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Ue valuta sovracosti ETS sui voli extra-Ue in partenza (Ft)

Ue valuta sovracosti ETS sui voli extra-Ue in partenza (Ft)

Commissione Ue studia proposta, attese critiche Usa

Roma, 11 mag. (askanews) – L’Unione Europea sta valutando l’introduzione di costi per le emissioni di carbonio sui voli in partenza dal blocco, una mossa che rischia di innescare forti attriti con gli Stati Uniti e i partner internazionali. Lo riporta il Financial Times.

La proposta – riporta il quotidiano – sarà presentata dai funzionari della Commissione Europea domani, durante un incontro con l’industria e le Ong, nel quale verranno illustrati anche i dettagli di una revisione più ampia del sistema di scambio delle quote di emissione (Ets). Attualmente, l’Ets copre solo i voli intra-Ue, esentando le tratte internazionali come la Parigi-New York. Se l’estensione venisse approvata, il costo aggiuntivo medio per ogni biglietto salirebbe a 45 euro, rispetto ai 7 euro attuali calcolati per i voli interni, generando entrate per circa 17 miliardi di euro entro il 2030.

Il dibattito si è riacceso in quanto l’ultima deroga scadrà alla fine dell’anno. Già dieci anni fa l’Ue aveva approvato una legge simile, ma l’attuazione è stata rinviata per l’opposizione degli Usa. La misura spacca il settore, compagnie aeree a corto raggio come Ryanair ed easyJet criticano il sistema sostenendo che incentivi i turisti a scegliere mete appena fuori dall’Ue, come la Turchia, dove le vacanze risulterebbero più economiche rispetto alla Grecia. Di contro, grandi operatori come British Airways e Air France si oppongono all’aumento dei prezzi sui servizi a lungo raggio, dai quali traggono la maggior parte dei profitti.

I funzionari europei – riferisce il Financial Times – difendono però la scelta, evidenziando che schemi internazionali come il Corsia (acronimo di Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation) mancano del sostegno di Usa, Cina e India e si basano su crediti di carbonio troppo economici per spingere alla decarbonizzazione.