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Uccise una famiglia a Butera, per il magistrato è meno pericoloso: 55enne trasferito in comunità

Uccise una famiglia a Butera, per il magistrato è meno pericoloso: 55enne trasferito in comunità
Foto di Ray_Shrewsberry da Pixabay

Sarà trasferito in una comunità terapeutica assistita Giuseppe Centorbi, il bracciante agricolo di 55 anni che nel giugno del 2011 uccise Filippo Militano, la moglie Giuseppa Carlino e il figlio tredicenne della coppia in contrada Desusino, a Butera, nel Nisseno.

La motivazione

Il magistrato di sorveglianza di Catania ha ritenuto «affievolita» la sua pericolosità sociale e ha accolto la richiesta di riesame presentata dal difensore, l’avvocato Salvo Macrì. Centorbi era stato inizialmente condannato all’ergastolo, ma la Corte d’assise d’appello di Caltanissetta lo aveva poi assolto perché ritenuto totalmente incapace di intendere e di volere al momento del delitto.

Gli ultimi 10 anni in Rems

Per oltre dieci anni è rimasto sottoposto a una misura di sicurezza in una Rems, la struttura che ha sostituito gli ospedali psichiatrici giudiziari. Secondo la difesa, le sue condizioni sarebbero progressivamente migliorate. Il trasferimento nella comunità comporterà minori restrizioni: Centorbi resterà comunque sottoposto alla libertà vigilata per un anno.

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