Uffici giudiziari, bando per 400 posti da direttore - QdS

Uffici giudiziari, bando per 400 posti da direttore

Patrizia Penna

Uffici giudiziari, bando per 400 posti da direttore

sabato 21 Novembre 2020 - 00:00
Uffici giudiziari, bando per 400 posti da direttore

Pubblicato il primo dei tre concorsi previsti dal decreto Rilancio: le istanze dovranno pervenire entro il 18 dicembre. Tra i requisiti richiesti vi è la cittadinanza italiana, laurea e diploma di laurea, età non inferiore ai 18 anni

ROMA – È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 90 del 17 novembre (4ª Serie speciale Concorsi ed esami) il primo dei tre concorsi straordinari previsti dal cosiddetto decreto “Rilancio” per il Ministero della Giustizia, finalizzato al reclutamento negli Uffici giudiziari di 400 unità per il profilo di Direttore.

Gli altri due concorsi saranno indetti a breve e consentiranno di rafforzare ulteriormente il sistema-Giustizia attraverso la selezione di 2700 cancellieri esperti e 150 funzionari nei distretti di Corte d’Appello dell’Italia Settentrionale.

Quella del Direttore è una figura professionale fondamentale: è la più elevata tra tutto il personale amministrativo non dirigenziale e svolge mansioni di coordinamento, direzione e controllo di unità e gruppi di lavoro.

Il bando di concorso, predisposto di concerto con il Dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, prevede modalità semplificate (valutazione dei titoli e prova orale), così da consentire un celere espletamento delle procedure nell’attuale fase di emergenza sanitaria.

Per evitare il verificarsi di assembramenti, inevitabili in occasione delle prove scritte, sarà infatti possibile partecipare al concorso soltanto in presenza di una adeguata esperienza pregressa.

Per l’ammissione al concorso sono richiesti i seguenti requisiti, che devono essere posseduti alla data di scadenza dei termini di presentazione della domanda di partecipazione nonché al momento dell’assunzione in servizio:
a) cittadinanza italiana ovvero cittadinanza di altro Stato membro dell’Unione europea. Sono ammessi altresì i familiari di cittadini italiani o di un altro Stato membro dell’Unione europea, che non abbiano la cittadinanza di uno Stato membro, ma che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, nonché i cittadini di Paesi terzi titolari del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria, ai sensi dell’art. 38 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Peri soggetti di cui all’art. 38 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 essere in possesso dei requisiti, ove compatibili, di cui all’art. 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 febbraio 1994, n. 174;
b) età non inferiore a diciotto anni;
c) possesso di diploma di laurea di vecchio ordinamento (DL) in: giurisprudenza; economia e commercio; scienze politiche; ovvero laurea specialistica (LS) in: 22/S – Giurisprudenza; 102/S – Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica; 64/S – Scienze dell’economia; 84/S – Scienze economico-aziendali; 57/S – Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali; 60/S – Relazioni internazionali; 70/S – Scienze della politica; 71/S Scienze delle pubbliche amministrazioni; 88/S – Scienze per la cooperazione allo sviluppo; 89/S – Sociologia; 99/S – Studi europei: ovvero laurea magistrale (LM) in: LMG/01 – Giurisprudenza; LM-77 – Scienze economico-aziendali; LM-87 – Servizio sociale e politiche sociali; LM-52 – Relazioni internazionali; LM-56 – Scienze dell’economia; LM-62 – Scienze della politica; LM-63 – Scienze delle pubbliche amministrazioni; LM-81 – Scienze per la cooperazione allo sviluppo; LM-88 – Sociologia e ricerca sociale; LM-90 – Studi europei; ovvero titoli equiparati ed equipollenti secondo la normativa vigente.

La valutazione dei titoli porterà alla formazione di graduatorie preliminari su base distrettuale, cui seguirà la convocazione per la prova orale, che sarà svolta, a partire da gennaio 2021, direttamente sul territorio.

Le prove orali potranno svolgersi in presenza, qualora la situazione epidemiologica lo permetta, oppure, in caso contrario, mediante l’adozione di soluzioni tecniche in grado di assicurare la pubblicità della prova, l’identificazione dei partecipanti, la sicurezza delle comunicazioni e la loro tracciabilità.

Il candidato dovrà inviare la domanda di ammissione al concorso esclusivamente per via telematica, compilando il modulo on line sul sito del Ministero della giustizia, entro il termine perentorio di trenta giorni decorrenti dal giorno della pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale Non si fermano poi le procedure per l’assunzione a tempo determinato delle 1.000 unità nel profilo di operatore giudiziario, le cui graduatorie, in vista delle prove orali, sono in via di definizione.

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