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TuttoFood: forfait espositori Area Golfo, budget doppio per garanire arrivi

TuttoFood: forfait espositori Area Golfo, budget doppio per garanire arrivi

Cellie: li ospiteremo a Cibus 2027, preoccupa contesto internazionale

Milano, 14 apr. (askanews) – “Manca un mese a Tuttofood e siamo tutti molto preoccupati per il contesto internazionale perché c’è un tema non solo di scenario geopolitico, ma anche di mobilità. Muoversi, soprattutto con gli aerei, è molto complicato da diverse geografie, ma anche in Europa”. Sono queste le parole di Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma, a poco meno di un mese dall’apertura di Tuttofood, la fiera che aprirà i battenti l’11 maggio nei padiglioni di Fiera Milano a Rho. Dietro la preoccupazione di Cellie c’è la disdetta degli espositori dell’Area del Golfo, a fronte di una sostanziale conferma sul lato dei visitatori. “Quasi 2.000 metri quadrati di espositori dell’area Mena hanno dovuto disdire perché non possono fisicamente portare le merci in fiera – ha confermato Cellie – Abbiamo però offerto loro la possibilità di venire a Cibus 2027, anche se normalmente non ospitiamo in quella fiera espositori esteri; faremo un’eccezione a Cibus 2027 per ospitare tutti quegli espositori dell’area Mena che non hanno potuto muoversi fieristicamente perché oltre a noi hanno chiuso tutte le fiere a Dubai”. Per capire di quanti espositori si tratta Cellie ha ricordato che in media ogni espositore ha un’area di circa 24 metri quadrati, per cui saranno una 80ina le disdette, la maggior parte delle quali dall’Arabia Saudita, la cui collettiva Saudi Arabia sarebbe venuta per la prima volta quest’anno a TuttoFood.

Proprio per far fronte alla situazione di estrema incertezza geopolitica con Ice sono state aumentate le risorse dedicate agli spostamenti degli operatori provenienti dalle zone interessate dai conflitti in corso. “Abbiamo raddoppiato il budget a disposizione – ha dettagliato Cellie – abbiamo messo sul piatto altri 3 milioni di euro di cui uno e mezzo nostro e uno e mezzo dell’Ice per poter garantire gli arrivi. E’ solo una questione di soldi. Che però sono molto importanti perché li abbiamo sacrificati al nostro conto economico”.

Per converso il Ceo di Fiere di Parma, è soddisfatto delle conferme lato visitatori. “La cosa interessante, prima di tutto, è il lavoro straordinario che ha fatto il nostro ufficio incoming con l’Ice, che ci sta garantendo attualmente un 100% di redemption: attualmente non abbiamo nessuna caduta da nessuna geografia sugli oltre 4.000 buyer che aspettiamo.

A parte gli espositori dell’area del Golfo “Attualmente non ci sono altre disdette. Direi che la fiera è chiusa. Avevamo una lunga lista d’attesa perché occupiamo quasi tutti gli spazi che ci ha messo a disposizione Fiera Milano e l’abbiamo riempita con altri espositori di altre geografie che aspettavano, tipicamente dall’Est Europa che sta crescendo molto come offerta e cerca visibilità in fiere come la nostra”.