Un debito che supera i 6 milioni di euro pende sulla testa del Comune di Aragona - QdS

Un debito che supera i 6 milioni di euro pende sulla testa del Comune di Aragona

Pietro Vultaggio

Un debito che supera i 6 milioni di euro pende sulla testa del Comune di Aragona

mercoledì 03 Luglio 2019 - 00:00
Un debito che supera i 6 milioni di euro pende sulla testa del Comune di Aragona

Proposta l’adozione di una procedura semplificata per garantire ai creditori tra il 40 e il 60%. Il totale della massa passiva accertato dalla Commissione straordinaria di liquidazione

ARAGONA (AG) – Il Comune rischia di affondare tra i debiti. Siamo già a oltre sei milioni di euro.

La Commissione straordinaria di liquidazione, con verbale di deliberazione n. 6 del 21 maggio 2019, ha accertato che risulta ammissibile un passivo di 6.269.837,18 euro. A questa somma vanno aggiunti le spese diverse per la gestione commissariale, oltre i compensi e i rimborsi ai componenti, quantificate tendenzialmente in 250 mila euro.

“Le verifiche da parte dei responsabili di Area – si legge nel verbale – si sono rilevate difficoltose sia in relazione alla necessità di acquisire la documentazione a supporto e sia dalla mancanza di idonee professionalità in organico”.

Visto il quadro finanziario precario in cui versa il Comune di Aragona, la Commissione straordinaria di liquidazione ha proposto l’adozione di una procedura semplificata di liquidazione che prevede “un’offerta transattiva da parte della stessa Commissione a ciascun creditore di una somma variabile tra il 40% e il 60% del debito riconosciuto, con rinuncia a ogni altra pretesa”.

La procedura semplificata prevede che, entro 30 giorni dalla notifica della proposta, la Giunta deliberi l’adesione o meno alla procedura.

Adesso si prefigurano due strade con risvolti differenti per il Municipio: l’adesione alla procedura semplificata, che comporta l’impegno a garantire alla Commissione risorse finanziarie liquide necessarie, anche mediante l’accensione di un mutuo, così come scritto nella lettera; oppure non aderire a tale procedura, ma questa scelta dovrà esser adeguatamente motivata e dovrà indicare le modalità con le quali la Giunta comunale intende fronteggiare la massa passiva.

Al di là della strada da intraprendere, una decisione va presa immediatamente per non peggiorare la condizione di un paese illustre, fondato il 6 gennaio 1606 dal giovane conte Baldassare Naselli in onore di sua madre, donna Beatrice Aragona. Già lo scorso marzo 2018, il Comune aragonese si è trovato a fronteggiare un passivo ben superiore alla somma attuale. Sarà una scelta di responsabilità per poter realmente far ripartire tutto nel breve tempo possibile.

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