Home » Askanews » Ue, Patuelli (Abi): c’è situazione di emergenza, serve una iniziativa forte

Ue, Patuelli (Abi): c’è situazione di emergenza, serve una iniziativa forte

Ue, Patuelli (Abi): c’è situazione di emergenza, serve una iniziativa forte

Tassi Bce? “Con le guerre non vengono ridotti”

Trento, 23 mag. (askanews) – “Quello che chiedo con convinta forza è che venga constatata una situazione economica di emergenza europea, perché il problema non è solo italiano, e di fronte a un’emergenza europea ci vuole una iniziativa economica di pari rilievo rispetto a quella che l’Unione Europea, in maniera importante ed efficace, ha sviluppato in epoca della pandemia poi producendo il Pnrr che sta proprio concludendosi in queste settimane. Quindi bisogna pensare a qualcosa che favorisca gli investimenti per rilanciare lo sviluppo, la produzione e l’occupazione in tutta Europa perché economicamente l’Europa non è fatta di paesi autarchici chiusi economicamente, ma uno connesso produttivamente all’altro”. Lo ha sottolineato il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, intervenuto al Festival dell’Economia di Trento.

“I problemi le imprese al proprio interno li constatano giorno per giorno e mese per mese. I costi dell’energia sono il primo fattore problematico – ha evidenziato Patuelli – poi ci sono i dazi che non hanno favorito certamente le esportazioni, poi ci sono i problemi dei cambi che da qualche mese si sono stabilizzati ma in certi momenti si aveva la preoccupazione che schizzassero in avanti e complicassero ulteriormente le esportazioni. I problemi delle imprese purtroppo crescono ma le crisi aziendali delle imprese non avvengono immediatamente ci vogliono diversi mesi e quindi quando si aprono le crisi delle imprese ci sono i problemi per le famiglie e per le banche è una catena ineludibile”.

“La cosa più importante è una iniziativa europea perché l’Europa non è fatta di paesi chiusi autarchici ma di paesi fortemente economicamente interconnessi”, ha aggiunto Patuelli.

Quanto alla linea monetaria della Bce, “chiaramente non è una fase di riduzione dei tassi che è stata antecedente ai conflitti ultimissimi. Quando ci sono i conflitti i tassi non cadono”, ha avvertito Patuelli.

“I dati sono che i tassi cambiano tutti i giorni e i tassi di mercato sono rilevanti. I tassi sui Btp da novembre, nemmeno in un anno, parlo del Btp più famoso quello a 10 anni, questo è passato da 3,42% a 3,86% in sei mesi ed è cresciuto il tasso lordo dei Bot dal 2,01% al 2,34 mentre il tasso Bce è rimasto al 2%. Anche l’Irs a 10 anni a novembre 2025 era al 2,73% adesso è attorno al 3,14% quindi i tassi di mercato sono quotidianamente in movimento e che lo Spread sia invariato dimostra che il costo dei titoli di stato del Bund è aumentato in maniera identica al costo del Btp italiano, quindi non è che l’emergenza è esclusivamente italiana”, ha detto Patuelli.

“I tassi ufficiali di sconto sia basano sui dati reali e quindi non è anticipabile nessuna profezia rispetto a una decsione indipendente e futura anche perchè non sappiamo nulla della siatuazione geopolitica, di cosa succederà a Hormuz e quant’altro”.