecosostenibile che tuteli e valorizzi i suoi beni culturali e ambientali e persegua attivamente l’obiettivo di azzeramento del consumo di suolo che l’Unione Europea impone di raggiungere entro il 2050”.

Le quattro associazioni si sono dette favorevoli alla recente delibera con la quale l’Amministrazione comunale ha dato il via alla redazione del P.U.G. approvando il relativo atto d’indirizzo. Tuttavia sono state sottolineate le evidenti contraddizioni tra le pur condivisibili dichiarazioni di principio (zero consumo di suolo, urbanistica partecipata, ecc.) coerenti con lo spirito e il dettato della legge e alcuni degli obiettivi che vengono indicati (nuove grandi strutture di vendita di livello superiore, omissione delle zone F, assimilazione delle zone bianche a quelle contigue, ecc.).

Inoltre, si è rilevata nell’atto di indirizzo la non esauriente o erronea indicazione delle aree naturalistiche e l’insufficiente analisi dei Piani e dei progetti che si propongono sul territorio (Piano Regolatore Portuale, terzo ponte, by-pass ferroviario, ecc.). Pertanto è importante che, così come vogliono la legge 19/2022 e l’amministrazione comunale di Augusta, le associazioni e i cittadini partecipino attivamente all’elaborazione di questo essenziale strumento di pianificazione. In questa fase partecipativa si potranno e dovranno correggere le imprecisioni, definire gli obiettivi condivisi e dare forma e concretezza all’auspicata prassi di “zero consumo di suolo”.

Le associazioni chiedono anche che:

1) La tratta ferroviaria (circa 6 km) che verrà dismessa a seguito del by-pass sia esclusivamente destinata a pista ciclabile e pedonale e a tale scopo prontamente attrezzata;

2) Stante anche la mancata fase di consultazione e di confronto con i cittadini, venga riesaminato il Dpss propedeutico al Piano Regolatore Portuale e vengano escluse dall’ampliamento dei confini dell’Adsp i tratti di costa da Punta Carcarella fino a Capo S. Croce e venga restituita alla città e alla pubblica fruizione la Vecchia Darsena. Dal confronto con le altre associazione e soggetti interessati si stabilirà con quali forme e strumenti raccogliere il consenso dei cittadini (petizioni, referendum, ecc.) e dare continuità ad una lunga e permanente opera di studio, informazione, comunicazione e azione. Salvare Augusta infatti è aperta ad altre associazioni, professionisti e liberi cittadini. L’invito ad aderirvi è già stato accolto dall’associazione Decontaminazione Sicilia da sempre in prima linea nella salvaguardia ambientale di Augusta e degli altri comuni del quadrilatero industriale.

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