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Uk apre ad allineamento ai dazi Ue sulle elettriche cinesi

Uk apre ad allineamento ai dazi Ue sulle elettriche cinesi

Politico: Londra punta a entrare nel Made in Europe. Trattative in corso

Milano, 16 ott. (askanews) – Il Regno Unito apre alla possibilità di allinearsi ai dazi europei sulle auto elettriche prodotte in Cina per ottenere l’accesso al programma industriale Made in Europe dell’Ue. È quanto emerge dalle dichiarazioni del ministro britannico al Commercio, Anas Sarwar, riportate da Politico, che le considera il segnale più chiaro finora di un possibile cambio di posizione di Londra.

Interpellato da Politico a margine del German-British Business Summit di Londra sulla possibilità di introdurre dazi sulle elettriche cinesi, Sarwar ha spiegato che le discussioni con i partner europei “proseguono”.

“Il settore automotive e la partnership restano forti, ma dobbiamo affrontare la sfida derivante dalla rapida espansione della Cina? Naturalmente sì”, ha dichiarato a Politico. “Più Regno Unito e Ue lavorano insieme e agiscono in sintonia, meglio è per entrambi”, ha aggiunto.

Il Regno Unito sta negoziando con la Commissione europea per evitare l’introduzione dal prossimo anno di dazi del 10% sulle auto elettriche negli scambi bilaterali, con l’entrata in vigore di regole di origine più stringenti previste dall’accordo post-Brexit. Londra chiede inoltre che le imprese britanniche siano incluse nelle politiche Made in Europe.

In particolare, l’Industrial Accelerator Act, che prevede un trattamento preferenziale per i prodotti europei in alcuni appalti pubblici, rischia di penalizzare i produttori britannici qualora il Regno Unito restasse escluso. Secondo Politico, il governo tedesco e alcuni funzionari Ue ritengono che la resistenza di Londra ad allinearsi ai dazi sulle elettriche cinesi indebolisca la sua richiesta di partecipazione.

Sarwar ha sottolineato che Regno Unito ed Europa affrontano sfide simili, tra protezionismo e rapida espansione cinese, con conseguenze sulle catene di fornitura. “Non dico ai nostri colleghi europei che non dovrebbero avere una campagna Made in Europe. Noi abbiamo una campagna Made in UK”, ha affermato, invitando però a evitare conseguenze indesiderate che possano danneggiare le imprese.

Una posizione più aperta rispetto a quella espressa il mese scorso dal ministro britannico delle Imprese Jonathan Reynolds, che aveva sottolineato i rischi di ritorsioni commerciali per un settore fortemente orientato all’export, definendo la posizione britannica sui dazi alle elettriche cinesi “delicata”.